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Posts Tagged ‘Meritocrazia’

***BREAKING: Solo due italiani su dieci pensano al rientro

In Fuga dei giovani on 2 dicembre 2016 at 10:37

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FONTE: ANSA. Poco piu’ del 20% degli italiani all’estero pensa al rientro “come un possibile esito futuro, anche a breve”, mentre il 31,5% e’ certo di non voler proprio tornare. E’ quanto emerge dal 50esimo rapporto sulla situazione sociale del Paese del Censis.

Il 62,7% considera stabile la propria presenza all’estero e intende continuare a vivere nel Paese di destinazione, il 6,2% e’ attivato per restare, il 22% non ha ancora progetti precisi.

Il 52,3% dei rispondenti si riconosce nell’affermazione che indica nell’Italia un Paese pieno di risorse, ma penalizzato dalla sua classe dirigente.

+++Decreto per nuovo regime Controesodati+++

In Fuga dei giovani on 15 giugno 2016 at 09:00

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***E’ uscito in Gazzetta Ufficiale l’attesissimo decreto sul nuovo regime di agevolazioni fiscali per chi rientra in Italia. Dopo la soppressione di fatto della legge Controesodo, che continuerà ad applicarsi fino alla fine del prossimo anno per chi è tornato nella Penisola entro il 31/12/2015, queste nuove norme specificano a chi si applicano gli incentivi, a quali condizioni e per quanto tempo.

CLICCA QUI PER LEGGERE IL DECRETO

Spigolature di Maggio

In Declino Italia on 18 maggio 2016 at 09:00

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Un po’ di dati, per riflettere. Sono molto diversi tra loro, ma sottolineano alcune criticità del sistema-Paese:

-secondo il Censis, prosegue l’esodo degli studenti dal Mezzogiorno: in dieci anni il Sud ha perso 3,3 miliardi di investimento in capitale umano. Nell’anno accademico 2014-2015 sono emigrati dal Mezzogiorno verso il Centro-Nord quasi 23mila universitari. Nel 2013 5000 laureati hanno lasciato il Mezzogiorno, per andare all’estero;

chi resta in Italia spesso, ancora troppo spesso, cerca lavoro attraverso gli amici o i parenti: tra i disoccupati, solo il 28,2% si rivolge ai centri per l’impiego. L’84% si rivolge a parenti, amici e sindacati. Siamo venti punti sotto la media europea, per domanda presso i centri di impiego, e 12 punti sopra la media UE per la via “familistica”. In Germania chiede aiuto ad amici e parenti solo il 39,3% dei disoccupati, in Svezia il 24,7%. Sono dati Eurostat;

-a proposito di modelli italiani immutabili: secondo la Consob, solo nel 6% dei casi gli amministratori dei board delle nostre società quotate sono stranieri. E la loro età media è di ben 57 anni. Quantomeno, l’85% di loro è laureato… non era così scontato.

Legge Controesodo. Ne è valsa la pena cancellarla?

In Meritocrazia on 16 marzo 2016 at 09:00

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Un’interessante ricerca del Forum della Meritocrazia fa il punto su ciò che è stata la legge 238/10, più nota come “Controesodo”. Mandata in soffitta dopo solo un quinquennio, la politica ha scelto di pensionarla senza neppure valutarne prima i risultati raggiunti.

Se l’avesse fatto, forse avrebbe riflettuto con maggiore attenzione, in merito a determinate scelte.

Il Forum ha infatti scoperto che la legge ha prodotto:

  •  + 500 milioni di euro di PIL per il periodo 2012 -2015 (stima);
  • + 106 milioni di euro di PIL nel 2013 con aumento sostanziale della ricchezza intangibile;
  • 1678 il numero di talenti italiani rientrati nel 2013;
  • Crescita del reddito medio del Paese. Secondo le stime, il reddito pro-capite medio dei talenti rientrati si attesta sui 63.684 euro contro i 26.400 euro degli altri lavoratori italiani;
  • Expertise e professionalità. Il 54% dei talenti ha un’età superiore ai 35 anni. Nella maggior parte dei casi professionisti con una carriera consolidata e un profilo manageriale elevato. Il 77% del totale ha una retribuzione tra i 100.000 e 500.000 euro e il restante 23% guadagna fino a 100.000 euro. Ma la legge non ha favorito solo i redditi più elevati, hanno beneficiato di un reddito tassato fino a 15.000 euro ben il 55% dei talenti rientrati.
  • Distribuzione geografica. Seguendo l’andamento del mercato del lavoro in Italia, le regioni del nord si confermano come maggiormente ricettive. Infatti, il 67% dei talenti in entrata si concentra nelle regioni settentrionali, mentre solo il 14% nelle regioni del sud;
  • Distribuzione per genere. Nonostante la condizione di favore della legge nei confronti delle donne, la percentuale in entrata è di molto inferiore rispetto a quella degli uomini. Le donne si attestano su un 32% contro il 68% degli uomini, confermando la presenza in Italia di “scogli” antimeritocratici nei loro confronti.

Maggiori info a questo link. Torneremo presto sul tema.

 

 

 

 

 

 

 

 

Lettera di un “Controesodato”

In Lettere e Proposte on 13 gennaio 2016 at 09:00

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Pubblichiamo con piacere la lettera del nostro lettore Nicola, uno delle migliaia di “controesodati” rientrati negli ultimi anni in Italia.

Un “epitaffio” doveroso, per una legge che ha cessato di esistere lo scorso 31 dicembre, anche se i suoi effetti proseguiranno per tutto il 2017, a favore di chi tornato nel Paese entro il 2015.

La lettera di Nicola:

“Ciao, scrivo per raccontare la mia storia di ex-espatriato, poi ritornato in Italia grazia alla legge Controesodo (238/2010). Per scelta sarò breve, pur fornendo tutti i dettagli della mia storia.

Nel 2005, in primavera, ero in procinto di terminare gli ultimi esami e iniziare a lavorare sulla tesi di laurea,  sento il forte bisogno di pianificare il mio futuro, di accrescere le mie competenze e la mia professionalità; insomma, volevo cucirmi addosso un inizio di carriera che mi avesse lasciato senza rimpianti e mi avesse portato mille soddisfazioni.

Ero un sognatore, ma ero anche molto pragmatico, per cui inizio ad approfondire seriamente lo studio della lingua inglese, sicuro che prima o poi mi sarebbe servita.

Nel 2006 mi laureo con 110 e lode in scienze statistiche ed economiche all’Università degli studi di Bari. Nello stesso periodo, la Regione Puglia diffonde il programma “bollenti spiriti” (poi diventato “ritorno al futuro”), che per sette anni ha finanziato migliaia di corsi di specializzazione (Master) in Italia e all’estero per altrettanti studenti. BINGO!

In pochi mesi conseguo il certificato TOEFL necessario alla presentazione di una domanda di ammissione ad un master nel Regno Unito, conseguo l’ammissione al master che avevo puntato (Medical Statistics) e riesco a risultare idoneo al finanziamento di “Bollenti Spiriti”. Non mi resta che fare la valigia e partire.

Nei 5 anni che seguono completo il master, proseguo gli studi con un Dottorato di ricerca nella stessa università Inglese (Leicester) e mi fermo a Birmingham per un altro anno come ricercatore.

A dicembre 2011, del tutto inaspettatamente, vengo contattato da un’azienda italiana che, dopo un breve periodo di conoscenza reciproca, mi propone un contratto di lavoro. Le considerazioni che faccio sono le seguenti:

–            È più facile andar via dell’Italia (in particolar modo dal meridione) che trovare lavoro, ancor più difficile è rientrare (disoccupazione giovanile altissima, salari poco competitivi, cultura d’azienda scarsa)

–            Tentar non nuoce (forse)

–            La legge 238/2010 (Controesodo) avrebbe compensato per qualche anno il gap salariale sfavorevole, oltre che la necessaria riqualificazione (sono passato dall’ambito statistico medico all’ambito statistico bancario).

Era arrivata l’ora di onorare quel patto etico firmato con la regione Puglia e tornare in patria.

Sono tornato in Italia ormai da quasi 4 anni, non è stata una scelta facile da attuare, ma sono contento di come sia andata.

Sono sempre stato convinto (ma questa era una scommessa) che il termine del beneficio fiscale (31/12/2015) della legge controesodo sarebbe stato allineato al vincolo (5 anni, per me fino a fine 2017), e in questi giorni l’approvazione della legge di stabilità 2016 penso che abbia determinato una vittoria (seppure provvisoria).

Ora non mi resta che attendere il decreto attuativo dell’Agenzia delle Entrate.

E’ stato un piacere condividere la mia storia di ex- espatriato, spero possa essere utile”.

NICOLA

Start Up… di famiglia

In Giovani Italians on 17 giugno 2015 at 09:00

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E’ incoraggiante sapere che -dati Cerved /Italia  StartUp alla mano- lo scorso anno hanno ripreso a crescere le imprese innovative in Italia: 275mila, +2,3% sul 2013. Crescono pure gli imprenditori che lanciano il loro primo progetto imprenditoriale -171mila- e il numero di startup innovative (+36%).

E’ incoraggiante sapere che -secondo Unioncamere- a scommettere sul futuro con un’idea di impresa sono sempre di più i giovani. In particolare i giovani del Sud, con un forte segno di riscossa che arriva dal nostro Mezzogiorno.

E’ però meno incoraggiante leggere i dati a campione confezionati da una ricerca dell’università di Bologna e da Aster: ci raccontano che in Italia una start-up, nove volte su dieci, nasce con i soldi dei genitori o dei parenti.

Solo nel restante 10% dei casi intervengono fondi di banche o istituzioni finanziarie, oppure partecipazioni di aziende industriali. Quasi inesistente il Venture Capital, anima e motore della Silicon Valley (solo lo 0,4%).

C’è ancora molta strada da fare. Soprattutto culturale…

Circolazione dei Talenti: Iniziative Regionali

In Giovani Italians on 6 maggio 2015 at 09:00

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Oggi due segnalazioni di servizio. Non senza ricordare gli ultimi dati sulla disoccupazione giovanile, tornata a salire al 43,1% (+0,3% in un mese). Il tasso di inattività tra gli “under 25” è pari al 74,5%. E -secondo Eurobarometro- il 52% dei giovani italiani è preoccupato di non trovare un lavoro stabile al termine degli studi – la percentuale più alta all’interno dell’Unione Europea.

Ma andiamo ora alle segnalazioni, entrambe su base regionale:

al via la seconda edizione del progetto “Torno Subito” della Regione Lazio. Dodici milioni di euro, per fornire opportunità di esperienze di studio o lavoro all’estero, e rientrare poi in regione, per portare le conoscenze acquisite in aziende ed enti pubblici. Un’iniziativa che va nella direzione della “circolazione dei talenti”. Tutte le info a questo link: clicca qui

terza edizione del “Creativity Camp” della Regione Umbria, che premia le migliori idee di impresa innovative dei giovani (“under 35”). I vincitori riceveranno un premio per la realizzazione di uno stage o di un corso di formazione, in Italia o all’estero. Tutte le info cliccando su questo link.

Non è un Paese per Meritevoli…

In Meritocrazia on 8 aprile 2015 at 09:00

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Misurare la meritocrazia“: finalmente qualcuno ci ha provato. Dopo anni in cui abbiamo buttato il nostro tempo a riempire i “talk show” di termini che neppure ci appartengono culturalmente, in quanto lontani anni-luce dai nostri sistemi consociativi e basati sulle relazioni della peggior specie… scopriamo che nulla è cambiato.

L’Italia NON è un Paese meritocratico.

A certificarlo, questo interessante studio di Paolo Balduzzi, Giorgio Neglia e Alessandro Rosina, che classifica la Penisola all’ULTIMA posizione in Europa per meritocrazia, sulla base di diversi parametri.

Tra le altre cose, abbiamo la conferma che anche Spagna e Polonia ci sorpassano abbondantemente.

Tutte le informazioni a questo link: http://www.lavoce.info/archives/34061/il-merito-in-italia-questo-sconosciuto/

Offerta di Controesodo in Italia per un Medico

In Lettere e Proposte on 26 marzo 2015 at 09:00

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Riceviamo e pubblichiamo questa offerta di lavoro di rientro per un medico. Interessante la premessa di chi la propone: “molti anni fa (1986) da giovane medico ho trascorso un anno all’estero.
Ora ho l’opportunità di dare una opportunità ad un medico più giovane, 30-40 anni, che abbia le capacità e la voglia di fare, nel proprio Paese“.

L’OFFERTA DI LAVORO:

“Cercasi  un Medico Italiano, Specialista in Medicina Interna o Gastroenterologia, che lavori all’Estero e che abbia intenzione  di rientrare in Italia con una posizione funzionale adeguata alle capacità professionali. L’offerta è per un ruolo in un Dipartimento di Medicina e Gastroenterologia di un Ospedale Accreditato del Nord Italia (tra i primi classificati in Italia secondo la Agenzia AGENAS) . Si richiede buona esperienza clinica ed eventualmente anche capacità procedurali (esempio ecografica o endoscopica). Molto buone  le potenziali opportunità di carriera”.

Info e Riferimenti:

Dr. Tony Sabatini
Responsabile UO Medicina
Dipartimento di Medicina , Gastroenterologia & Endoscopia Digestiva
Fondazione Poliambulanza
Via L Bissolati 57
25126 Brescia
Italy
tony.sabatini@poliambulanza.it

tonysabatin@hotmail.com

Concorrenza e Liberalizzazioni: il vero test per il Governo

In Declino Italia on 18 febbraio 2015 at 09:00

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Aspettando il 20 febbraio. Dopodomani il Governo dovrebbe presentare le attese norme in materia di concorrenza, che dovrebbero riguardare taxi, farmacie/parafarmacie, notai, avvocati – tra gli altri.

Finalmente si torna a parlare di liberalizzazioni. Speriamo verrà fatto con una robusta iniezione di concorrenza, che sbricioli i lacci e lacciuoli di un’economia imbrigliata e zavorrata da ordini e corporazioni ormai completamente anacronistici. Buoni solo a difendere le rendite di posizione degli anziani e di chi -in tempi ormai lontani- ha saputo costruirsi una posizione di privilegio. Spesso, sulla base di leggi “pre-crollo muro di Berlino”. Quindi ormai superate dalla storia – e dalla globalizzazione.

Incrociamo le dita: negli ultimi giorni il potente ordine dei farmacisti ha già cominciato ad alzare le barricate. Ma non sarà il solo. Vedremo se questo Governo avrà la forza e la volontà di lavorare nell’interesse dei cittadini e dell’economia. Lo attendiamo al varco.

Non possiamo più aspettare: in un Paese che invecchia sempre di più (quest’anno l’età media della popolazione ha raggiunto i 44,4 anni – siamo vecchi…), dove il 50% dei giovani pianifica un espatrio per studio o lavoro (e l’80% ci pensa, secondo l’ultimo aggiornamento del “Rapporto Giovani Toniolo”), occorre portare fino in fondo lo sforzo riformatore.

Se -per dirla con Matteo Renzi- vogliamo che il 2015 sia un “anno felix”, molto dipende da noi. Non solo dal contesto economico internazionale. O dall’Europa.

Due buone notizie, per chiudere: da due giorni è attivo lo sportello Smart&Start Italia. Con una dotazione economica di 200 milioni di euro, estende le agevolazioni per le start-up innovative a tutte le regioni. Previsto un finanziamento a tasso zero, che potrà arrivare fino al 70% dell’investimento totale. Ulteriori incentivi, se la start-up è costituita interamente da donne, da giovani, o se è presente almeno un dottore di ricerca “controesodato” dall’estero

…a proposito di “Controesodo”, è di qualche giorno fa la notizia che i relatori del decreto Milleproproghe Marchi e Sisto hanno annunciato la proposta di estendere di altri due anni gli incentivi per il rientro dei cervelli. Vi terremo aggiornati: come ribadito più volte, la situazione appare molto confusa, tra Controesodo (legge 238/10) ormai agli sgoccioli, proposte su norme “acchiappa-talenti” prima annunciate e poi ritirate dal Mise, e ora pure questa idea di proroga. Le idee non sembrano molto chiare.