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Centoottantesima puntata di “Giovani Talenti” – Radio 24

In Fuga dei giovani on 29 giugno 2013 at 09:00

Centoottantesima puntata di “Giovani Talenti“, la trasmissione di Radio 24 che vi racconta -ogni settimana- la nuova emigrazione professionale italiana.

Ultima puntata della serie 2012/2013 di “Giovani Talenti”, che dalla prossima settimana avvierà la propria programmazione estiva, proponendovi il meglio di quanto trasmesso negli ultimi mesi: chiudiamo la stagione con una bella storia di imprenditoria a Berlino, dove andiamo a raccontare la scommessa start-up di un giovane emigrato negli ultimi anni nella capitale tedesca, affascinato dalla sua atmosfera multiculturale e dalla sua vibrante dinamicità.

Da quell’esperienza di espatrio è nata l’idea di fondare una propria azienda web innovativa: non perdete la puntata odierna, creeremo infatti un ponte immaginario tra Berlino e la Sicilia, lanciando un concreto segnale di speranza per chi vuole provarci anche qui, a costruire un pezzo di futuro.

Appuntamento -per saperne di più- alle 13.30 (CET) su Radio 24!

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La discussione di giugno: Si emigra sempre più in due… o anche in tre, o più? Quanto sta diventando un discorso di coppia -o di famiglia- lasciare l’Italia? Con quali perdite, per il sistema-Paese, se ad andarsene e’ un pezzo di futuro, giovane e qualificato? Raccontateci le vostre storie!”

Inviate le vostre lettere/spunti/riflessioni, specificando il Paese di residenza, a: giovanitalenti@radio24.itI migliori contributi saranno pubblicati sul blog ufficiale della trasmissione e letti in onda alla fine di ogni mese.

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+Update: Pacchetto Lavoro Italia e Anticipazioni UE+

In Giovani Italians on 26 giugno 2013 at 18:00

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Di seguito la scheda dell’agenzia di stampa Agi sul pacchetto lavoro varato questa mattina dal Governo.

Sul fronte delle anticipazioni, il Consiglio Europeo che si riunisce domani a Bruxelles dovrebbe varare un pacchetto UE diviso in quattro punti, per rafforzare l’occupazione giovanile:

1) priorità all’occupazione giovanile nell’uso dei fondi strutturali europei;

2) operatività dello Schema per l’Occupazione Giovanile (sei miliardi alle regioni con un tasso di senza lavoro superiore al 25% tra i giovani) dall’1/1/2014. Concentrazione dei sei miliardi nel solo biennio 2014-2015. I Paesi beneficiari dovranno avviare la cosiddetta “Garanzia per i Giovani” entro fine 2013 (offerta di lavoro o formazione entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione, o dalla fine degli studi);

3) nuovi programmi per la mobilità internazionale dei giovani senza lavoro: rafforzamento del “Your First Eures Job” ed “Erasmus”+, dedicato al training formativo;

4)promozione di apprendistati di qualità: a luglio varo dell’Alleanza Europea sull’Apprendistato.

Ecco invece in sintesi il pacchetto lavoro del Governo (vedi anche questo link)

(FONTE: AGI) Il Consiglio dei Ministri ha varato una serie di misure per incentivare l’occupazione per uno stanziamento complessivo di 1,5 miliardi di euro.

Le coperture, ha garantito il Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, non comporteranno aggravi per i cittadini. Nel dettaglio, il ventaglio di misure comprende agevolazioni per chi assume giovani tra i 18 e i 29 anni nonche’ un fondo di 2 milioni per la formazione dei disoccupati oltre i 50 anni di eta’.
L’incentivo per chi assume un dipendente a tempo indeterminato ha un tetto di 650 euro mensili, e corrisponde al 33% della retribuzione mensile lorda per un periodo di 18 mesi. In questo modo, ha spiegato il premier Enrico Letta, si punta ad “aiutare l’assunzione di 200 mila giovani italiani con una intensita’ maggiore nel centro-sud ma con un intervento che riguarda l’intero Paese“.

Per poter usufruire dell’incentivo, il giovane senza lavoro deve essere privo di impiego da almeno 5 mesi e di un diploma di scuola media superiore o professionale, deve vivere da solo con una o piu’ persone a carico. Non solo, ma in via sperimentale e’ previsto anche l’arrivo della carta per l’inclusione sociale che nell’obiettivo dell’esecutivo, servira’ a combattere la poverta’ estrema.

L’ora della verità

In Giovani Italians on 26 giugno 2013 at 09:00

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Tra oggi e venerdì l’Italia e l’Europa sono chiamate a prendere importanti decisioni sul tema dell’occupazione giovanile. Gli ultimi giorni di giugno rappresentano uno snodo importante, per un tema che negli ultimi mesi ha catalizzato -finalmente- il dibattito politico.

Ma semplici misure normative non bastano: come ripetiamo da anni, occorre pure un cambio radicale di modelli e paradigmi, all’interno della Penisola, affinché l’Italia possa divenire un Paese dove essere giovani, avere talento, poter contare solo sulle proprie forze di outsider e -soprattutto- avere una visione globale… non costituisca più un handicap. O un problema. Time for a real change?

Diteci la vostra, commentando direttamente in coda a questo “post”, o scrivendo a fugadeitalenti@gmail.com

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Europa

Indagine – La fuga dei cervelli in Europa

In Fuga dei giovani on 25 giugno 2013 at 09:00

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FONTE: Agenzia Ansa /// Quattro università europee hanno lanciato una ricerca con lo scopo di raccogliere dati e testimonianze sulla fuga dei cervelli a causa della crisi economica. La ricerca è coordinata dal Global Governance Programme dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze, con la partecipazione dell’Instituto Real Elcano (Madrid), del Trinity College Dublin (Dublino), e della Universidade Técnica (Lisbona).

Si può partecipare alla ricerca e raccontare la propria storia compilando il questionario disponibile online fino al 20 luglio. I risultati dell’indagine saranno pubblicati in uno studio ad ottobre.

CLICCA QUI PER PARTECIPARE ALLA RICERCA

Una Pianista a Boston

In Storie di Talenti on 24 giugno 2013 at 09:00

“Saro’ molto sincera. In Italia -purtroppo- la mia carriera da musicista era considerata un “hobby”. Tante volte mi sono trovata in situazioni del tipo… “Che lavoro fai?” E io: “la musicista”. Risposta: “si’, vabbe’, ma che lavoro fai per vivere?” Si presenta così a “Giovani Talenti” Moira Lo Bianco, 28enne pianista, compositrice e arrangiatrice italiana a Boston.

Moira approda negli Usa spinta da una grande passione musicale, che la porta a studiare al Conservatorio fin dai primi anni di vita. Dalla sua Calabria si trasferisce a Roma, per frequentare Storia, Scienze e Tecniche della Musica e dello Spettacolo. Nella capitale si apre per lei un nuovo mondo artistico, che la porta a contaminare la musica classica -protagonista indiscussa della sua formazione- con il jazz e altri generi musicali.

La svolta nella sua vita arriva nel 2011, quando vince una borsa di studio al prestigioso Berklee College of Music di Boston: Moira prende il primo volo per gli Stati Uniti e si trasferisce sulla East Coast, dove si diploma lo scorso anno. “Considero quello il periodo più entusiasmante della mia vita“, ricorda lei. Moira è in uscita con il suo primo album, “Lunaria”, di cui ascoltiamo alcuni brani.

Ospite della puntata è Marcello Pellitteri, professore al Berklee College of Music, una delle figure musicali di riferimento del settore a Boston, dove risiede da quasi 30 anni. Pellitteri è uno dei punti di contatto per i nuovi talenti italiani, che scelgono Boston o New York per approfondire i propri studi musicali. E cercare occasioni professionali. Con lui commentiamo questa nuova ondata di emigrazione artistica dall’Italia.

Ultima puntata della nostra indagine tra i libri sulla nuova emigrazione professionale: oggi è il turno di Alessandro Forte, autore del volume “La Londra degli italiani. Dai penny ice alla City: due secoli di emigrazione“. Con lui raccontiamo il “fenomeno Londra”, città e capitale d’Europa che continua ad esercitare un irresistibile fascino presso i nostri nuovi emigranti. Anche e soprattutto negli ultimi anni di crisi.

Ascolta la puntata collegandoti alla pagina di “Giovani Talenti” sul sito di Radio 24: CLICCA QUI

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Alla prossima puntata: sabato 29 giugno, dalle 13.30 alle 14 (CET), su Radio 24. Vi aspetto!

Centosettantanovesima puntata di “Giovani Talenti” – Radio 24

In Fuga dei giovani on 22 giugno 2013 at 09:00

Centosettantanovesima puntata di “Giovani Talenti“, la trasmissione di Radio 24 che vi racconta -ogni settimana- la nuova emigrazione professionale italiana.

La musica fa da sfondo al nostro appuntamento odierno, con una bella storia che ci arriva dalla East Coast americana: quella di una pianista italiana, arrivata Oltreoceano per studiare ai massimi livelli. La protagonista della puntata di oggi, proprio negli Usa, ha trovato opportunità di formazione e professionali di gran lunga superiori… rispetto a quelle presenti nella Penisola.

A Boston è arrivata per lei l’occasione di realizzare il suo primo album, ora in uscita. A noi resta la domanda: come trasformare anche l’Italia in un “Paese delle opportunità” per i nostri giovani artisti? Non perdetevi la nostra puntata in musica!

Appuntamento -per saperne di più- alle 13.30 (CET) su Radio 24!

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“La nostalgia della Deutsche Vita…”

In Fuga dei giovani on 20 giugno 2013 at 09:00

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Ringrazio Klaus dalla Germania, che ci ha inviato questo interessante link al recente articolo della Frankfurter Allgemeine Zeitung, che racconta il nuovo esodo dei giovani professionisti italiani in Germania. “Die Sehnsucht nach Deutsche Vita“, “La nostalgia per la vita tedesca”, titola il più prestigioso quotidiano in terra germanica, nell’edizione di venerdì scorso.

L’articolo è reperibile anche online, seppure a pagamento, sul sito della FAZ: CLICCA QUI PER COLLEGARTI

Sempre online, per chi conosce il tedesco, è possibile leggere le prime righe, che riportiamo qui sotto:

Immer mehr gut ausgebildete junge Italiener zieht es nach Deutschland. Sie können die Stagnation im eigenen Land nicht mehr ertragen und suchen Arbeit im Norden. Von Jörg Bremer ROM, 13. Juni. Nun emigriert auch Salvo Mandarà und will nach München. Seinen Namen kennen in Italien wenige, aber viele haben ihn schon im Fernsehen oder live auf den Plätzen gesehen, wo er jeden Auftritt von Beppe Grillo mit der Videokamera aus nächster Nähe für die “Bewegung 5 Sterne” mitschneidet. Die herben Verluste…

Sempre più giovani italiani qualificati si trasferiscono in Germania. Non possono più reggere la stagnazione nella Penisola, e cercano lavoro a Nord“, inizia l’articolo. Ebbene, secondo “Il Messagero” in edicola domenica, il 45% dei nuovi emigrati italiani in Germania ha meno di 35 anni. Lo stesso articolo puntualizza come -secondo stime delle associazioni italiane in Francia- il “sommerso di connazionali” residenti Oltralpe (che non si sono cioè registrati all’Aire) tocca ormai quota 40% dei residenti ufficiali (!) Mentre a Londra, parlando sempre di residenti ufficiali, gli italiani hanno ormai raggiunto quota 76mila. Ma probabilmente sono molti di più.

Non c’è davvero più tempo da perdere: il brain drain è in pieno svolgimento. E sta sgretolando le basi su cui poggia il futuro del Paese.

Non bastano più solo misure di legge: serve un radicale cambio culturale, in un Paese rimasto fermo agli anni ’80, nei suoi meccanismi di potere e formazione della classe dirigente.

Il mondo corre: i nostri migliori giovani vanno ormai a prendere i treni oltreconfine, stanchi di aspettare il passaggio del convoglio nella decadente “Stazione Italia”.

Vergogna!

In Declino Italia on 19 giugno 2013 at 09:00

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Dopodomani il Governo varerà l’attesissimo pacchetto per il lavoro e l’occupazione giovanile. Il premier Enrico Letta ne ha fatto un punto d’onore dei suoi primi mesi di lavoro, e gli va riconosciuto che la strategia del doppio binario Italia-Europa ha quantomeno sollevato, per ora, una discreta attenzione sulla piaga che infesta da oltre un decennio questo Paese, nel disinteresse generale.

Si parla, per venerdì, dell’introduzione di un “bonus assunzioni”, che defiscalizzi di fatto i nuovi impieghi per gli under 30. Si parla anche di ritocchi alla Legge Fornero, che potrebbero però riaprire la porta agli abusi dei contratti a termine, su cui in troppi hanno lucrato negli ultimi anni. Si parla di una semplificazione dell’apprendistato, un’istituzione che sinceramente pare ormai superata per le professioni qualificate (all’estero i nostri laureati e “masterizzati” li assumono direttamente, se qui continuiamo a chiamarli “apprendisti” rischiamo di sminuirli un po’ troppo, anche in termini di stipendio…)

Staremo a vedere: già sabato il Ministro dell’Università Maria Chiara Carrozza ha dato un primo segnale interessante, con lo sblocco dell’assunzione di 1500 ricercatori e 1500 docenti nelle nostre università.

A questo punto vi chiederete: perché il titolo “Vergogna!”, nel “post”? Che c’entra?

L’occasione ce la fornisce, per l’appunto, la “vergognosa” notizia, secondo cui -grazie a una sentenza della Consulta- i baroni universitari (non ce la sentiamo proprio di chiamarli “professori”… questi sono semplicemente degli anacronistici “baroni”), potranno continuare a lavorare anche dopo i 70 anni. Per almeno un altro biennio.

Basta compilare una richiesta motivata (da cosa?) e presentarla in ateneo: un compiacente Senato Accademico, zeppo di complici cariatidi, non farà ovviamente problemi, affinché il caro collega resti in servizio, ad esercitare con gioia il proprio potere, per altri due anni.

E’ ovviamente esplosa una rivolta tra i giovani ricercatori in diverse università, tra cui Bologna.

Questo è il più classico esempio di un Paese dove non bastano le leggi, a cambiare le cose. Bisogna cambiare la mentalità, svecchiare un certo modo di gestire il sistema, rimuovere i vecchi schemi di potere baronali, per introdurne di nuovi, meritocratici.

Ai baroni universitari, molti dei quali ricordo ancora assisi sulle loro auguste cattedre a guardarci con disprezzo nei miei anni universitari, lancio un solo messaggio: “Go Home. It’s over!

Nuovo Sito ITalents

In Fuga dei giovani on 18 giugno 2013 at 09:00

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Il nuovo sito di ITalents è online! Collegati a: http://www.italents.org/

ITalents è un’associazione che s propone di trasformare la fuga in circolazione dei talenti, dando la possibilità a chi si trova temporaneamente o stabilmente all’estero di contribuire, con idee e competenze, al rinnovamento e alla crescita dell’Italia.

Fare in modo che chi è “dentro” non si consideri un talento “sprecato”, mentre chi è “fuori” non debba sentirsi un talento “esiliato”.

Check it out!

Un “Future Leader” a Londra

In Storie di Talenti on 17 giugno 2013 at 09:00

“L’Italia e’ un Paese che ha bisogno di eroi. Nel resto del mondo ci sono regole, sistemi che funzionano. In Italia abbiamo sempre bisogno di eroi. Con tutte le conseguenze del caso, quando gli eroi vengono a mancare…” Edoardo Briola, 25enne Assistant Brand Manager per Unilever a Londra, riassume così la sua visione del Belpaese, dopo anni trascorsi all’estero.

Una storia e una carriera intensissime, a dispetto della giovane età, quelle di Edoardo: fin dal liceo parte alla scoperta di mondi nuovi, con un semestre di scambio ad Auckland, nella lontanissima Nuova Zelanda. Al suo ritorno, ricco di stimoli ed esperienze innovative, si deve però scontrare con un ambiente poco ricettivo e livellato verso il basso: il voto peggiore in pagella se lo ritrova proprio in inglese, nonostante il lungo periodo trascorso all’estero!

All’università Edoardo sceglie Economia: il primo biennio trascorre tranquillo, fino a quando -al terzo anno- punta dritto verso la Thailandia, per un semestre di scambio con stage alle Nazioni Unite. E’ l’esperienza che segna la svolta definitiva: torna in Italia, si laurea come triennalista, poi decide di lasciare perdere la laurea specialistica, per concentrarsi sulle esperienze di lavoro all’estero. Un altro stage per una multinazionale di beni di largo consumo a Singapore, poi il ritorno a Bangkok, per un tirocinio all’Istituto del Commercio Estero. Tirocinio che gli restituisce l'”immagine prototipo” del sistema-Italia: individualità straordinarie, non sostenute però da una struttura esterna in grado di funzionare…

Rientrato in Europa, Edoardo sceglie un prestigioso Master a Parigi, presso la Business School HEC: un’occasione che gli spalanca le porte, dopo soli due mesi, della carriera in azienda, con l’offerta di un contratto come Future Leader a Londra, all’interno di una delle maggiori multinazionali. Nel mezzo, un’offerta di lavoro in Italia… stipendio nettamente inferiore alla media europea, con promessa di un riallineamento verso i 40 anni. “Perché da noi funziona così“, gli viene spiegato. Per tornare all’affermazione iniziale di Edoardo: perché questo è un Paese che ha sempre bisogno di eroi?

Ospite della puntata è Marco Capellini, ex-compagno di studi di Edoardo, attualmente Junior Analyst per Costa Crociere. Marco, a differenza di Edoardo, ha lasciato perdere le sirene che arrivavano dal Brasile, scegliendo un percorso di crescita aziendale in Italia: con la sua testimonianza raccontiamo la storia delle numerose “mosche bianche” che nella Penisola prvano a farcela da soli, senza spintarelle o raccomandazioni.

Nuova puntata della nostra indagine tra i libri sulla nuova emigrazione professionale, scritti da chi ha già compiuto il salto verso l’estero: oggi incontriamo Antonio Oteri, autore del libro “Ciao, ciao Italia, vado a vivere in Brasile”, un volume ricco di storie di chi ha lasciato il Paese per andare verso il Sudamerica e le sue economie emergenti, insieme a consigli utili per compiere il viaggio di sola andata verso San Paolo o Rio De Janeiro.

Ascolta la puntata collegandoti alla pagina di “Giovani Talenti” sul sito di Radio 24: CLICCA QUI

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