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Il Sole 24Ore

Articoli per Il Sole 24 Ore

In questa pagina potete consultare e leggere gli articoli che Sergio Nava ha realizzato sul tema “Fuga dei Talenti” per il giornale “Il Sole 24 Ore” e per il sito “ilsole24ore.com”. Buona lettura!

IL SOLE 24 ORE

Record di espatri e la metà sono under 40 (25/4/2016)

Controesodo: ultimi mesi per chiedere il bonus (5/10/2015)

Rientro dei cervelli: doppia corsia per i bonus fiscali (28/9/2015)

“Lavorare all’estero: nel 2014 oltre 100mila in fuga dall’Italia” (23/3/2015)

Rientri dall’estero dimezzati in un anno (16/12/2013)

La Fonderia dei talenti riunisce gli “expats” (25/11/2013)

Regioni a caccia di talenti in fuga (29/7/2013)

Rientro dei cervelli: tasse light per 4mila (13/5/2013)

Oltre la metà dei giovani all’estero ha la laurea (18/2/2013)

La Rete attira i cervelli in fuga (17/9/2012)

La grande rete degli “Expats” (23/7/2012)

Talenti in fuga all’estero soprattutto dal Nord Italia (4/6/2012)

Dall’architetto al manager: in uscita non solo ricercatori (4/6/2012)

ILSOLE24ORE.COM

-I “nuovi pirati” della Silicon Valley hanno poco più di vent’anni e vengono dall’Italia (24/11/2010)

«Immaginate che ogni software sia formato da tanti “mattoncini di lego”. Fino a oggi era mancato un posto, dove gli sviluppatori potessero vendere i “mattoncini” dei loro software. Per questo abbiamo creato un mercato online, dove puoi vendere e acquistare non tanto il software, quanto i singoli mattoncini che concorrono a comporlo»: così Augusto Marietti sintetizza la semplice ma rivoluzionaria idea alla base di Mashape, il portale web creato da tre giovanissimi innovatori italiani, ultimo caso di “fuga dei cervelli” dal nostro Paese. Mashape è stato ufficialmente lanciato online a metà novembre, grazie ai capitali recuperati in Silicon ValleyIL LINK ALL’ARTICOLO

-Ecco numeri e costi della nuova emigrazione italiana (20/12/2010)

Quanti giovani professionisti italiani emigrano ogni anno? A quanto ammonta il costo di questo esodo per il sistema-Paese, che ha investito nella loro formazione? Una domanda per la quale non esistono purtroppo risposte ufficiali. “L’Italia è ancora un Paese di emigranti”, come ha messo nero su bianco la Fondazione Migrantes, nel suo ultimo rapporto 2010. Tuttavia, l’emigrazione dei nostri giovani professionisti, più volte stereotipata nel cliché della “fuga dei cervelli”, resta un buco nero, per le statistiche ufficiali… IL LINK ALL’ARTICOLO

-«Lobbista» questo sconosciuto. Una professione nascosta che dà lavoro a migliaia di italiani (21/1/2011)

Esiste una professione, che dà lavoro a migliaia di italiani. Ma che – proprio in Italia, paradossalmente – risulta sconosciuta ai più. Quella del lobbista: “membro, attivista di una lobby” (fonte: dizionario Sabatini Coletti). A Bruxelles, secondo dati di “Open Gate Italia” (azienda operante nel settore), risultano accreditati ben 1793 lobbisti italiani sui 4352 al lavoro nell’ambito europarlamentare. Oltre il 40% del totale. Sempre secondo la stessa organizzazione, nella Penisola il mercato del lobbying conta su un giro d’affari di soli 150 milioni di euro, contro i 3 miliardi degli Stati Uniti… IL LINK ALL’ARTICOLO

Storia di un ingegnere che ha lasciato l’Italia e abbracciato il vento danese (30/1/2011)

Lasciare l’Italia senza rimpianti. Unirsi alla fuga «silenziosa, dei professionisti validi e normali, che sta avvenendo ogni giorno di più». Anche se ingegnere, appartenente dunque a una delle professioni più “solide” del sistema produttivo. E’ la storia di Antonino Pizzuto, ingegnere meccanico siciliano di 34 anni che – a un certo punto della sua vita- ha deciso che era ora di dire “basta”. Un “basta” dettato da una semplice domanda: quale futuro, per la figlia appena nata, in Italia?… IL LINK ALL’ARTICOLO

-La storia di Matteo, bocconiano che lavora per Yunus in Cambogia (26/2/2011)

Osservare l’Italia dal sud-est asiatico, vivendo quotidianamente un paradosso. Quello di lavorare in un’area geografica che – da qualche anno- ha cominciato a riportare in patria i propri talenti migliori, per coinvolgerli nella “rinascita”: «Quando viaggio per lavoro in India e in Cina, guardo con ammirazione e una punta di rammarico i miei coetanei, che sono tornati a cercare di fare e creare qualcosa. Molti ci riusciranno, altri falliranno, ma stanno avendo un’opportunità ineguagliabile: quella di modellare il proprio destino. A casa loro. Io non l’ho avuta, questa possibilità»… IL LINK ALL’ARTICOLO

-La Silicon Valley scoperta (quasi per caso) da Simone, che ora punta sulle apps (4/3/2011)

Il segreto della Silicon Valley? Presto detto: «In California ho incontrato un sacco di gente entusiasta del proprio lavoro. Nessuno fa problemi a stare in ufficio anche dieci ore al giorno, perché qui si fanno cose interessanti, dove uno vede il proprio contributo diretto al successo dell’azienda… e l’azienda ti ricompensa! Anche quando l’impresa è una multinazionale, il “feeling” resta sempre quello di una piccola azienda, dove la singola persona può fare la differenza. E si viene valorizzati per quello». Parola di Simone Morellato, 34enne ingegnere al lavoro per la multinazionale Cisco in Silicon Valley. Nonché – egli stesso – imprenditore… IL LINK ALL’ARTICOLO

-Giovani italiani, oltre 27mila all’anno fuggono all’estero. Destinazione: Germania e Gran Bretagna (2/4/2012)

Uno spaccato inedito -per certi versi sorprendente – della nuova emigrazione professionale italiana: le nuove statistiche Aire (Anagrafe Italiani Residenti Estero) sui 20-40enni in uscita dall’Italia nel 2011 certificano il sorpasso delle regioni del Nord Italia su quelle del Sud, almeno per quanto riguarda le “forze fresche” che emigrano. La crisi sembra dunque incentivare soprattutto la fuga dei giovani settentrionali, residenti nelle zone più produttive. Un segnale allarmante… IL LINK ALL’ARTICOLO

  1. Ottimo articolo che descrive una realtà amara, un paese alle prese con un crisi economica costringe ad emigrare persone valide, sostituendole con raccomandati, questo l’ho sperimentato di persona, ormai per l’Italia la sorte è segnata, nessuno di noi torna, io ho provato senza successo, sono dovuto tornare dov’ero, in Italia non ci sono le condizioni per lavorare onestamente, le carriere vengono decise a livello politico, manca la mentalità per vera Ricerca Innovativa Avanzata

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