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Una Astrofisica in Germania

In Storie di Talenti on 30 novembre 2015 at 09:00

Penso che la situazione della ricerca in Italia non sia così terrificante. Molti Paesi sono in crisi, gli Stati non forniscono abbastanza soldi. La crisi è quindi diffusa, e non localizzata solo nel nostro Paese. Dovremmo però reagire, e far capire alla gente che la ricerca è fondamentale per la crescita di un Paese. Questo manca in Italia, più che altrove”: è il messaggio di Alessandra Mastrobuono-Battisti, 31enne astrofisica post-doc al lavoro in Germania.

Alessandra sceglie questo percorso fin dalla fine del liceo, conscia delle difficoltà che inevitabilmente le si pareranno davanti: si iscrive a La Sapienza, dove si laurea nel 2008. A quel punto affronta la scelta della vita: cercare un lavoro fuori dal’università, che magari abbia poco o nulla a che fare con gli studi, o proseguire in accademia. Sceglie la prima strada, iscrivendosi a una borsa di dottorato, che conclude nel 2012.

Durante il mio dottorato italiano nessuno mi ha mai spiegato quanto fosse importante pubblicare, avere articoli come primo autore, essere citati. E quanto sia fondamentale cercare nuove collaborazioni“, ripensa oggi con taglio critico Alessandra. Che -anche per allargare le sue prospettive- cerca un post-doc fuori dal Paese.

Si sposta prima a Parigi, poi al Technion di Haifa, in Israele, dove trova un ambiente giovane, molto informale, con un capo che la responsabilizza fin da subito. E’ in Israele che Alessandra realizza una scoperta sull’origine della Luna, che la porta fin sull’autorevole rivista Nature.

La scorsa primavera Alessandra riprende la sua ricercadi lavoro, approdando al Max Planck Institut fuer Astronomie di Heidelberg.

Ospite della puntata è Sandra Savaglio, una delle più note astrofisiche italiane. Sandra ha fatto un percorso inverso: circa un anno fa è tornata dalla Germania, andando a insegnare all’Università della Calabria. Ci racconta questo suo primo anno di “controesodo”.

Nella rubrica “Expats” spazio alle vostre lettere: oggi vi proponiamo quella di Stefano, che torna sul pasticcio della legge 238/10, al centro di una vera e propria girandola di emendamenti all’interno della legge di stabilità – per poterne preservare i benefici nei confronti dei giovani che quest’anno hanno scelto di tornare nella Penisola.

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La discussione di novembre: “Dopo il pasticcio delle due norme sui Controesodati, siete pentiti o felici di aver fatto la scelta di rientrare nella Penisola? Vi sentite delusi, o -se volete- traditi, da norme cambiate in corsa? O, al di là di tutto, ne è valsa la pena… tornare a casa?”

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Alla prossima puntata: sabato 5 dicembre, dalle 13.30 alle 14 (CET), su Radio 24

Trecentocinquesima puntata di “Giovani Talenti” – Radio 24

In Fuga dei giovani on 28 novembre 2015 at 09:00

Trecentocinquesima puntata di “Giovani Talenti“, la trasmissione di Radio 24 che vi racconta -ogni settimana- la nuova emigrazione professionale italiana.

Eccellenze dell’astrofisica italiana -al femminile- protagoniste oggi on air. Una appena emigrata in Germania, dopo una tappa in Israele, che l’ha fatta conoscere al mondo scientifico globale. L’altra, molto nota, tornata da un anno nel Sud del Paese…

Appuntamento -per saperne di più- alle 13.30 (CET) su Radio 24!

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Legge Controesodo – La storia infinita

In Fuga dei giovani on 25 novembre 2015 at 09:00

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Premetto che gli aggiornamenti di questo “post” sono relativi a domenica, per cui negli ultimi tre giorni può essere successo ancora di tutto: infatti, la saga del destino della Legge Controesodo, “pasticciata” con l’introduzione della nuova norma sul rientro dei talenti, non smette di stupire.

Al momento i fronti aperti sembrerebbero addirittura tre:

il Senato, dove l’ultimo emendamento approvato con la Legge di Stabilità (Zanoni-Chiavaroli), ha posto come limite il 6 ottobre 2015 per poter beneficiare degli ampi sconti fiscali riservati dalla 238/10. Chi è tornato dopo, rientra nel nuovo regime – quindi sconti fiscali ridotti;

-la Camera, dove il primo emendamento (Pagano) aveva invece mantenuto una maggiore elasticità per i beneficiari rientrati quest’anno: qui si prepara la contromossa, per ovviare alle restrizioni imposte al Senato;

-infine, tecnicamente, restano da varare i decreti attuativi della norma sull’internazionalizazione delle imprese, che abrogava nei fatti la 238/10. E, come si sa, i decreti attutativi possono modificare in senso importante quanto contenuto nelle norme pubblicate in Gazzetta Ufficiale…

Va osservato come il pasticcio creato intorno alla Legge Controesodo sia ben indicativo di un certo modello culturale italiano, che complica anche le cose più facili. Se dovessimo prendere la vicenda della 238/10 come paradigma di riferimento, nel caso dovessimo decidere un eventuale rientro a casa… beh, i dubbi aumenterebbero, anzichè diminuire.

In attesa di capire come andrà a finire, vi alleghiamo due links interessanti:

-il primo è la pagina Facebook della petizione avviata da un gruppo di Controesodati, per salvare il salvabile. Da bravi ex-expats, hanno preso la situazione in mano e si sono fatti gruppo di pressione, a colpi di hashtag #controesodo , contattando tutti gli attori istituzionali;

-il secondo è un interessante articolo di Eleonora Voltolina per “La Repubblica degli Stagisti”, dove il caos normativo è molto ben spiegato.

Vi terremo aggiornati!

 

Un Ingegnere Aerospaziale alla Nasa

In Storie di Talenti on 23 novembre 2015 at 09:00

L’essere stato rifiutato dall’Italia è la cosa migliore che mi sia mai capitata nella vita“: inizia con questa amara considerazione il racconto di Roberto Carlino, 26enne ingegnere aerospaziale attualmente in servizio alla Nasa, in California.

Roberto vi approda dopo una laurea a Napoli, integrata da due esperienze di studio, in Olanda e in Belgio. Di fronte al deserto di opportunità nella Penisola, Roberto decide di optare subito per un semestre in Oceania, tra vacanza e lavoro.

Al suo rientro coglie l’occasione per iscriversi ad un Master specialistico a Roma, che -tra le prime esperienze- lo porterà in visita proprio in California, a diretto contatto con la Nasa e con altre aziende aerospaziali.

Al suo rientro, Roberto avvia un tirocinio gratuito presso un’azienda italiana del settore. Nel frattempo, decide di cominciare a provare la sorte, facendo girare il suo curriculum.

Il risultato lascia a bocca aperta: dopo un paio di colloqui, dalla Nasa gli arriva l’offerta di un tirocinio molto ben retribuito, in California. In Italia, dopo le esitazioni del tutor aziendale… la risposta è sconfortante: nessuna possibilità di proseguire l’esperienza in azienda, neanche a costo zero. La scelta è automatica.

Se ripenso al fatto che -a distanza di pochi giorni- ero stato accettato alla Nasa, mentre venivo rifiutato in Italia… beh, a quel punto l’idea di andarmene non poteva che risultare un pensiero definitivo”, considera Roberto. Che -alla Nasa- ha modo di osservare: “qui tutto funziona in maniera completamente diversa – e in meglio”.

Nella rubrica “Expats” spazio ai libri sull’espatrio: oggi ci trasferiamo in Australia, per raccontare l’e-book “Ricomincio da Sydney”, di Angelica Giambelluca.

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Trecentoquattresima puntata di “Giovani Talenti” – Radio 24

In Fuga dei giovani on 21 novembre 2015 at 09:00

Trecentoquattresima puntata di “Giovani Talenti“, la trasmissione di Radio 24 che vi racconta -ogni settimana- la nuova emigrazione professionale italiana.

Senza possibilità in Italia – e con una carriera aperta alla Nasa. Incredibile ma vero: nella storia che vi raccontiamo oggi, di “fantascientifica” c’è solo la strutturale incapacità -da parte dell’Italia- di offrire opportunità ai suoi figli migliori.

Appuntamento -per saperne di più- alle 13.30 (CET) su Radio 24!

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Neet – Inattivi

In Giovani Italians on 18 novembre 2015 at 09:00

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Al di là dei positivi -finalmente- dati sull’occupazione (da prendere però senza esagerare coi trionfalismi), non dimentichiamoci l’enorme montagna da scalare ora, con la necessità di ridurre strutturalemnte il numero dei Neet.

A ricordarcelo recentemente sia un’indagine de Il Sole 24 Ore, che stima in un +2% la crescita dei giovani inattivi dopo l’estate, con un calo dell’occupazione pari allo 0,8%. A bilanciare solo parzialmente il dato negativo, il calo della disoccupazione dell’1,3% (settembre).

In numeri assoluti: oltre 600mila disoccupati e 4,4 milioni di inattivi. Primato assoluto in Europa.

Dati confermati anche dal recente libro del demografo Alessandro Rosina (“Neet”), che denuncia: in soli sette anni il numero di giovani inattivi è cresciuto di oltre mezzo milione. Un anno fa abbiamo toccato il punto più basso. Attualmente navighiamo nove punti sopra la media europea.

 

 

Una Manager in Svizzera

In Storie di Talenti on 16 novembre 2015 at 09:00

All’estero ho avuto opportunità professionali che -probabilmente- non sarebbero state possibili in Italia, per una giovane donna“: è tranchant nel suo giudizio Luisa Boaretto, 38 anni, Change Manager per una multinazionale in Svizzera.

Luisa avvia la propria carriera professionale con una Laurea in Economia Politica, trovando presto lavoro presso una multinazionale.

All’inizio del 2006 la scelta che segnerà la sua vita futura: il trasferimento a Strasburgo, nel ruolo di internal auditor. L’esperienza alsaziana sarà per lei estremamente formativa, con continue trasferte all’estero – che ne amplieranno la visione e le competenze.

Due anni dopo Luisa si trasferisce in Svizzera, per lavorare nel quartier generale europeo della sua multinazionale: nel 2011 un’ulteriore cambio, che la vede reinventarsi nel ruolo di “Change Manager”, carica che in Italia assume spesso connotati negativi, mentre Oltralpe è associata a cambiamenti individuali e personalizzati, verso posizioni migliori e più consone in azienda.

Nel frattempo, Luisa trova persino la possibilità di avviare una propria attività autonoma, aprendo una scuola di coaching.

Qui ho avuto opportunità di crescita significative, per una giovane donna“, riflette lei. E -con una punta di delusione- aggiunge: “in questi anni ho provato a mandare più volte candidature per ruoli indipendenti all’interno di Cda di società italiane quotate. Un’esperienza sconfortante…

Ospite della puntata è Massimo Ruffoni, marito di Luisa, un’esperienza da manager nel mondo della finanza alle spalle, attualmente in cerca di occupazione in Svizzera. Con Massimo affrontiamo sia il tema della crisi attuale che attraversa il mercato del lavoro dei Manager nella Confederazione, sia i pro e i contro nell’inserimento sociale che una giovane coppia può sperimentare in contesti esteri.

Nella rubrica “Expats” spazio all’approfondimento sui lavori oltreconfine e le offerte correlate. Lo facciamo con Geraldine Meyer, responsabile della redazione del sito web “Lavorare all’Estero”.

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Trecentotreesima puntata di “Giovani Talenti” – Radio 24

In Fuga dei giovani on 14 novembre 2015 at 09:00

Trecentotreesima puntata di “Giovani Talenti“, la trasmissione di Radio 24 che vi racconta -ogni settimana- la nuova emigrazione professionale italiana.

Giovani coppie connazionali all’estero. Perché vedono una vita e un lavoro oltreconfine più attrattivi, rispetto all’Italia? Ne parliamo oggi, con una storia che ci porta in Svizzera, all’interno del mondo delle multinazionali e del management. Una storia nella quale molti ascoltatori espatriati -probabilmente- si identificheranno…

Appuntamento -per saperne di più- alle 13.30 (CET) su Radio 24!

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***Importanti aggiornamenti su Controesodo

In Fuga dei giovani on 13 novembre 2015 at 12:06

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Un piccolo passo in avanti -seppur interlocutorio- per salvare la legge 238/10 dalla tagliola del 31 dicembre, rendendo possibile usufruirne fino al 2017. Ammesso l’emendamento Pagano:

DA “AGENPARL”: “Ha superato il primo scoglio l’emendamento alla legge di stabilità che vuole mettere ordine al regime fiscale agevolativo per i ‘cervelli’ che rientrano in Italia: è stato giudicato ammissibile dalla commissione in Senato. Adesso siamo fiduciosi che la modifica sia definitivamente approvata e si sani così una volta per tutte il pasticcio emerso con il dlgs sull’internazionalizzazione delle imprese (n. 147/2015)”. E’ quanto dichiara il capogruppo di Area popolare in commissione Finanze, Alessandro Pagano. CONTINUA A LEGGERE SU QUESTO SITO

Vi ricordiamo anche la petizione attiva online e la pagina Facebook del gruppo di Controesodati attivatosi per salvare la legge.

 

L’Ocse conferma…

In Fuga dei giovani on 11 novembre 2015 at 09:00

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…che gli italiani emigrati all’estero sono sempre di più persone con alto livello di scolarizzazione. Tra il 2001 e il 2011 la percentuale di emigrati italiani poco qualificati nei Paesi Ocse è scesa dal 60,2% al 50,1%, mentre quella degli emigrati altamente qualificati è salita dal 12,1% al 19,4%.

Destinazioni preferite: Usa, Germania e Francia – in generale. Mentre gli espatriati altamente qualificati preferiscono Usa, Gran Bretagna (+166,5% in dieci anni di laureati italiani!) e Canada.

Il livello di occupazione è del 66,9%, tre punti in più in un decennio. Ma attenzione: il rischio di lavori inferiori al proprio livello di qualifiche è reale, avverte l’Ocse. Il 27% dei laureati italiani all’estero deve accettare questo scotto.

Resta il paradosso: pochi laureati, rispetto alla media Ocse. E quei pochi prendono dempre di più la valigia. Quando riusciremo ad arrestare questa emorragia di talenti?