sergionava

Ich bin ein Deutscher

In Fuga dei giovani on 25 febbraio 2015 at 09:00

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L’Italia è il quarto Paese per numero di emigrati verso la Germania, secondo quanto conferma l’ufficio di statistica federale Destatis.

Nel primo semestre 2014 ben 667mila persone (+20%) hanno scelto il Paese tedesco per emigrare, in totale. 509mila di loro erano cittadini comunitari. Anno su anno, l’incremento di immigrati è stato pari a 112mila unità.

Gli italiani emigrati verso la Germania in soli sei mesi sono stati 35mila. Quindi, a livello statistico, potremmo ipotizzare circa 70mila connazionali emigrati verso questo Paese nel complesso del 2014. Numeri realmente da brivido, sei-sette volte superiori alle cifre ufficiali Aire. Numeri che indicano un progressivo svuotamento della Penisola.

Per dare l’idea del fenomeno, basti pensare che l’Italia rappresenta il quarto Paese di emigrazione verso la Germania, dopo Romania, Polonia e Bulgaria. Da Spagna e Grecia, due Paesi più in crisi di noi, i numeri sono ben più contenuti sull’arco del semestre, inferiori alle 20mila unità.

Questo è un dato di fatto. Incontrovertibile. E allarmante. Anziché divenire un Paese attrattivo, continuiamo nell’emorragia di capitale umano. Spesso altamente qualificato. Spesso di talento.

P.S. La settimana scorsa commentavo che il provvedimento del Governo sulle liberalizzazioni, del 20 febbraio, sarebbe stato un test importante. Per capirne la reale volontà riformatrice.

Dando per scontato un ulteriore annacquamento nel passaggio parlamentare del testo uscito da Palazzo Chigi, posso semplicemente dire che -come al solito- l’esecutivo di turno ha chinato la testa di fronte alle potenti lobby e corporazioni di questo Paese. Altro che “cambiare verso”…

Un Compositore tra i primi Dieci Italiani negli USA

In Storie di Talenti on 23 febbraio 2015 at 09:00

Non mi reputo un “cervello in fuga”: sono partito, perché in quel momento storico gli Stati Uniti offrivano maggiori opportunità. In tre anni ho fatto tanto, e quest’esperienza all’estero mi ha permesso di sognare. Sono felice di avere l’opportunità di tornare spesso in Italia per concerti… ma vorrei vedere altri giovani sognare nel mio Paese. Questo purtroppo ancora non avviene“: parole di Gabriele Ciampi, 38enne compositore italiano negli Usa. Da pochi mesi nominato nella “top ten” degli italiani “under 40″ di maggior successo Oltreoceano.

Una storia da film, quella di Gabriele: studia composizione tradizionale al Conservatorio di Roma,  e si laurea in Cinematografia. Poi accantona, per ben dieci anni, la propria vena artistica, dedicandosi all’azienda di famiglia – tra i più noti produttori di pianoforti a livello nazionale.

Fino a quando, nel 2012, un’amica americana -attualmente sua moglie- gli consiglia di provare in California una carriera nel settore musicale. Gabriele segue il consiglio, e si trasferisce a Los Angeles, dove si candida per entrare nella classe di composizione e orchestrazione della UCLA.

Senza neppure voler sapere che studi avessi fatto, mi convocarono. Io ero sbalordito. In Italia ci sarebbero voluti anni. Lì ci ho impiegato una settimana“. Tra lo stupore di famiglia ed amici, Gabriele passa il test, entra alla UCLA e lascia l’Italia nel giro di poche settimane: “ero esaltato, in poco tempo la mia passione musicale si è riaccesa, tutto era tornato possibile“, ricorda.

Negli anni successivi è un elenco di successi musicali: l’esibizione ai Los Angeles Music Awards, quella -in Russia- con la Moscow Chamber Orchestra, fino alla richiesta -da parte del jazzista David Osborne- di un suo brano, per poterlo suonare al cospetto della famiglia Obama. Il Governo americano gli concede la Green Card per “abilità straordinarie”, fino al riconoscimento che lo rende maggiormente orgoglioso: il “Primi Dieci Under 40 Award”, assegnato ai dieci italiani “under 40″ di maggior successo negli Usa.

Gabriele, grazie alla musica, ha avviato un personale processo di riconnessione con l’Italia, fondando la sua “CentOrchestra”. Nella sua inesauribile vena creativa, ha pubblicato da pochi mesi il suo primo cd: “The Minimalist Evolution”.

Ospite della puntata è Valentina Cellitti, musicista e violinista che ha scelto di restare in Italia. Valentina è un classico esempio di artista con la quale Gabriele ha aperto un ponte di riconnessione: fa parte infatti della sua “CentOrchestra”.

Nella rubrica “Expats” vi raccontiamo l’angolo dell’espatrio visto da una prospettiva interamente al femminile. Lo facciamo col blog “Amiche di Fuso”, che raggruppa otto donne emigrate… ai quattro angoli del pianeta. Ce ne parla Mimma Zizzo, una delle “Amiche di Fuso”.

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La discussione di febbraio: “Gli ultimi dati AIRE raccontavano il boom di espatrio di italiani verso la Gran Bretagna, mentre l’ondata migratoria generale proseguiva, sfiorando i 100mila espatri l’anno. Pensate che questi numeri aumenteranno, nel 2015? La fuga dall’Italia continuerà a crescere? E la Gran Bretagna si confermerà il maggior polo di attrazione? O ci saranno nuove mete?”

Inviate le vostre lettere/spunti/riflessioni, specificando il Paese di residenza, a: giovanitalenti@radio24.itI migliori contributi saranno pubblicati sul blog ufficiale della trasmissione e letti in onda alla fine di ogni mese.

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Alla prossima puntata: sabato 28 febbraio, dalle 13.30 alle 14 (CET), su Radio 24

Duecentosessantacinquesima puntata di “Giovani Talenti” – Radio 24

In Fuga dei giovani on 21 febbraio 2015 at 09:00

Duecentosessantacinquesima puntata di “Giovani Talenti“, la trasmissione di Radio 24 che vi racconta -ogni settimana- la nuova emigrazione professionale italiana.

Anche oggi andiamo alla scoperta di un talento italiano di eccellenza all’estero: vi presentiamo uno dei “Primi Dieci Under 40″, gli italiani “under 40″ di maggior successo negli USA.

Il settore stavolta è quello musicale. Con una certezza: tutto in America corre più veloce. Passioni e talenti sopiti possono venire riaccesi e valorizzati. All’improvviso. Con risultati assolutamente sorprendenti. Una storia davvero singolare.

Alla fine, in un segnale di speranza, questi talenti cercano sempre -o quasi- una riconnessione con la madrepatria, creando iniziative assolutamente innovative.

Appuntamento -per saperne di più- alle 13.30 (CET) su Radio 24!

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La discussione di febbraio: “Gli ultimi dati AIRE raccontavano il boom di espatrio di italiani verso la Gran Bretagna, mentre l’ondata migratoria generale proseguiva, sfiorando i 100mila espatri l’anno. Pensate che questi numeri aumenteranno, nel 2015? La fuga dall’Italia continuerà a crescere? E la Gran Bretagna si confermerà il maggior polo di attrazione? O ci saranno nuove mete?

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