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Offerta di Controesodo in Italia per un Medico

In Lettere e Proposte on 26 marzo 2015 at 09:00

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Riceviamo e pubblichiamo questa offerta di lavoro di rientro per un medico. Interessante la premessa di chi la propone: “molti anni fa (1986) da giovane medico ho trascorso un anno all’estero.
Ora ho l’opportunità di dare una opportunità ad un medico più giovane, 30-40 anni, che abbia le capacità e la voglia di fare, nel proprio Paese“.

L’OFFERTA DI LAVORO:

“Cercasi  un Medico Italiano, Specialista in Medicina Interna o Gastroenterologia, che lavori all’Estero e che abbia intenzione  di rientrare in Italia con una posizione funzionale adeguata alle capacità professionali. L’offerta è per un ruolo in un Dipartimento di Medicina e Gastroenterologia di un Ospedale Accreditato del Nord Italia (tra i primi classificati in Italia secondo la Agenzia AGENAS) . Si richiede buona esperienza clinica ed eventualmente anche capacità procedurali (esempio ecografica o endoscopica). Molto buone  le potenziali opportunità di carriera”.

Info e Riferimenti:

Dr. Tony Sabatini
Responsabile UO Medicina
Dipartimento di Medicina , Gastroenterologia & Endoscopia Digestiva
Fondazione Poliambulanza
Via L Bissolati 57
25126 Brescia
Italy
tony.sabatini@poliambulanza.it

tonysabatin@hotmail.com

+++Emigrazione dall’Italia: nel 2014 sfondata quota 100mila espatriati+++

In Fuga dei giovani on 25 marzo 2015 at 09:00

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Come anticipato due giorni fa, lunedì sono stati resi noti da “Il Sole 24 Ore” i nuovi dati sull’emigrazione italiana nel 2014, secondo le più recenti statistiche Aire.

Secondo quanto mi è stato possibile appurare, le nuove tendenze dell’emigrazione sono le seguenti:

-nel 2014 è stata sfondata quota 100mila emigrati ufficiali (nell’anno solare) in un decennio: per la precisione, 101.207 complessivi, in ulteriore crescita di oltre settemila unità rispetto all’anno precedente;

-la Germania ha risorpassato la Gran Bretagna, tra le destinazioni di approdo. 14.270 gli italiani emigrati in Germania, contro i 13.388 nel Regno Unito. Terza si conferma la Svizzera (11.092);

-per regioni di provenienza, è boom dalla Lombardia, con 18.425 emigrati, ben il 18% del totale. Al secondo posto torna a sorpresa la Sicilia (8765), che nel 2013 era invece finita quarta. Terzo il Veneto (8720). Si conferma il trend di una prevalente emigrazione all’estero dal Centronord Italia, con ben due regioni su tre del Nord su questo simbolico “podio” dell’emigrazione;

-concentrandoci sulla fascia 20-40enni, ancora una volta osserviamo come questi costituiscano quasi la metà degli emigrati complessivi (47.901). I più giovani continuano a preferire la Gran Bretagna come destinazione: 8351 gli emigrati Oltremanica, contro 7374 emigrati in Germania. Anche qui, terza la Svizzera (5200);

-infine, al 31 dicembre dello scorso anno, i residenti italiani all’estero sono ulteriormente cresciuti, fino a raggiungere quota 4.636.647.

Anche nel 2014 il flusso migratorio italiano non si è dunque arrestato. Anzi, è cresciuto significativamente. Ricordiamo pure come questi dati siano da considerare assolutamente per difetto.

Una stima più realistica può portarci a stimare intorno ai 250mila gli italiani effettivamente emigrati nel 2014.

Un Ingegnere Geotecnico Oltremanica

In Storie di Talenti on 23 marzo 2015 at 09:00

In Italia la professionalità e la meritocrazia non esistono. In Italia il lavoro si trova solo per “conoscenza”: non ci dobbiamo lamentare solo dei politici, questo è un vizio comune anche al normale mondo del lavoro“: è decisamente tranchant il giudizio di Francesco Di Rosario, 35enne ingegnere geotecnico, al lavoro in Gran Bretagna.

La storia di Francesco è paradigmatica dello spreco di capitale umano, che l’Italia compie quotidianamente: una laurea in Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio alle spalle, ottenuta alla velocità della luce, Francesco inizia quello che lui stesso definisce il suo “calvario lavorativo” subito dopo.

Accantona l’idea di partecipare a concorsi pubblici, dopo aver valutato che i profili richiesti non erano di “ingegneri”… ma di “burocrati”. Così approccia il mondo accademico, riuscendo a vincere un concorso per un dottorato di ricerca a Roma – da “esterno”, provocando lo scompiglio tra i baroni locali, che ci impiegano mesi, prima di assegnarlo ad un docente.

L’assegnazione si rivela propizia all’inizio di un lavoro di dottorato, che vede Francesco partire per un periodo alla volta del Canada. Lì scopre un mondo accademico al contrario, rispetto a quello italiano, con opportunità per i giovani dottorandi impensabili, nella Penisola.

Concluso il dottorato a soli 28 anni, Francesco si convince di essere finalmente appetibile, professionalmente, per l’Italia. Invia cento curricula, candidandosi presso aziende del settore. Il risultato è pari a zero. Nulla. Il vuoto totale e pneumatico.

Così manda -quasi per gioco- cinque CV in Gran Bretagna: lo prendono. “Ma come è possibile? Sono così ubriachi, questi inglesi, da voler assumere un candidato straniero, senza esperienza, esperto di frane… in un Paese quasi senza montagne?“, si chiede, attonito, Francesco.

In pochi anni la sua carriera prende il volo, arrivando ad essere -lui, un giovane ingegnere geotecnico italiano- il responsabile unico dell’approvazione delle condizioni del suolo dei campi di gara alle Olimpiadi di Londra. Senza il suo “sì” le competizioni non potevano partire.

Inutile dire che pure un successivo tentativo di rientro professionale nel Belpaese, a quel punto con un curriculum da far invidia e paura a tanti nostri “senior”, si è risolto con un enorme buco nell’acqua.

Oggi Francesco collabora da volontario all’iniziativa “Benvenuto a Bordo”, che si occupa di fornire assistenza ai giovani italiani appena approdati nella capitale britannica. Da Londra assiste alla marea montante di connazionali che cercano -anche con disperazione- opportunità negate loro nella Penisola.

Ospite della puntata è Stefano Aversa, presidente di AGI, l’Associazione Geotecnica Italiana. Con lui proviamo a capire quali sono le opportunità -o le speranze di opportunità- per i giovani ingegneri geotecnici italiani nella Penisola. Andare all’estero è rimasta l’unica opzione, per loro?

Nella rubrica “Expats” andiamo a indagare i numeri della nuova emigrazione professionale, con l’aiuto di un libro, “Le nuove generazioni nei nuovi spazi e nuovi tempi dele migrazioni”, edito dalla Filef, che smentisce le statistiche ufficiali. Ne parliamo con il coordinatore nazionale della Filef, Rodolfo Ricci.

Ascolta la puntata collegandoti alla pagina di “Giovani Talenti” sul sito di Radio 24: CLICCA QUI

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La discussione di marzo: “Il premier Matteo Renzi ha recentemente dichiarato: “Sono vent’anni che i talk show parlano delle stesse cose, dei cervelli all’estero. Danno l’immagine che l’unica industria che funzioni e sia vincente è l’industria della lagna, invece quella che vince è l’industria della ricerca e dell’innovazione”. E’ così, secondo voi? Parlare di cervelli all’estero equivale a “lagnarsi”?”

Inviate le vostre lettere/spunti/riflessioni, specificando il Paese di residenza, a: giovanitalenti@radio24.itI migliori contributi saranno pubblicati sul blog ufficiale della trasmissione e letti in onda alla fine di ogni mese.

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Alla prossima puntata: sabato 28 marzo, dalle 13.30 alle 14 (CET), su Radio 24

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