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Archive for the ‘Lettere e Proposte’ Category

***Le novità di “Giovani Talenti” nel 2017***

In Lettere e Proposte on 11 gennaio 2017 at 09:00

Grandi novità, per “Giovani Talenti”, a partire dal 2017. La trasmissione affronta il suo primo vero “restyling”, introducendo una serie di nuovi temi, che vi elenchiamo in anteprima:

continueremo a parlare di giovani professionisti “under 40” che emigrano, perché questo continua ad essere il vero problema di questo avvio di millennio. Non tanto l’emigrazione in sé. Ma il fatto che i nostri giovani siano costretti ad andarsene, per i motivi che non ci stancheremo mai di elencarvi.

Allo stesso tempo…:

-ogni primo sabato del mese estenderemo la rubrica “Controesodati” all’intera puntata, per dare ancora più spazio a chi decide di rientrare in Italia, affrontando sfide ed accettando opportunità;

-ogni ultimo sabato del mese racconteremo storie di giovani studenti -delle scuole superiori o universitari- che vanno all’estero per trascorrere mesi di studio, utili a instradarli verso una carriera internazionale;

-saltuariamente, infine, cercheremo anche di dare spazio ai professionisti stranieri che hanno scelto l’Italia, quale terra di approdo. E perchè lo hanno fatto.

***….ed ogni due settimane la nuova rubrica in collaborazione con Eures Italia, con tutte le ultime novità in materia di offerte di lavoro in Europa!

Cercheremo di rendere “Giovani Talenti” uno strumento pratico per orientare i giovani in un mondo in continuo cambiamento ed in continua evoluzione, offrendo loro gli strumenti utili a farsi largo in quella che possiamo definire la “globalizzazione dei talenti“.

La prima tappa sabato prossimo, 14 gennaio, alle 13.30 CET: ALLACCIATE LE CINTURE!

giovanitalenti-facebook

 

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+Buon Natale… e novità nel 2017+

In Lettere e Proposte on 25 dicembre 2016 at 09:00

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AUGURI di Buon Natale e Buon 2017 da “La Fuga dei Talenti”, che va in vacanza.

Torniamo il prossimo anno: vi annunciamo fin d’ora importanti novità per la trasmissione “Giovani Talenti”… che vi racconteremo nelle prossime settimane. Stay tuned!

TANTI AUGURI!!!

***MeeTalents 2016 – 9 dicembre, Bruxelles***

In Lettere e Proposte on 23 novembre 2016 at 09:00

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E’ possibile continuare a incidere sulle politiche italiane vivendo all’estero? Quali sono le regole per fare impresa oltreconfine? Quali leggi e politiche accolgono chi decide di tornare? Quando verrà realizzata l’armonizzazione a livello europeo di previdenza e sussidio di disoccupazione?

A queste, e molte altre domande, cercherà di rispondere la quinta edizione di MeeTalents 2016, l’appuntamento annuale organizzato dall’associazione ITalents che quest’anno si terrà a Bruxelles il 9 dicembre.

Ingresso libero

Basta solo iscriversi a questo link.

Info a questo link

Summer Break

In Lettere e Proposte on 22 giugno 2016 at 09:00

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Come ogni anno, nei mesi estivi il blog entra in stand-by. Lo aggiorneremo solo per notizie relative alla trasmissione “Giovani Talenti“.

Buone vacanze!

Lettera di una “Esodata”

In Lettere e Proposte on 20 gennaio 2016 at 09:00

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Dopo la bella lettera di Nicola, “controesodato”, che abbiamo pubblicato la scorsa settimana, oggi vi facciamo partecipi di un’altra missiva che è giunta a fugadeitalenti@gmail.com , scritta stavolta da Elena, che l’Italia l’ha lasciata. Elena è attrice. Ci spiega perchè ha preso questa decisione, con tutte le difficoltà che questa ha anche comportato… e sta comportando, causa visti di permamenza Oltreoceano:

“E’ da un paio di mesi che ho scoperto il vostro blog, e immediatamente mi sono sentita connessa.

Mi presento, mi chiamo Elena, sono di Venezia e da 3 anni vivo a New York, cercando di fare l’attrice.

Per ora si procede facendo quello che si può ma, purtroppo, il Governo americano tenta in ogni modo di rimandare noi “talenti” a casa.
Me ne sono andata dall’Italia perché mi sentivo giudicata, osservata, non accettata per quello che invece qui a NY mi aiuta ogni giorno nel mio lavoro.
Dal modo in cui mi vesto, al mio aspetto fisico, ai miei modi “fuori dagli schemi”… a NY mi sono sempre sentita a casa: inoltre il mio apparire non aiuta di sicuro in Italia nel mondo dello spettacolo, il mio non avere contatti non sarebbe stato d’aiuto nemmeno.
Quindi NY era l’unica soluzione , poiché qui (ed e vero) tutti hanno una possibilità.
Il fatto però è che hai una possibilità limitata, poiché il Governo americano riduce il tuo tempo ogni giorno che passa, ed ora io mi trovo -pur con un curriculum decente- a dover cominciare a fare i conti con il fatto che la mia vita, che ho costruito con il sangue qui a Ny, può scomparire da un momento all’altro.
L’idea di tornare in Italia ovviamente non dispiace, e in fondo io spero in un futuro -non troppo lontano- in cui non sia necessario essere raccomandati per poter recitare in un buon film”.
ELENA

 

Lettera di un “Controesodato”

In Lettere e Proposte on 13 gennaio 2016 at 09:00

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Pubblichiamo con piacere la lettera del nostro lettore Nicola, uno delle migliaia di “controesodati” rientrati negli ultimi anni in Italia.

Un “epitaffio” doveroso, per una legge che ha cessato di esistere lo scorso 31 dicembre, anche se i suoi effetti proseguiranno per tutto il 2017, a favore di chi tornato nel Paese entro il 2015.

La lettera di Nicola:

“Ciao, scrivo per raccontare la mia storia di ex-espatriato, poi ritornato in Italia grazia alla legge Controesodo (238/2010). Per scelta sarò breve, pur fornendo tutti i dettagli della mia storia.

Nel 2005, in primavera, ero in procinto di terminare gli ultimi esami e iniziare a lavorare sulla tesi di laurea,  sento il forte bisogno di pianificare il mio futuro, di accrescere le mie competenze e la mia professionalità; insomma, volevo cucirmi addosso un inizio di carriera che mi avesse lasciato senza rimpianti e mi avesse portato mille soddisfazioni.

Ero un sognatore, ma ero anche molto pragmatico, per cui inizio ad approfondire seriamente lo studio della lingua inglese, sicuro che prima o poi mi sarebbe servita.

Nel 2006 mi laureo con 110 e lode in scienze statistiche ed economiche all’Università degli studi di Bari. Nello stesso periodo, la Regione Puglia diffonde il programma “bollenti spiriti” (poi diventato “ritorno al futuro”), che per sette anni ha finanziato migliaia di corsi di specializzazione (Master) in Italia e all’estero per altrettanti studenti. BINGO!

In pochi mesi conseguo il certificato TOEFL necessario alla presentazione di una domanda di ammissione ad un master nel Regno Unito, conseguo l’ammissione al master che avevo puntato (Medical Statistics) e riesco a risultare idoneo al finanziamento di “Bollenti Spiriti”. Non mi resta che fare la valigia e partire.

Nei 5 anni che seguono completo il master, proseguo gli studi con un Dottorato di ricerca nella stessa università Inglese (Leicester) e mi fermo a Birmingham per un altro anno come ricercatore.

A dicembre 2011, del tutto inaspettatamente, vengo contattato da un’azienda italiana che, dopo un breve periodo di conoscenza reciproca, mi propone un contratto di lavoro. Le considerazioni che faccio sono le seguenti:

–            È più facile andar via dell’Italia (in particolar modo dal meridione) che trovare lavoro, ancor più difficile è rientrare (disoccupazione giovanile altissima, salari poco competitivi, cultura d’azienda scarsa)

–            Tentar non nuoce (forse)

–            La legge 238/2010 (Controesodo) avrebbe compensato per qualche anno il gap salariale sfavorevole, oltre che la necessaria riqualificazione (sono passato dall’ambito statistico medico all’ambito statistico bancario).

Era arrivata l’ora di onorare quel patto etico firmato con la regione Puglia e tornare in patria.

Sono tornato in Italia ormai da quasi 4 anni, non è stata una scelta facile da attuare, ma sono contento di come sia andata.

Sono sempre stato convinto (ma questa era una scommessa) che il termine del beneficio fiscale (31/12/2015) della legge controesodo sarebbe stato allineato al vincolo (5 anni, per me fino a fine 2017), e in questi giorni l’approvazione della legge di stabilità 2016 penso che abbia determinato una vittoria (seppure provvisoria).

Ora non mi resta che attendere il decreto attuativo dell’Agenzia delle Entrate.

E’ stato un piacere condividere la mia storia di ex- espatriato, spero possa essere utile”.

NICOLA

Offerta di Controesodo in Italia per un Medico

In Lettere e Proposte on 26 marzo 2015 at 09:00

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Riceviamo e pubblichiamo questa offerta di lavoro di rientro per un medico. Interessante la premessa di chi la propone: “molti anni fa (1986) da giovane medico ho trascorso un anno all’estero.
Ora ho l’opportunità di dare una opportunità ad un medico più giovane, 30-40 anni, che abbia le capacità e la voglia di fare, nel proprio Paese“.

L’OFFERTA DI LAVORO:

“Cercasi  un Medico Italiano, Specialista in Medicina Interna o Gastroenterologia, che lavori all’Estero e che abbia intenzione  di rientrare in Italia con una posizione funzionale adeguata alle capacità professionali. L’offerta è per un ruolo in un Dipartimento di Medicina e Gastroenterologia di un Ospedale Accreditato del Nord Italia (tra i primi classificati in Italia secondo la Agenzia AGENAS) . Si richiede buona esperienza clinica ed eventualmente anche capacità procedurali (esempio ecografica o endoscopica). Molto buone  le potenziali opportunità di carriera”.

Info e Riferimenti:

Dr. Tony Sabatini
Responsabile UO Medicina
Dipartimento di Medicina , Gastroenterologia & Endoscopia Digestiva
Fondazione Poliambulanza
Via L Bissolati 57
25126 Brescia
Italy
tony.sabatini@poliambulanza.it

tonysabatin@hotmail.com

2015 – Anno dell’Attrattività

In Lettere e Proposte on 7 gennaio 2015 at 09:00

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L’Italia deve tornare ad essere un Paese attrattivo – occorre eliminare le cause strutturali che l’hanno resa il Paese della rassegnazione“.

In un video tratto dall’ultima edizione del Cersaie di Bologna, che abbiamo scovato recentemente in rete, il nostro messaggio per il 2015.

Parola dell’anno: “attrattività”. Solo tornando un Paese attrattivo, l’Italia potrà vincere la sfida della globalizzazione. Buon Anno!

 

 

 

Merry Christmas… and Happy 2015!!!

In Lettere e Proposte on 24 dicembre 2014 at 09:00

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Pausa Natalizia e delle Feste per “La Fuga dei Talenti”: cogliamo l’occasione per ricordarvi le puntate numero duecentocinquantotto (27 dicembre) e duecentocinquantanove (3 gennaio) di “Giovani Talenti“, che ripercorreranno alcune delle migliori storie e interviste andate in onda nel 2014.

“Giovani Talenti” tornerà con nuove storie di talenti italiani all’estero da sabato 10 gennaio, sempre alle 13.30 (CET).

BUONE FESTE  E BUON 2015, WE’RE BACK SOON!

 

 

 

Il “lato oscuro” dell’emigrazione

In Lettere e Proposte on 26 novembre 2014 at 09:00

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Oggi pubblichiamo un’opinione “controcorrente”. Per essere precisi, parzialmente controcorrente. Ce la invia Iara dalla Norvegia, che invita ad allargare le ricerche e l’approfondimento sulla fuga dei talenti al lato “oscuro” dell’emigrazione.

Quando insomma le cose non vanno come dovrebbero, quando si torna a casa sconfitti. Quando si resta all’estero, ma ci si deve adattare a vivere con il peso di una difficile integrazione sociale.

Uno spunto assolutamente condivisibile, ora che l’emigrazione è in aumento e non è più solo qualificata (con tutti i rischi che ne conseguono), ora che l’Europa zoppica, economicamente… anche se l’Italia, dati alla mano, più che zoppicare, ha le gambe quasi amputate.

Il problema però è un altro: quanta voglia e disponibilità ci sono a parlare di questo “lato oscuro” dell’emigrazione? Diteci la vostra, a fugadeitalenti@gmail.com !

La lettera di Iara:

“Mi chiamo Iara, ho 33 anni e vivo da 5 mesi a Oslo, in Norvegia. Nata e cresciuta a Milano (tranne per un periodo di 4 anni in Brasile, all’età di 17 anni).
Seguo il tuo blog perché, da espatriata all’estero, sono curiosa di sapere le motivazioni e i numeri collegati alla scelta di espatriare da parte di moltissimi italiani.
Ho anche un piccolo blog personale, sulle cose più curiose che ho riscontrato qui in Norvegia.
Vorrei solo aggiungere alle numerose discussioni che vedo online che non è sempre e solo positivo il fatto di trasferirsi all’estero, ci sono molti elementi “difficili” legate alla scelta di espatriare:
1) Non è sempre legato ad una scelta di carriera (conosco molte donne italiane espatriate con mariti, fidanzati e figli… e che hanno “dovuto” rinunciare ad una propria carriera). Io credo che in Italia, almeno in alcuni settori, ci sia ancora spazio di assunzioni, non credo che la situazione sia davvero così nera.
2) Non è sempre oro quello che si trova fuori (molti Paesi, come la Norvegia, sono promossi in modo molto più positivo di come di fatto siano. Avevo letto da fonti istituzionali Norvegesi che qui la disoccupazione è sotto il 3%, ma i dati considerano solamente la disoccupazione dei norvegesi, senza includere nei dati il tasso per gli espatriati, per fare un esempio). Non è difficile trovare italiani in Norvegia che sono qui da mesi (a volte anche da anni) senza un impiego fisso, senza diritti ne tutele.
3) La decisione di trasferirsi all’estero implica reazioni positive, ma anche molto negative dentro di sé. Spesso inciampiamo in disillusioni per aspettative troppo grandi e ciò crea tensione emotiva.
Chiariamoci, io sono abituata per educazione, formazione e genetica (sono mezza brasiliana) a vivere all’estero. Trovo che viaggiare e vivere in un altro Paese sia una delle esperienze più belle che si possano vivere. Essere immersi in un’altra cultura ti apre la mente come nessuna università, corso di formazione o libro può fare!
Al momento sto molto bene in Norvegia, ma ho avuto una certa delusione dalle aspettative troppo alte che avevo di questo Paese.
Mi aspettavo una nazione molto più aperta, una città Oslo più cosmopolita e internazionale, un mondo del lavoro molto più accogliente e ricco di opportunità. La realtà è molto distante dal sogno o dalle aspettative.
A mio parere sarebbe opportuno far testimoniare le persone con le loro esperienze in TUTTI gli aspetti. Anzi, caricando d’importanza gli aspetti negativi di trasferirsi in un altro Paese. Non per indurre le persone a non partire, ma per renderle davvero coscienti della scelta, delle VERE possibilità all’estero, delle VERE potenzialità rispetto all’Italia. Senza indurre a falsi miti.
Si è mai parlato di quanti tornano in Italia con un pugno di mosche in mano? Si è mai approfondito il tema di quanti italiani rimangono delusi e disillusi e all’estero si devono accontentare di un lavoro mediocre perché non ci sono alternative (…senza prima cercare una soluzione possibile in Italia)?
Insomma, la mia richiesta è di un’inchiesta giornalistica che prenda in considerazione i numerosi risvolti della vita da espatriato perché non si faccia una mistificazione del fenomeno.
Per me è solo una considerazione che spero aiuti ad un dibattito più dinamico.
Grazie del tempo e della tua attenzione”,
IARA