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Merry Christmas… and Happy 2015!!!

In Lettere e Proposte on 24 dicembre 2014 at 09:00

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Pausa Natalizia e delle Feste per “La Fuga dei Talenti”: cogliamo l’occasione per ricordarvi le puntate numero duecentocinquantotto (27 dicembre) e duecentocinquantanove (3 gennaio) di “Giovani Talenti“, che ripercorreranno alcune delle migliori storie e interviste andate in onda nel 2014.

“Giovani Talenti” tornerà con nuove storie di talenti italiani all’estero da sabato 10 gennaio, sempre alle 13.30 (CET).

BUONE FESTE  E BUON 2015, WE’RE BACK SOON!

 

 

 

A passo di danza negli USA

In Storie di Talenti on 22 dicembre 2014 at 09:00

Oggi possiamo dire di vivere del nostro talento, di avere un lavoro che ci appaga pienamente di tutti i sacrifici che quest’arte richiede, di interpretare un repertorio vastissimo. Rimanendo in Italia, non avremmo mai potuto realizzare tutto questo assieme“: parola di Walter Angelini, 23 anni, ballerino professionista al lavoro negli Stati Uniti.

Una passione per la danza che segna tutta la vita di Walter, a partire dall’infanzia, e che si concretizza con l’ingresso all’Accademia del Teatro della Scala di Milano, a soli dieci anni: nei successivi otto anni Walter si dividerà tra gli studi della scuola dell’obbligo e quelli di danza… con grandi sacrifici.

La svolta arriva a 17 anni, con le sei settimane di stage estivo all’American Ballet Theatre di New York: “negli Stati Uniti mi sentii come un giovane adulto ascoltato“, riflette Walter a posteriori, mentre in Italia la paura maggiore appariva -al contrario- quella di far emergere troppo il talento. Lui intanto la sua decisione, pur sofferta, l’ha già presa: chiudere gli studi negli USA, diplomandosi a New York.

Per problemi di visto un ritorno in Italia è obbligato, nei mesi successivi al diploma: qui conosce Ines, sua futura compagna nel lavoro e nella vita. Insieme decidono -dopo aver verificato quanto l’Italia sia ormai una “waste land” per i giovani ballerini- di fare le valigie: “sarà proprio l’America il luogo dove riscuoteremo il maggior successo. Tante compagnie statunitensi hanno risposto positivamente alle nostre applications“, commenta Walter, precisando: “negli Stati Uniti abbiamo registrato una costante crescita tecnico-artistica, con salari e benefits maggiori, rispetto all’Italia“.

Ospite della puntata è Ines Albertini, l’altra metà della coppia artistica: lei ha seguito una strada diversa rispetto a Walter, studiando danza direttamente all’estero, in Svizzera. Anche lei -oltreconfine- ha sperimentato un “plus” in grado di fare la differenza: il “rispetto” verso professionalità come la sua. Ines ci racconta quanto sia stato sorprendente -per lei e per Walter- trovare una compagnia negli USA intenzionata a scritturare entrambi – in coppia.

Nella rubrica “Expats” vi raccontiamo una mostra dedicata ai giovani italiani emigrati in Australia. L’ha realizzata e curata il fotografo Cristian Iotti: “What I have to do / What I would like to do”. E’ rimasta allestita fino allo scorso ottobre al Museo Italiano di Melbourne. Ne parliamo con l’autore.

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La discussione di dicembre: A conclusione del 2014, quanto avete visto aumentare -quest’anno- il grado di attrattività dell’Italia, nell’ottica di un possibile ritorno nella Penisola? Vedete il Paese muoversi nella direzione giusta, di attrazione dei talenti? Indicateci il vostro voto sull’attrattività italiana, da 1 a 10!”

Inviate le vostre lettere/spunti/riflessioni, specificando il Paese di residenza, a: giovanitalenti@radio24.itI migliori contributi saranno pubblicati sul blog ufficiale della trasmissione e letti in onda alla fine di ogni mese.

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Alla prossima puntata, la prima delle due della serie delle Feste di Natale: sabato 27 dicembre, dalle 13.30 alle 14 (CET), su Radio 24.

Il format tradizionale di “Giovani Talenti” riprenderà sabato 10 gennaio.

Vi aspetto, Buone Feste!

 

Duecentocinquantasettesima puntata di “Giovani Talenti” – Radio 24

In Fuga dei giovani on 20 dicembre 2014 at 09:00

Duecentocinquantasettesima puntata di “Giovani Talenti“, la trasmissione di Radio 24 che vi racconta -ogni settimana- la nuova emigrazione professionale italiana.

Emigrare… a passo di danza, Oggi, nell’ultima puntata pre-natalizia, vi regaliamo un’emozione artistica. Lo facciamo con la storia di due giovani ballerini, espatriati negli Stati Uniti per trovare occasioni di lavoro e opportunità. Missione, è il caso di dirlo… compiuta.

Anche danzare appare essere ormai un lusso, in questa Italia in crisi. Questi giovani professionisti del ballo restano però uno dei tanti segnali di speranza. E’ sul talento che si fonderà la ricostruzione del Paese.

Appuntamento -per saperne di più- alle 13.30 (CET) su Radio 24!

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La discussione di dicembre: “A conclusione del 2014, quanto avete visto aumentare -quest’anno- il grado di attrattività dell’Italia, nell’ottica di un possibile ritorno nella Penisola? Vedete il Paese muoversi nella direzione giusta, di attrazione dei talenti? Indicateci il vostro voto sull’attrattività italiana, da 1 a 10!

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MeeTalents 2014: -2 giorni al via!

In Fuga dei giovani on 17 dicembre 2014 at 09:00

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Meno due alla terza edizione di MeeTalents: venerdì 19 dicembre i talenti espatriati e controesodati si riuniscono con istituzioni e aziende al Teatro della Sapienza di Perugia.

Nelle settimane che hanno preceduto l’evento la discussione è stata animata online da dibattiti sul rinnovamento della legge 238/10, sull’Aire e la sua riforma, e su altre questioni relative alla circolazione/fuga dei talenti: CLICCA QUI PER LE DISCUSSIONI DI AVVICINAMENTO A “MEETALENTS 2014”

***IL PROGRAMMA DI MEETALENTS 2014:

13:30 Registrazione con cocktail di benvenuto
14:30 Saluti e aperturaSaluto di benvenuto
Catiuscia Marini, Presidente Regione Umbria
Claudio Carnieri, Presidente Agenzia Umbria Ricerche
Andrea Romizi, Sindaco di Perugia
Fondazione ONAOSIApertura dei lavori:
Alessandro Rosina
, iTalents
Anna Ascani, Agenzia Umbria Ricerche
15:00 Quale Italia comunichiamo all’estero.La Narrazione per cambiare e rilanciare idee nuove, istituzioni e imprese.
Introduce: Roberto Bonzio, Italiani di FrontieraInterviene: Valerio Natale, Fondatore social database per i dispersi dello tsunami di Sumatra
15:30 Proposte su circolazione, attrazione e rete dei talentiIntroduce: Paolo Balduzzi, iTalents
Interventi programmati in base al lavoro fatto online, sulle proposte selezionate attraverso il sondaggio.Q&A: spazio per domande dei partecipanti
Modera: Gabriele Biccini, Portavoce Forum regionale dei Giovani – Umbria
16:30

Valorizzare i talenti in tempi di crisi

Tavola Rotonda
Intervengono:
Federica Angelantoni, Amministratore Delegato di Archimede Solar Energy S.r.l.
Patrizia Fontana, Partner Carter & Benson
Chiara Gabbi, Coordinatrice Young ISSNAF – Italian Scientists and Scholars in North America Foundation
Gabriele Galatioto, Maglificio Galassia srl – Pashmere
Tiziana Grassi, Giornalista e Direttore del Dizionario Enciclopedico “Dizionario delle Migrazioni Italiane nel Mondo”
Giovanni Paciullo, Rettore Università per Stranieri di Perugia
Elena Stanghellini, Referente Relazioni Internazionali – Università degli Studi di Perugia
Riccardo Stefanelli, Brunello Cucinelli SpA

Testimonianze di talenti umbri dall’estero:

  1. Federico Bonotto, General Manager di FAIST China (sede cinese di FAIST Group, settore metal-meccanico umbro) e Direttore della Camera di Commercio Italiana in Cina
  2. Michele BruniPresidente Autentica srl, start-up creata con il progetto Brain Back Umbria

Modera: Andrea Marinelli, collaboratore Corriere della Sera e co-fondatore di “Peninsula Hotel”

18:30 “La parola alla istituzioni”

Le istituzioni rispondono e si impegnano ad attivare politiche e progetti per realizzare quanto suggerito dai talenti.

Intervengono:
Brando Benifei, Parlamentare europeo
Carla Casciari, Vice Presidente Giunta Regionale della Regione Umbria
Mario Pera, Segretario Generale della Camera di Commercio di Perugia – progetto “Improve your Talent”
Andrea Romizi, Sindaco di Perugia
Guglielmo Vaccaro, Parlamentare Camera dei Deputati

Modera: Eleonora VoltolinaiTalents

Conclusioni a cura di Luigi Bobba, Sottosegretario del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali

19:30 Suggestioni sull’Umbria enogastronomica a cura di Antonio Andreani
buffet

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Una Ingegnere Strutturista Oltremanica

In Storie di Talenti on 15 dicembre 2014 at 09:00

Tutto ciò è stato possibile, perché mi trovavo al momento giusto nel posto giusto, e ho colto un’occasione“: riassume così, in modo estremamente analitico, la sua carriera, Alessandra Villa, 30 anni, ingegnere strutturista per la multinazionale Arup a Londra.

Il percorso di Alessandra è estremamente lineare: si laurea in Ingegneria Civile al Politecnico di Milano. Al momento dell’uscita dall’università, una cosa le è chiara: “la mia strada di “bridge engineer” non poteva che essere all’estero“. Ad attenderla trova un duro percorso di selezione per Arup, che Alessandra passa brillantemente. Ad ogni ostacolo superato, tiene a precisare, “io ci ho creduto“. E’ la sua forza di volontà ad aiutarla, supportandola in un ambiente tanto spietato quanto meritocratico.

Alessandra approda così a Birmingham, dove nota subito l’importanza della formazione del personale, curata in ogni dettaglio, anche attraverso la tecnica del “team building” tra i nuovi arrivati in azienda.

Gli anni successivi la vedranno al lavoro ad Amsterdam, di nuovo a Birmingham, poi a Singapore e Hong Kong. Prima dell’approdo in pianta stabile a Londra.

Tornare in Italia? Non dico di no… ma neppure di sì“, riflette oggi Alessandra, frenata dal confronto tra la Gran Bretagna (“le opportunità di lavoro a Londra sono moltissime“) e l’Italia (dove “la progettazione strutturale viene fatta in piccoli studi, dove in genere il proprietario è un noto ingegnere, spesso docente universitario. I giovani ingegneri sono assunti con partita Iva, con stipendi che non permettono loro di uscire di casa, e -soprattutto- c’è poca sicurezza sul futuro. In più, lo studio raramente investe sulla formazione… punto per me fondamentale“).

Ospite della puntata è Matteo Moja, ex-collega di studi di Alessandra. Il quale, a differenza di lei, in Italia è rimasto. Trovando una propria dimensione lavorativa. Ci spiega come.

Nell rubrica “Expats” ci concentriamo su un sito internet, che mira a diventare un punto di informazione online per la comunità di aspiranti emigranti. Su “ShareEurope”, chiunque può condividere opinioni e spunti per lavorare, studiare e vivere all’estero. Città, per città, come una gigantesca guida scritta da chi all’estero ci vive, o ci ha vissuto. Ne parliamo con Federico Fabiani, uno dei fondatori.

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La discussione di dicembre: A conclusione del 2014, quanto avete visto aumentare -quest’anno- il grado di attrattività dell’Italia, nell’ottica di un possibile ritorno nella Penisola? Vedete il Paese muoversi nella direzione giusta, di attrazione dei talenti? Indicateci il vostro voto sull’attrattività italiana, da 1 a 10!”

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Alla prossima puntata: sabato 20 dicembre, dalle 13.30 alle 14 (CET), su Radio 24. Vi aspetto!

Duecentocinquantaseiesima puntata di “Giovani Talenti” – Radio 24

In Fuga dei giovani on 13 dicembre 2014 at 09:00

Duecentocinquantaseiesima puntata di “Giovani Talenti“, la trasmissione di Radio 24 che vi racconta -ogni settimana- la nuova emigrazione professionale italiana.

Anche le giovani donne laureate in ingegneria emigrano. Per cercare, fuori dall’Italia, quelle opportunità di respiro internazionale… che un Paese troppo spesso provinciale, nel suo raggio d’azione, non riesce più a garantire loro.

Oggi voliamo in Inghilterra: a vedere come si gioca nella “Serie A” dell’Ingegneria.

Appuntamento -per saperne di più- alle 13.30 (CET) su Radio 24!

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La discussione di dicembre: “A conclusione del 2014, quanto avete visto aumentare -quest’anno- il grado di attrattività dell’Italia, nell’ottica di un possibile ritorno nella Penisola? Vedete il Paese muoversi nella direzione giusta, di attrazione dei talenti? Indicateci il vostro voto sull’attrattività italiana, da 1 a 10!

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+L’Istat conferma: è boom di espatriati – Italia sempre meno attrattiva+

In Fuga dei giovani on 10 dicembre 2014 at 09:00

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Ormai quasi non fa più notizia. Forse perché ci siamo rassegnati a un destino di sopravvivenza. Augurando buona fortuna a chi se ne va.

Le ultime statistiche Istat sulle migrazioni dall’Italia, rese note ieri, ci raccontano che 82mila connazionali hanno lasciato la Penisola lo scorso anno. Si tratta del maggior incremento in dieci anni, +20,7% rispetto al 2012.

Pazienza se ancora una volta i dati Istat differiscono in maniera abbastanza significativa da quelli dell’Aire (che nel 2013 contava 94mila italiani espatriati… 14mila in più): il trend di crescita nell’emigrazione tricolore si conferma in ascesa, a fronte di un Paese ancora nelle sabbie mobili. Soprattutto, riguarda la fascia della popolazione più attiva e in età da lavoro: la maggior parte degli espatriati ha tra i 20 e i 45 anni, con un’età media di 34 anni.

Altri indicatori confermano la situazione buia: il 30% degli espatriati è laureato. Anche questa percentuale è in crescita, rispetto al recente passato, ed è soprattutto superiore alla percentuale media di laureati tra la popolazione (espatriano dunque percentualmente più laureati, di quanti non siano presenti in media sul totale della popolazione italiana). Se non è perdita di capitale umano questa…

La méta preferita dai laureati è la Gran Bretagna: proprio la Gran Bretagna, insieme a Germania, Svizzera e Francia, si conferma tra i Paesi più battuti dai nostri emigranti. Un dato, uno solo, rappresenta la perdita netta di capitale umano per l’Italia: Oltremanica inviamo 3317 laureati. In cambio, ne otteniamo 687. Chi ci perde?!?

Che l’Italia sia un Paese poco attrattivo (qui sta il punto…) lo conferma pure il saldo migratorio, che qui riassumiamo in pochi -chiari- punti:

-a livello generale, il saldo migratorio nel 2013 è stato pari a 182mila unità. -25,7% rispetto al 2012, il valore più basso dal 2007;

calano gli immigrati: 307mila lo scorso anno (-12,3%);

calano anche i “controesodati” italiani (28mila, mille in meno rispetto al 2012);

aumentano gli stranieri che lasciano l’Italia, per un altro Paese: 44mila (+14%).

CLICCA QUI PER L’APPROFONDIMENTO ISTAT

 

 

Ingegnere Informatico in Olanda – Valorizzazione Cercasi

In Storie di Talenti on 8 dicembre 2014 at 09:00

A un certo punto è diventato per me evidente che l’Italia non vuole, o non può, valorizzare i suoi giovani. Ho deciso così di spostare la mia attenzione sul mercato del lavoro estero: se fossi rimasto mi sarei dovuto accontentare, e non ho voluto iniziare la mia carriera sulle basi di un compromesso“: parole chiare, quelle di Diego Ferrari, 31enne ingegnere informatico al lavoro per una multinazionale ad Amsterdam.

Diego vi approda dopo una laurea e un Master, conditi da un anno di studi all’università di Glasgow: “all’inizio ho cercato lavoro a Pavia e Milano, ma rapidamente mi sono ritrovato frustrato dall’impossibilità di trovare sbocchi occupazionali veramente interessanti, con aziende impegnate a investire sui giovani“. Diego rimprovera al nostro tessuto produttivo la poca propensione al “rischio”, inteso come “investimento” sul talento dei neolaureati: ironicamente, proprio la categoria degli ingegneri informatici appare -secondo una ricerca Unioncamere- quella al momento più richiesta dalle aziende italiane. Ma a quali condizioni contrattuali e di crescita, occorre chiedersi?

Diego prende la decisione di partire per l’Olanda: “arrivato ad Amsterdam, ho trovato impiego presso un gruppo finanziario dei Paesi Bassi, partecipando allo sviluppo di nuovi sistemi IT“. Scopre -contemporaneamente- un mercato del lavoro funzionante per i giovani di talento, spesso oggetto essi stessi di una vera e propria contesa tra le aziende, per accaparrarseli.

Quattro anni fa l’approdo nell’attuale multinazionale del settore energetico, con un percorso che lo porta ad acquisire -poco più che trentenne- un carico di responsabilità impensabile in Italia. “Ho chiesto di partecipare a “Giovani Talenti” per condividere la mia frustrazione, nel vedere un Paese così bello e ricco come l’Italia buttarsi via e rovinarsi cone le sue mani“, conclude, amarissimo, Diego.

Ospite della puntata è Luca Cutolo, collega di Diego, anch’egli al lavoro nella stessa multinazionale, pur con una posizione più “senior”. Luca in Italia ha lavorato: con lui confrontiamo i due sistemi -italiano e olandese- in termini di opportunità per i giovani.

Nella rubrica “Expats” torna -come ogni primo sabato del mese- lo spazio “Andata”, a cura di Aldo Mencaraglia. Aldo oggi ci mette in guardia dai potenziali rischi di un “espatrio improvisato”, deciso solo sulla base della spinta emotiva.

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Duecentocinquantacinquesima puntata di “Giovani Talenti” – Radio 24

In Fuga dei giovani on 6 dicembre 2014 at 09:00

Duecentocinquantacinquesima puntata di “Giovani Talenti“, la trasmissione di Radio 24 che vi racconta -ogni settimana- la nuova emigrazione professionale italiana.

Quali sono le opportunità per un giovane neolaureato, nel Belpaese? Quali i percorsi di carriera e valorizzazione che percepisce, non appena messo piede fuori dall’università?

E’ questo il tema che affrontiamo oggi a “Giovani Talenti”, raccontando la storia di un ingegnere informatico, che in Olanda ha trovato quelle opportunità professionali, che nel tessuto produttivo della Penisola non riusciva proprio a identificare.

Nota a margine: secondo le ultime ricerche, si dice che sarebbero proprio gli ingegneri informatici la categoria più ambita dalle aziende italiane, quella con le maggiori opportunità professionali. Sarà vero? Andiamo ad approfondire…

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Quando si torna a mandare i soldi a casa…

In Fuga dei giovani on 3 dicembre 2014 at 09:00

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Una notizia, nel mare quotidiano che inonda giornali, radio e tv, è passata inosservata. Ma è significativa, estremamente significativa: secondo quanto riportato da repubblica.it, che cita dati di Western Union, le rimesse dei lavoratori all’estero verso l’Italia stanno tornando a crescere.

Certo, siamo lontani dal miliardo di dollari del 1969, all’apice delle nostre emigrazioni post-guerra, ma nel 2012 siamo arrivati a 486 milioni di euro, +18% in un anno.

Un altro evidente sintomo della nostra nuova ondata migratoria. Anche perché i Paesi da cui questi soldi arrivano coincidono sostanzialmente con quelli che l’Aire indica come le principali mete degli expats: USA, UK, Francia, Germania e Svizzera.

Ovviamente potrebbero essere compresi, tra i “finanziatori” di queste rimesse, anche gli ex-immigrati in Italia, a loro volta ri-espatriati verso altri Paesi UE causa crisi, ma con famiglia tuttora residente in Italia. Tuttavia, è lecito pensare che quello delle rimesse sia l’ennesimo sintomo di un fenomeno in crescita.

L’Italia, intanto, resta un Paese decisamente poco attrattivo per chi intenda lavorarci: salari poco competitivi, metodi di selezione poco innovativi, scarso interesse ad assumere con contratti part-time, denuncia la ricerca Randstad. Anche le politiche di “Employer Branding” rimangono un oggetto abbastanza misterioso (…”e da quand’è”, penserà qualcuno, “che il lavoro ha smesso di essere una “gentile concessione” fatta a chi lo cerca, per trasformarsi in una caccia proattiva ai migliori talenti?” – da quando il mondo è cambiato e si è globalizzato, gli rispondiamo…)

Due segnalazioni per chiudere:

*un plauso al’iniziativa #senzacognome #senzaparentela di Anna Laura Orrico, nella lettera aperta al neopresidente regionale calabrese Oliverio (clicca qui per saperne di più);

*ATTENZIONE: le iscrizioni a MeeTalents 2014 di Perugia sono ufficialmente aperte. Il convegno si terrà il 19 dicembre. Per partecipare CLICCATE A QUESTO LINK