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Ricerca Applicata in Svezia

In Storie di Talenti on 4 aprile 2016 at 10:00

Tanti sono i ricercatori italiani che si spostano, ma tanti sono anche i ricercatori stranieri che vengono nella Penisola. La differenza è che -una volta terminata la borsa di studio- gli italiani spesso continuano a stare all’estero, mentre gli stranieri in Italia non hanno altra scelta, se non quella di rientrare nel loro Paese“.

E’ molto chiara e illuminante l’analisi di Francesco Ometto, 30 anni, post-doc attualmente al lavoro in Svezia. Francesco vi approda dopo una laurea in Ingegneria Ambientale, che lo porta in stretto contatto con il mondo anglosassone, grazie all’Erasmus: “nella nostra università italiana un laboratorio vero, dove potersi applicare in libertà, non c’era. In Inghilterra, tutto ad un tratto, ha cominciato ad avere senso“, ricorda.

Dopo la laurea, Francesco opta per approfittare di un bando Marie Curie della ricerca. Lascia la Penisola (“fare il dottorato in Italia mi avrebbe fatto sentire un po’ prigioniero di un sistema che non mi avrebbe lasciato libertà di inventiva“), e approda nuovamente in UK: “anni fantastici“, ricorda Francesco, ripensando al dottorato Oltremanica.

Alla fine del dottorato, in mancanza di posizioni aperte in quei mesi in UK, torna a porsi la fatidica domanda su cosa fare. E arriva la risposta: “non valeva la pena tornare in Italia con un dottorato, che non sarebbe stato poi valorizzato“. Così approfitta di un altro bando Marie Curie e vola in Svezia, dove inizia a fare ricerca applicata in ambito aziendale.

Ospite della puntata è Annalaura Eusebi, collega di Francesco, rientrata -a differenza sua- nella Penisola. Ci spiega perchè, precisando come anche in Italia ci sia un’eccellenza della ricerca. Annalaura attacca però la “classe dirigenziale”, ingessata e inchiodata alla propria poltrona, che affossa il Paese.

Nella rubrica “Expats” torna l’appuntamento mensile con “L’Ideogramma”: Emanuela Verrecchia ci porta oggi a scoprire opportunità professionali all’interno di un settore molto particolare, in Cina. Quello della meccanizzazione agricola.

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La discussione di aprile: “Al di là delle mete più classiche, come Gran Bretagna, Germania e Stati Uniti… quali sono, a vostro parere, i Paesi nel mondo dove consigliereste un espatrio, in termini di maggiori opportunità e di -se vogliamo- originalità della scelta? Quali sono, insomma, le “nuove frontiere” in un mondo globale, che si evolve velocemente?”.

Inviate le vostre lettere/spunti/riflessioni, specificando il Paese di residenza, a: giovanitalenti@radio24.it  I migliori contributi saranno pubblicati sul blog ufficiale della trasmissione e letti in onda alla fine di ogni mese.

Iniziativa Twitter – Hashtag del mese:#giovanitalentiue

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Alla prossima puntata: sabato 9 aprile, dalle 13.30 alle 14 (CET), su Radio 24

 

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