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+Update: Pacchetto Lavoro Italia e Anticipazioni UE+

In Giovani Italians on 26 giugno 2013 at 18:00

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Di seguito la scheda dell’agenzia di stampa Agi sul pacchetto lavoro varato questa mattina dal Governo.

Sul fronte delle anticipazioni, il Consiglio Europeo che si riunisce domani a Bruxelles dovrebbe varare un pacchetto UE diviso in quattro punti, per rafforzare l’occupazione giovanile:

1) priorità all’occupazione giovanile nell’uso dei fondi strutturali europei;

2) operatività dello Schema per l’Occupazione Giovanile (sei miliardi alle regioni con un tasso di senza lavoro superiore al 25% tra i giovani) dall’1/1/2014. Concentrazione dei sei miliardi nel solo biennio 2014-2015. I Paesi beneficiari dovranno avviare la cosiddetta “Garanzia per i Giovani” entro fine 2013 (offerta di lavoro o formazione entro quattro mesi dall’inizio della disoccupazione, o dalla fine degli studi);

3) nuovi programmi per la mobilità internazionale dei giovani senza lavoro: rafforzamento del “Your First Eures Job” ed “Erasmus”+, dedicato al training formativo;

4)promozione di apprendistati di qualità: a luglio varo dell’Alleanza Europea sull’Apprendistato.

Ecco invece in sintesi il pacchetto lavoro del Governo (vedi anche questo link)

(FONTE: AGI) Il Consiglio dei Ministri ha varato una serie di misure per incentivare l’occupazione per uno stanziamento complessivo di 1,5 miliardi di euro.

Le coperture, ha garantito il Ministro dell’Economia Fabrizio Saccomanni, non comporteranno aggravi per i cittadini. Nel dettaglio, il ventaglio di misure comprende agevolazioni per chi assume giovani tra i 18 e i 29 anni nonche’ un fondo di 2 milioni per la formazione dei disoccupati oltre i 50 anni di eta’.
L’incentivo per chi assume un dipendente a tempo indeterminato ha un tetto di 650 euro mensili, e corrisponde al 33% della retribuzione mensile lorda per un periodo di 18 mesi. In questo modo, ha spiegato il premier Enrico Letta, si punta ad “aiutare l’assunzione di 200 mila giovani italiani con una intensita’ maggiore nel centro-sud ma con un intervento che riguarda l’intero Paese“.

Per poter usufruire dell’incentivo, il giovane senza lavoro deve essere privo di impiego da almeno 5 mesi e di un diploma di scuola media superiore o professionale, deve vivere da solo con una o piu’ persone a carico. Non solo, ma in via sperimentale e’ previsto anche l’arrivo della carta per l’inclusione sociale che nell’obiettivo dell’esecutivo, servira’ a combattere la poverta’ estrema.

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  1. G.le Sergio,
    grazie delle puntualizzazioni sulle nuove misure di questo governo.

    Meglio essere positivi e guardare sempre il bicchiere mezzo pieno.
    Mi chiedo tuttavia se il tempo dedicato a mettere assieme questi proveddimenti non sarebbe potuto, e dovrebbe ancora, essere invece dedicato a quelle misure strutturali (scuola e universita’, pubblica amministrazione, sistema giudiziario, flessibilita’ del mercato del lavoro – che non ha niente a che vedere col precariato) di cui il “sistema paese” ha disperatamente bisogno per ricominciare a respirare e per intraprendere la strada, lunghissima, della competitivita’ a livello internazionale.

    Solo cosi’ (i) i talenti smetteranno di scappare, (b) quelli gia’ scappati comincieranno forse a valutare l’ipotesi di rientrare e (iii) i talenti stranieri a valutare l’ipotesi di venire.

    Nel frattempo, mi sembra che si continui a perdere tempo con una serie di misure che sanno tanto di vecchio assistenzialismo e che sembra porteranno risultati ben poco considerevoli.

    Sul tema derivati vorrei solo osservare che le cifre circolate sono stime non ufficiali, ma apparentemente attendibili. Si spera solo che i veri valori in gioco non siano molto piu’ alti. Il fatto pero’ e’ gravissimo e, assieme a diversi accadimenti politici ed economici visti in italia e in Europa negli ultimi due anni, fa incombere ulteriori nubi sul concetto stesso di rappresentanza democratica.

    Franco D’Angelo

  2. Che ridere… quanti saranno i 18-29 senza diploma che vivono solo con almeno una persona a carico… e queste sarebbero le misure per il bene del paese (a parte che è l’economia che crea lavoro e non il contrario)? Questa bozza dimostra quanto inadeguata sia la classe politica italiana che non riesce minimamente a sfornare qualcosa che abbia, anche solo la parvenza di un senso.
    Ma non è colpa loro perchè, che ci piaccia o no, questi completi incapaci li abbiamo votati noi, gli abbiamo dato fiducia ancora una volta, quindi ci meritiamo di essere presi in giro.

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