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Perché non ci regaliamo una Silicon Valley “italiana”?

In Fuga dei giovani on 27 marzo 2013 at 09:00

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C’è un dato che mi ha stupito, leggendo quanto riportato dallo studio prodotto in occasione del recente Italian Innovation Day in California.

In un solo anno, la percentuale di neoimprese che hanno abbandonato l’Italia per andare a svilupparsi all’estero, costituendovi la propria sede sociale, ha fatto registrare un balzo in avanti del 20%. Nel solo 2012, hanno rappresentato ben l’11% del totale delle nuove imprese italiane (più di una su dieci!). Un vero e proprio “corporate drain”: la maggior parte delle start-up innovative, rivela il rapporto, ha scelto gli Stati Uniti.

Per tre motivi, principalmente:

-al primo posto, il network di contatti presente in California;

-poi, la possibilità di accesso a risorse umane di alto livello (ingegneri, programmatori, manager);

-infine, la prossimità a centri di ricerca di prima scelta, che offrono innovazione e personale altamente qualificato.

C’è anche, ovviamente, la questione del mercato del venture capital, infinitamente più sviluppato in Silicon Valley.. ma non è l’unica condizione favorevole presente, questo va precisato.

“Ma quello è un altro mondo”, il solito guastafeste potrebbe obiettare. Già, ma se poi guardiamo alla quantità di imprenditori e cervelli italiani, che negli ultimi 40 anni hanno contribuito a rendere la Silicon Valley un luogo unico al mondo, e se guardiamo alla vitalità del panorama start-up della Penisola (con 800-1000 nuove imprese che nascono ogni anno), ci accorgiamo che potrebbe essere necessario solamente costruire l’infrastruttura giusta, con la determinazione e lo spirito giusti, per dare nuovo slancio a un tessuto industriale in affanno, come quello italiano. Gli ingredienti li abbiamo tutti, vanno solo ” sistematizzati”.

Il vero paradosso infatti è che, nonostante la crisi, sopravvivono e incrementano il fatturato -anche in Italia- le aziende che innovano ed esportano. La ricetta è sotto gli occhi di tutti. Basterebbe avviare una politica industriale che vada in quella direzione. Una politica industriale in grado -collateralmente- di evitare sia il brain drain che il corporate drain.

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  1. Networking, Talento e Centri di Ricerca sono importanti, si, ma non sono determinanti.
    Io considererei invece questi altri fattori:

    Venture Capital, Flessibilita’, ma anche cultura del ‘fallimento’ come esperienza positiva.

    Una start-up promettente puo ricevere dai $500 000 in su come investimento iniziale da parte di un ‘Angel Investor’ e diversi milioni al secondo giro, quando i VC entrano in gioco.
    Allo stesso tempo, non riceve pressioni per diventare ‘profitable’ nel giro di poco tempo. Continua a crescere utilizzando quei fondi per alcuni anni, finche’ non fallisce (caso piu’ probabile), viene acquisita da una societa’ piu’ grossa, o riesce a monetizzare e magari entra in borsa.

    In California un software engineer prende dai $75 000 ai $150 000 a seconda dell’esperienza. Ma il contratto di assunzione e’ a volonta’ (at will), e puo’ essere interrotto dall’oggi al domani, senza nessuna spiegazione. Ci si puo’ permettere di pagare stipendi elevati ma non ci si fanno problemi a mandare a casa chiunque non sia produttivo (e questo e’ un bene). Inoltre il costo del lavoro non e’ esagerato come in italia (dove un dipendente costa il doppio e prende la meta’).

    Infine, la stragrande maggioranza delle start-up fallisce, gli investitori lo sanno, ma sanno anche che quell’ 1% che riesce paghera’ per il restante 99%, e con gli interessi.
    Non solo, ma chi ha gia’ dei fallimenti alle spalle ha molte piu’ possibilita’ di trovare fondi per nuove start-up. Il fallimento e’ infatti considerato un’esperienza importante e sicuramente un vantaggio rispetto a altri imprenditori alle prime armi.

    Questi fattori sono inconcepibili in Italia, quindi torniamo coi piedi per terra e finiamola con questi sogni.

    (Io vivo all’estero ormai da 15 anni, e dubito fortemente che nei prossimi 5-10 anni si formeranno le condizioni per tornare in Italia)

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