sergionava

+Anche il Piemonte si riconnette con i talenti espatriati+

In Giovani Italians on 13 luglio 2012 at 09:00

ABBONATI AL BLOG “LA FUGA DEI TALENTI”! SOTTOSCRIVI L’OPZIONE CLICCANDO “FOLLOWING” IN FONDO A QUESTA PAGINA!

Dopo il Comune di Milano, la Regione Piemonte: un altro ente pubblico lancia un sondaggio sui giovani talenti all’estero, in collaborazione con l’associazione ITalents. Un segnale concreto di una nuova sensibilità verso la riconnessione con i propri migliori talenti espatriati, partendo da un’indagine conoscitiva. Previsti, oltre allo sportello unico per il rientro, anche  un milione di euro a sostegno della circolazione dei giovani talenti. Qualcosa si muove!

+++IL SONDAGGIO:+++

La Regione Piemonte promuove azioni per i “talenti” attraverso la mobilità internazionale dei giovani e l’incentivo al rientro. La realizzazione delle azioni è affidata all’Agenzia Piemonte Lavoro che cura anche lo sportello virtuale per il rientro dei talenti. Per raggiungere i talenti che lavorano oltre confine e sono interessati a beneficiare degli incentivi oggi disponibili per rientrare nel sistema produttivo del Piemonte è stata predisposta un’indagine conoscitiva realizzata da APL con l’Associazione ITALENTS e Controesodo. Si tratta di un questionario specifico per approfondire condizioni e opportunità, e permettere il percorso del rientro virtuoso dei giovani residenti in Piemonte. Il questionario è disponibile per la compilazione sul sito web http://www.iolavoro.org

CLICCA QUI PER PARTECIPARE AL SONDAGGIO

(PARTECIPAZIONE APERTA A STUDENTI E LAVORATORI CHE VIVONO ALL’ESTERO – O CHE SONO RIENTRATI IN ITALIA)

L’agenzia di stampa ADNKRONOS racconta così il progetto:

Torino, 29 giu. – (Adnkronos) – Investimenti per esperienze lavorative e formative all’estero con la condizione del ritorno in Italia e uno sportello per agevolare il rimpatrio e il reinserimento di tutti gli altri giovani emigrati. Sono le misure messe a punto dalla Regione Piemonte per contrastare la cosiddetta ‘fuga di cervelli’ e illustrate oggi dall’assessore regionale al Lavoro, Claudia Porchietto nell’ambito del progetto ‘Io Lavoro per i talenti’.

La Regione – ha spiegato – ha messo a punto una serie di misure e servizi per contrastare la fuga di talenti italiani all’estero. Il valore dell’operazione si aggira, in questa prima fase sperimentale, a circa 1 milione di euro. Dalle prime stime, con queste risorse potremo supportare tra i 100 e i 150 ragazzi in esperienze formative e di lavoro all’interno di imprese o universita’ estere con l’unica condizione della obbligatorieta’ del ritorno in patria. Inoltre siamo convinti che a ottobre, dopo aver raccolto i dati di una indagine web che abbiamo lanciato oggi in collaborazione con la Cattolica di Milano, saremo in grado di raggiungere l’intera platea dei giovani emigrati all’estero che desiderano tornare a casa ed essere reinseriti nel nostro mercato del lavoro. Ulteriori investimenti sono gia’ pronti in caso la domanda dovesse essere superiore alle aspettative”

In Italia dal 2001 al 2010 l’incidenza dei cittadini laureati sul totale degli espatri e’ raddoppiata dall’8,3 al 15,9%. Nel 2011, sono stati 27.616 i giovani, di eta’ compresa tra i 20 e i 40 anni, che hanno lasciato il nostro Paese, 2.200 solo in Piemonte, una scelta di emigrazione che ha fatto perdere al Pil nazionale circa 1 miliardo di euro in un anno. “La Regione Piemonte – ha concluso Porchietto – con il pacchetto di misure ‘IOLAVORO per i talenti’ intende invece scommettere sulla possibilita’ di offrire nuove opportunita’ ai nostri ragazzi, anche riannodando le fila con coloro che in questi anni hanno preferito lasciare il nostro territorio e il nostro Paese”.

Clicca qui per vedere il video della conferenza stampa di presentazione

Annunci
  1. se questi pensano davvero che solo il 15% di chi e’ emigrato ha una laurea, vuol dire che questi non hanno mica capito una mazza del fenomeno in corso…

  2. Concordo: il dato è assolutamente sballato, peggio: inadeguato. E’ quasi più verosimile il contrario: che il 15% degli expats NON abbia una laurea. Il problema è la fonte: sono dati Istat, in questo caso raccolti male, senza una vera indagine ad hoc, ma con i moduli delle cancellazioni anagrafiche di residenza. Il problema è questo: essendo gli unici ufficiali disponibili, si citano quelli. Non in malafede, ma perché non ne esistono altri…

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: