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Comunicazione a Bruxelles

In Storie di Talenti on 27 giugno 2011 at 09:00

Ma quando mai in Italia, a una giovane di 25 anni, donna -per di più ultima arrivata- avrebbero fatto una simile proposta?” Riflette ancora incredula Ilaria Conti, 30 anni, quando ripensa alla proposta di assunzione che ricevette, a metà della prima decade degli anni 2000, dalla Federazione Europea dei Traders dell’Energia (Efet). Un’associazione che -a Bruxelles- riunisce le maggiori aziende del settore elettrico e del gas nell’Ue.

Una laurea in 110 e lode in Comunicazione Istituzionale e per le Imprese alle spalle, due stage a Bruxelles nel curriculum (uno alla Rappresentanza Italiana alla Ue, l’altro all’Ufficio Onu), Ilaria trova il suo primo vero impiego attraverso un annuncio su internet: ne segue un colloquio e l’assunzione con il ruolo di Communication Officer, con il compito di gestire tutte le attività di comunicazione di Efet. Quando mai, in Italia… a soli 25 anni?

Negli anni successivi, Ilaria cresce professionalmente, arrivando all’incarico di Policy and Communication Associate, con il compito di seguire lo sviluppo del mercato elettrico e del gas in Italia e in Spagna.

Da Bruxelles, Ilaria pone anche una questione di leadership, sul luogo di lavoro: “è qui che ho capito cosa significa essere un buon capo, avere leadership. Osservando l’atteggiamento di alcuni miei colleghi, che rarissimamente fanno leva sulla loro posizione gerarchica per ottenere collaborazione, bensì su meccanismi ben più efficaci quali l’esempio, il coinvolgimento e la motivazione al lavoro, la gratificazione. Tutte leve ben più efficaci dell’imposizione di fare qualcosa… solo perchè lo dice il capo“, riflette Ilaria. E in Italia? Siamo così sicuri che prevalga questo atteggiamento “inclusivo”?

Ospite della trasmissione è Paola Faragasso, Public Relations and Communication Manager per la multinazionale Lexmark a Milano. Con Paola cerchiamo di comprendere come sia possibile farsi largo nel mondo della comunicazione in Italia: un obiettivo raggiungibile solo nelle multinazionali, oppure anche nelle aziende medio-piccole del Belpaese?

Nell rubrica “Spazio Emigranti” proseguiamo la nostra inchiesta tra le sezioni di Italiansonline.net, la più grande comunità -virtuale e non- di emigrati all’estero. Ci trasferiamo a Berlino, per raccontare una delle città-Mecca della nuova emigrazione professionale. Ci accompagna in questo viaggio Alessandro Sala, amministratore di IOL Berlino.

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La discussione di questa settimana: La leadership della classe dirigente italiana: è inclusiva, tende a promuovere i migliori giovani talenti e a valorizzarli? Oppure è mediocre e autoritaria, punta -al contrario- a promuovere i peggiori e a soffocare i migliori, per difendersi e autoriprodursi? In questo secondo caso, quanto è forte -come conseguenza- la spinta all’espatrio, per i nostri migliori giovani professionisti, che intendono crescere in fretta… senza scendere a compromessi? Raccontate la vostra esperienza!

Scrivi la tua a: giovanitalenti@radio24.it

SEI UN GIOVANE “UNDER 40″ ESPATRIATO ALL’ESTERO? VUOI RACCONTARCI LA TUA STORIA? Per contattare la trasmissione: giovanitalenti@radio24.it

Alla prossima puntata: sabato 2 luglio, dalle 13.30 alle 13.55 (CET), su Radio 24. Vi aspetto!

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