sergionava

Vomito

In Declino Italia on 24 giugno 2011 at 12:00

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E’ la naturale reazione, di fronte alla lettura delle intercettazioni riguardanti la cosiddetta P4 e il suo dominus, Luigi Bisignani. E’ lo specchio fedele dell’Italia “relazionale”, quella della peggior specie. Solo in questo Paese marcio può esistere il “faccendiere”, uno che di mestiere non si sa bene cosa faccia, cosa produca, quale apporto positivo fornisca alla società.

Il faccendiere è il garante degli interessi di una casta, di una lobby, di un circolo di potere. Non pensa al bene comune,  garantisce solo interessi particolari. Insieme ai suoi, ovviamente. In barba alla libera economia, alla libera concorrenza, alla libera informazione. Non sa cosa sia la meritocrazia. La combatte, anzi. Intorno a lui si muove una classe dirigente politica, bancaria e manageriale ossequiosa, misera, inutile. Grassa, che gronda melma al solo muoversi. Lontana anni-luce dall’Italia vera. Quella onesta.

Possiamo pontificare per anni e su miliardi di blog sulla necessità di un’Italia più giovane e meritocratica, ma finché esisteranno squallide figure come questa, figure che pensano solo alle relazioni e agli inciuci… finché questi lobbisti continueranno a prosperare nell’ombra, sarà assolutamente naturale che i nostri migliori giovani espatrino.

Questi lobbisti inquinano le regole del gioco, privilegiano e incoraggiano il sistema delle raccomandazioni e delle cooptazioni, togliendo di mezzo i migliori e i più “puliti”. Sono loro l’Italia peggiore. Sono loro l’Italia che vorremmo veder sparire. Emigrare. Il più lontano possibile.

Che se ne vadano, una volta per tutte, lasciando le loro leve di potere marce a giovani competenti e onesti, dal profilo internazionale, pronti a instaurare regole del gioco pulite, trasparenti e meritocratiche. Qualcuno -terrorizzato- continua a predicare (anche attraverso giornalisti compiacenti e altrettanto spaventati) che dietro a questo ennesimo scandalo di una classe dirigente marcia fin nel midollo non ci sia nulla di penalmente rilevante. Su questo vedremo… E’ un romanzo, quello della P4, cui mancano ancora parecchie pagine. Per intanto prevale però il senso di vomito.

Insieme a un desiderio: GIUSTIZIA!

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  1. Grazie per il tuo contributo attraverso questi post per far aprire gli occhi della gente!

  2. È sempre peggio… chi e cosa potrebbe rimettere le cose sulla dritta via!??
    È inconcepibile!!!

  3. Cari amici, temo purtroppo che ai vari livelli e con varie sfaccettature in provincia come in città l’Italia sia piena di faccendieri e picoli apprendisti faccendieri. Vivo e lavoro ormai da dieci anni in Inghilterra e la risposta alla domanda “chi e cosa potrebbe rimettere le cose sulla giusta via?” a mio avviso è semplice. In Inghilterra personaggi come quello descritto non hanno posto perchè il popolo inglese, dalla massaia al manager della CIty all’immigrato naturalizzato inglese ,culturalmente disprezza tale tipo di personaggio e comportamento che viene pure criticato dai giornali. Anzi sono i giornali con le loro inchieste spesso a denunciare tali faccendieri…e la giustizia poi segue. In Italia non mi ricordo di un caso scoperto dai giornali….dobbiamo invece ogni volta contare sulla Procura della Repubblica di turno. E già questo dice molto su un paese.

    Vero che vi sono molti problemi anche qui, ma trasparenza, meritocrazia e accountability sono parole applicate tutti i giorni da molti in questo paese. Dare la colpa alla politica o ai vari apprendisti faccendieri non aiuta. Essi non sono altro, purtroppo, che lo specchio di una parte secondo me molto rilevante del paese. Quando questa parte del paese capirà che non si può continuare con questo andazzo allora le cose cambieranno.

    Cosa possiamo fare noi? Mi temo molto poco. Questo e altri blog, libri e simili sono sicuramente iniziative lodveoli e che stanno aiutando, ma ho il segreto timore (e spero vivamente di sbagliarmi!!!!!) che coloro che li leggono siano gli espatriati o chi progetta la fuga. In un paese in cui le relazioni e il contatto quasi fisico quotidan/familiare contano più di tutto per chi è all’estero è quasi impossibile partecipare alla vita sociale e civica a distanza..non fosse altro perchè l’uso di Internet in Italia fra la popolazione è uno dei più bassi in Europa. Insomma ho il segreto timore che alla fine ci parliamo fra di noi espatriati o critici del sistema ma non riusciamo a raggiungere coloro che del sistema fanno parte per convincerli che bisogna cambiare.

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