sergionava

In Accademia sul Tamigi

In Storie di Talenti on 2 maggio 2011 at 09:00

Un decennio dopo il suo “sbarco” alla prestigiosissima “London School of Economics”, Simona Milio, 35enne Direttore Associato di un centro di ricerca alla Lse, sintetizza così il suo straordinario percorso accademico: “Sono stati dieci anni molto duri, perché ho sempre lavorato, parallelamente al dottorato. La lontananza è sempre difficile, ma accedere al dottorato in Italia era -per me- impossibile. Provai, ma senza alcun successo. Non ero disposta a fare compromessi, a chiedere favori, ad aspettare il mio turno“. Storia di una vera e propria impresa, quella di Simona, che dalla sua natìa Sicilia l’ha portata fino nel cuore di una delle più importanti e conosciute istituzioni accademiche mondiali… dove -attualmente- è incaricata di studiare le politiche finanziate con i fondi strutturali europei.

Simona intraprende il suo percorso accademico iscrivendosi ad Economia e Commercio all’Università di Messina: laureatasi giovanissima, a soli 23 anni e con il massimo dei voti, Simona coglie prima l’occasione di una Borsa Leonardo Da Vinci per lavorare un semestre all’Università di Cardiff, poi -al termine di una selezione durissima- ottiene la possibilità di trasferirsi come ricercatrice presso la London School of Economics, grazie a un’altra borsa di studio.

Nel decennio successivo Simona cresce professionalmente all’interno della stessa LSE -a prezzo di durissimi sacrifici- arrivando alla posizione attuale. Dalla quale guarda con nostalgia all’Italia: “Vorrei tornare nel mio sud, in Sicilia. In Italia, la competenza acquisita a Londra costituirebbe un apporto importante“.

Nel frattempo snocciola considerazioni da scolpire sulla pietra, su ciò che ha imparato in UK: 1) le posizioni di responsabilità non sono legate all’età o al genere, ma alla capacità e al merito; 2) in Inghilterra i politici sono “accessibili”, e mantengono elevati contatti con l’università; 3) anche chi lascia l’Italia “fisicamente” può ancora contribuire alla sua crescita; 4) la formazione è il motore di sviluppo di qualsiasi Paese.

Ospite della trasmissione è Fabio Beltram, il più giovane direttore della Scuola Normale di Pisa (è poco più che cinquantenne). Con lui affrontiamo il tema del necessario ricambio generazionale nell’università italiana, e più in generale del “brain drain” che sta impoverendo di capitale umano il Belpaese.

Nella rubrica “Spazio Emigranti” torniamo ad aprire la finestra mensile su Italiansonline.net, la più grande comunità -virtuale e non- di “expats” italiani. Non lasciamo l’isola britannica… è infatti tempo di tuffarci nelle suggestive lande scozzesi, in compagnia di Edmondo Minisci, amministratore di IOL Scozia.

Ascolta la puntata collegandoti alla pagina di “Giovani Talenti” sul sito di Radio 24: CLICCA QUI

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La discussione di questa settimana: Voglia di emigrare – pur con un lavoro: il desiderio di lasciare l’Italia per andare all’estero contagia ormai anche chi un contratto già ce l’ha? E perché? Raccontateci la vostra storia!

Scrivi la tua a: giovanitalenti@radio24.it

SEI UN GIOVANE “UNDER 40″ ESPATRIATO ALL’ESTERO? VUOI RACCONTARCI LA TUA STORIA? Per contattare la trasmissione: giovanitalenti@radio24.it

Alla prossima puntata: sabato 7 maggio, dalle 13.30 alle 13.55 (CET), su Radio 24. Vi aspetto!

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