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Cinquantaduesima puntata di “Giovani Talenti” – Radio 24

In Fuga dei giovani on 15 gennaio 2011 at 09:00

+++”GIOVANI TALENTI” CAMBIA ORARIO: DA SABATO 15 GENNAIO ALLE 13.30 (CET) SU RADIO 24+++

Cinquantaduesima puntata di “Giovani Talenti“, la trasmissione di Radio 24 che vi racconta -ogni settimana- la nuova emigrazione professionale italiana.

Riprende a pieno ritmo il programma, dopo le tre puntate speciali delle festività. Oggi vi portiamo nel lontano sud-est asiatico, per raccontarvi la storia di un giovane manager della microfinanza. Aveva un sogno, il protagonista della nostra puntata: lavorare per le organizzazioni internazionali. A Roma ha capito presto come -senza la giusta raccomandazione- quel sogno fosse destinato a rimanere tale. Da lì è iniziata la sua avventura ai quattro angoli del pianeta, prima all’interno di organizzazioni mondiali e Ong, poi per la società leader mondiale nel settore della microfinanza, per la quale ha aperto da pochi mesi un ufficio in Cambogia. A soli 30 anni…

Prosegue pure oggi la rubrica “Job Abroad”, interna al notiziario, attraverso la quale vi segnaliamo -settimanalmente- alcune delle migliori opportunità professionali all’estero.

Appuntamento -per saperne di più- alle 13.30 (CET) su Radio 24!

Intanto siete tutti invitati a dibattere sul “tema della settimana”, che prende spunto dalla recente ricerca Istat per “Giovani Talenti” sul profilo degli espatriati: “Giovane, laureato, del Centronord Italia. Vi stupisce l’identikit del nuovo emigrante italiano? E’ in atto, secondo voi, una mutazione significativa dei nostri talenti in fuga, sempre più concentrati nelle classi più produttive? E se sì, quale effetto avrà questo per l’Italia?

Inviate le vostre risposte a: giovanitalenti@radio24.it

Il link alla pagina web del programma: CLICCA QUI

Il link al blog del programma: CLICCA QUI

Il link alla piattaforma online “Matching”: CLICCA QUI

Le frequenze di Radio 24: CLICCA QUI

Il Podcast di Radio 24 (per chi volesse ascoltare la puntata registrata o si trovasse all’estero): CLICCA QUI

SEI UN GIOVANE “UNDER 40″ ESPATRIATO ALL’ESTERO? VUOI RACCONTARCI LA TUA STORIA? Per contattare la trasmissione: giovanitalenti@radio24.it

“Giovani Talenti” – Guida ai fusi orari della diretta web

In Fuga dei giovani on 14 gennaio 2011 at 09:00

+++”GIOVANI TALENTI” CAMBIA ORARIO: DA SABATO 15 GENNAIO ALLE 13.30 (CET) SU RADIO 24+++

Stanchi dell’FM? Siete soliti seguire via web la trasmissione “Giovani Talenti”, in Italia o nel mondo? Con il cambio di orario del programma radio, a partire da domani e per tutti i prossimi sabati, ecco una pratica guida per ascoltare la vostra trasmissione nei principali fusi orari del pianeta. In diretta web!

Cliccate sulla DIRETTA STREAMING di Radio 24, sintonizzandovi in questi orari:

Roma – 1.30 pm.

San Francisco – 4.30 a.m.

Chicago – 6.30 a.m.

New York / Toronto – 7.30 a.m.

Buenos Aires – 9.30 a.m.

San Paolo – 10.30 a.m.

Londra/Lisbona – 12.30 p.m.

Madrid / Parigi / Berlino / Bruxelles – 1.30 p.m.

Atene / Istanbul – 2.30 p.m.

Mosca – 3.30 p.m.

Dubai – 4.30 p.m.

Mumbai – 6 p.m.

Bangkok – 7.30 p.m.

Shanghai / Singapore – 8.30 p.m.

Tokyo / Seoul – 9.30 p.m.

Sydney – 11.30 p.m.

Tune in to Radio 24 – for “Giovani Talenti”

On Saturdays

+++”La Fuga dei Talenti” si rinnova!+++

In Fuga dei giovani on 12 gennaio 2011 at 09:00

+”GIOVANI TALENTI” CAMBIA ORARIO: DA SABATO 15 GENNAIO ALLE 13.30 (CET) SU RADIO 24+

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A quasi due anni dal lancio il blog “La Fuga dei Talenti” vara il suo più importante rinnovo contenutistico.

Cari lettori,

il primo obiettivo è stato raggiunto: volevamo portare il tema della fuga dei giovani professionisti italiani all’estero nel cuore del dibattito pubblico. E ce l’abbiamo fatta. Persino l’autorevole magazine americano “Time” ne ha parlato, suscitando importanti reazioni. Nel frattempo, è diventato legge il ddl Controesodo, che fornirà importanti incentivi fiscali ai giovani che torneranno in patria.

Più in generale, il tema “giovani” è ora al centro dell’agenda politica. Il capo dello Stato Giorgio Napolitano vi ha addirittura dedicato il suo messaggio di Capodanno.

Raggiunto il primo obiettivo, è giunto il momento di passare alle soluzioni concrete. Per evitare che la politica sommerga sotto un mare di chiacchiere il problema (e già lo sta facendo…). Dopotutto la disoccupazione giovanile è ancora scandalosamente alta (28,9%). E migliaia di giovani guardano all’estero, come unica via di salvezza. Li comprendiamo bene. Quasi nulla è concretamente cambiato: l’Italia resta un Paese provinciale e chiuso, allergico al merito e guidato da vecchi.

Per questo “La Fuga dei Talenti” lancia oggi tre nuove sezioni, che seguono la nuova logica. Andiamole a conoscere:

LE INIZIATIVE: il laboratorio della “lobbying” del sito. Come passare dalle parole ai fatti? Nella prima metà del 2011 lanciamo un sondaggio online tra i nostri utenti, per individuare una campagna mirata e concreta da avviare in autunno. Sarà dunque un lavoro interattivo, che lascerà aperte le porte anche a iniziative suggerite dagli stessi lettori del blog. Nel frattempo, prosegue l’iniziativa del “Manifesto degli Espatriati“.

CENTRO STUDI “FUGA DEI TALENTI”: è questa, nelle intenzioni, la novità più significativa. Per la prima volta raccogliamo in un’unica pagina web l’immensa mole di dati pubblicata fino ad oggi, ripromettendoci di aggiornarla continuamente. Il “Centro Studi Fdt” ambisce ad essere il punto di riferimento online per chiunque sia alla ricerca di dati attendibili sul fenomeno del “brain drain” italiano. A 360 gradi.

ILSOLE24ORE.COM: in questa pagina raccoglieremo invece gli articoli pubblicati sul sito del prestigioso quotidiano economico, relativi al fenomeno dell’espatrio dei giovani professionisti.

Altre iniziative e sezioni seguiranno nel corso del 2011. Tuttavia, già all’inizio del nuovo anno, abbiamo voluto dare un segnale forte che il nostro lavoro è ben lungi dall’essere concluso. A dir la verità, è appena iniziato.

+++Giovani Talenti cambia Orario: 13.30!!!+++

In Storie di Talenti on 11 gennaio 2011 at 09:00

DA SABATO 15 GENNAIO “GIOVANI TALENTI” ANTICIPA ALLE 13.30 (CET)

+++ URGENTE: La trasmissione “Giovani Talenti” (Radio 24), la prima a raccontare on air le storie dei giovani italiani che emigrano dal Paese, cambia fascia oraria: passa alle 13.30 (CET) del sabato. A partire da sabato 15 gennaio, sintonizzati su “Giovani Talenti” nel nuovo orario: ore 13.30 CET – sempre su Radio 24! +++

Spargi voce online, diffondendo questo messaggio sui principali Social Network!

IL LINK ALLA PAGINA DELLA TRASMISSIONE

Il “microcosmo mafioso”

In Declino Italia on 10 gennaio 2011 at 09:00

+++”GIOVANI TALENTI” CAMBIA ORARIO: DA SABATO 15 GENNAIO ALLE 13.30 (CET) SU RADIO 24+++

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Giovedì 6 gennaio abbiamo ufficialmente concluso il sondaggio che -per quasi due anni- ha accompagnato i post di questo blog.

“L’ITALIA E’ UN PAESE PER GIOVANI MERITEVOLI?”

Totale voti online: 4148

Risultati:

-Sì, infatti siamo il Paese migliore al mondo – 81 voti (1,95%)

-No, è un microcosmo mafioso, dove si va avanti solo a raccomandazioni – 3578 voti (86,26%)

-Potrebbe fare meglio… – 489 voti (11,79%)

Da mercoledì lanceremo un nuovo sondaggio, collegato a una iniziativa che ci apprestiamo a varare. Per intanto annotiamo -con realismo e onestà intellettuale- il risultato di quello appena concluso.

Come passare dal microcosmo mafioso, al “Paese dei Talenti”? E’ questa LA domanda.

Democrazia sotto Scacco

In Giovani Italians on 9 gennaio 2011 at 09:00

+++”GIOVANI TALENTI” CAMBIA ORARIO: DA SABATO 15 GENNAIO ALLE 13.30 (CET) SU RADIO 24+++

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Oggi vi riproponiamo le parole pronunciate dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano sui giovani, in occasione del messaggio di Capodanno. Nei giorni successivi, Napolitano è tornato sull’argomento, ricordando come “ci attendono prove molto impegnative. Occorre uno scatto, una mobilitazione. Bisogna soprattutto tenere aperte le linee di comunicazione con le generazioni più giovani, i cui problemi sono quelli del futuro dell’Italia“.

Intanto Francesco Dellisanti, uno degli autori della celebre “Lettera degli Espatriati ai Presidenti della Repubblica (clicca qui per il link), mi ha ricordato come -con l’approvazione del ddl Controesodo- sia stata esaudita la sua richiesta. Un buon punto di partenza, da cui ricominciare.

IL VIDEO DEL MESSAGGIO DI CAPODANNO

(Agenzia TMNews) – Un paese che non offre un futuro ai giovani è un paese senza futuro. Se non ci sono opportunità e prospettive per i giovani la democrazia è in scacco. Sceglie i giovani il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano e attraverso i loro occhi, i loro volti, le loro ansie e preoccupazioni, guarda all’Italia. Sa che il Paese può farcela ad affrontare tutte le “difficili” sfide che l’attende ma non servono “discorsi rassicuranti”. Serve il realismo, serve la schiettezza, serve la lucida speranza e sono questi gli ingredienti di uno dei più lunghi (venti minuti) e sentiti discorsi di fine anno del settenato di Giogio Napolitano. Non vuole parlare di politica il presidente anche se avverte con preoccupazione il “malessere diffuso” e il “distacco allarmante” tra il ‘Palazzo’ e la società. Un solo appello alla politica: “faccia un salto di qualità”, ascolti, ne va della sua dignità, e ritrovi “spirito di condivisione” nelle “priorità” e scelte strategiche nell’interesse del paese. Per il resto il presidente parla ai giovani, a cittadini e dentro il tessuto del suo messaggio riecheggiano le ansie che gli sono state espresse da tanti italiani. In particolare Napolitano è rimasto molto colpito, si spiega al Colle, dalle lettere che gli sono giunte, anche nelle ultime settimane, da giovani e da genitori: in tutti domande e timori sul futuro. A cominciare dal problema dell’occupazione “che deve diventare l’assillo comune della nazione”.

+++ Flash: Disoccupazione giovanile RECORD +++

In Giovani Italians on 7 gennaio 2011 at 10:36

+++SOTTOSCRIVI IL “MANIFESTO DEGLI ESPATRIATI“+++

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Mai così alta. La disoccupazione giovanile è lo specchio di un’Italia che ha rubato il futuro ai propri giovani. Obbligandoli a cercare fortuna all’estero. La conferma negli ultimi dati Istat.

“Non è un Paese per giovani”: l’etichetta molto spesso appiccicata all’Italia trova conferma nel record assoluto della disoccupazione giovanile, che a novembre ha toccato quota 28,9%, il livello più alto dall’inizio delle serie storiche mensili. Nei fatti, non è mai stata così alta. Il rialzo è preoccupante: quasi l’1% su ottobre e un +2,4% rispetto al novembre del 2009. Di fronte all’emergenza, il Governo corre ai ripari, convocando per i prossimi giorni la cabina di regia per l’attuazione del Piano nazionale per l’occupabilità dei giovani, mentre i sindacati parlano di vera e propria “emergenza”. Resta invece stabile il tasso di disoccupazione generale, invariato a quota 8,7%. Gli unici spiragli di ottimismo che emergono dai dati Istat riguardano il numero di occupati a novembre, che fa segnare un modestissimo +0,1% su ottobre. 14mila unità in più, in termini assoluti. Oltre due milioni le persone restano in cerca di occupazione. Rimane invariato il tasso di disoccupazione nell’Eurozona, al 10,1%, con i tassi più bassi in Olanda, Lussemburgo e Austria. Sul fronte della disoccupazione giovanile, il nuovo record italiano pone il Belpaese oltre otto punti sopra la media dell’Eurozona: solo la Spagna e la Slovacchia fanno peggio di noi. In quanto a giovani disoccupati, abbiamo superato anche l’Irlanda.

Di Sergio Nava

Giovani Talenti Italiani del 2011

In Declino Italia on 5 gennaio 2011 at 09:00

+++SOTTOSCRIVI IL “MANIFESTO DEGLI ESPATRIATI“+++

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Come sarà l’Italia del 2011? Verrebbe da dire: speriamo tutto, tranne ciò che è stata fino al 2010…

Peraltro ben fotografata da un recente articolo di Salvatore Bragantini sul “Corriere della Sera”: “Diciamo sempre viva il merito e la competenza, largo ai giovani. E mi raccomando il rispetto delle regole, non guardiamo in faccia a nessuno. I nostri ragazzi, infatti, sono dietro le sbarre di un precariato dal quale non emergeranno i migliori, ma quelli dalla spina dorsale più flessuosa. Abbiamo un sistema finanziario in mano a degnissime pesone che hanno passato i tre quarti di secolo. E non è affatto detto che i giovani siano i migliori. L’Agenzia Nucleare è presieduta da un grande clinico ultraottantenne che nulla sa del tema, però è laureato honoris causa in Fisica. La più grande compagnia assicurativa, invece, da un anziano power broker, come lo definiscono i cattivi anglosassoni, ignaro del settore che tuttavia sta studiando. Per finire, il Paese è ostaggio da quasi vent’anni di chi ha fatto di una nuova sprezzatura la cifra personale: lo sprezzo delle regole, prima come piedistallo dell’ascesa imprenditoriale, poi dell’avventura politica solipsistica e senza sbocchi, nella quale ci trascina. Ci attendono prove dure, in Italia e nel mondo, e la vista lunga di Tommaso Padoa Schioppa mancherà a chi le vivrà“.

Secondo Marco Revelli, docente di politologia e autore del libro “Poveri noi”, dal 1998 l’Italia ha perso 18 punti nella classifica europea del PIL. Nel 2009 quasi 8 milioni di persone vivevano in condizioni di povertà relativa: i poveri in assoluto superano i tre milioni. Il livello delle retribuzioni italiane è al ventitreesimo posto su trenta Paesi presi in esame. Lo spostamento della ricchezza prodotta, dai salari ai profitti, ha toccato in Italia otto punti percentuali sul Pil, 120 miliardi di euro passati dai “deboli” ai “forti”. Però…

Quale Italia sarà, nel 2011? Per l’ultimo scorcio del 2010, Unioncamere (la stessa che ha stimato nell’85% le offerte di lavoro “nascoste” sul totale), lasciava intravedere un briciolo di speranza: nonostante le sole 94mila assunzioni previste, contro le 158mila uscite dal mercato del lavoro (saldo netto negativo occupazionale di 64mila unità nel quatro trimestre), il 15% dei nuovi contratti sarebbe spettato ai laureati, un altro 46% ai diplomati. Per questo Unioncamere stimava un bilancio di fine anno in crescita, per le professioni più qualificate. Soprattutto nei settori chimico, farmaceutico, informatica, Tlc, servizi finanziari, ecc.. Sempre che qualcuno si sia ricordato di pubblicizzare adeguatamente queste offerte di lavoro, evitando di distribuirle -come prebende- ai soliti “ben informati”…

La vera sfida per i giovani italiani, come ben sottolinea Irene Tinagli, sarà quella di “imparare non solo ad adeguarsi al cambiamento, ma a guidarlo, plasmarlo e girarlo a vantaggio della società“. Sempre che sarà loro consentito di farlo, da questa classe di gerontocrati al potere, aggrappati come piattole alla plancia di comando. Quel che è peggio, pronti a sfornare “successori-cloni di sé stessi”, troppo rivolti al passato -seppur più giovani anagraficamente- per trasformarsi in fattori di cambiamento. Cooptati e raccomandati sono spesso peggiori di chi li ha preceduti. Prima nell’obbedienza, poi nell’insolenza.

Ma voglio sperare, con Irene Tinagli, che emerga questa nuova classe dirigente. “Diamo risposte a una generazione inascoltata“, chiedeva il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano nel corso di un’intervista con “La Stampa”, poco prima di Natale. Napolitano ha ben compreso che le proteste contro la legge di riforma dell’università non volevano prendere di mira unicamente il ddl stesso. “Ma il problema di una generazione”…

2011: anno del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia. Alessandro Rosina, in un articolo per “La Repubblica degli Stagisti”, faceva notare come il riconoscimento di “uomo dell’anno 2010” della rivista “Time” sia andato a Mark Zuckerberg, creatore di Facebook. Solo 26 anni: il più giovane, dal 1945, ad aver conquistato l’ambita copertina di fine anno. “Ma ciò accade soprattutto dove ai nativi digitali vengono dati effettivamente spazio e mezzi per esprimere il proprio talento. Dove conta più chi ha i numeri, che la forza della famiglia di origine alle spalle. Dove si investe molto in sviluppo e ricerca, stimolando quei settori dove lo spirito innovativo e creativo dei giovani può essere al meglio valorizzato. Nel nostro Paese questo non avviene. Noi preferiamo più sfruttare che valorizzare i nostri giovani. Siamo un Paese che, anziché crescere mettendo a frutto le potenzialità delle nuove generazioni, le sta forzando a rivedere al ribasso le proprie ambizioni e aspettative, per adeguarle ad un sistema rassegnato al declino. […] Senza uno shock generazionale rischiamo di diventare un Paese vecchio dentro, rassegnato e sfiduciato, dove essere giovani continuerà a significare “immaturi”, anziché “avanguardie del nuovo”“, conclude Rosina.

La vera speranza è che -nel 2011 che si apre- comincino a rientrare anche forze fresche dall’estero: giovani che hanno costruito la propria formazione in Paesi meritocratici. Giovani pronti a tornare, per cambiare le regole, ringiovanire il Paese e azzerare una classe dirigente vecchia, arraffona e corrotta. A questo link potete trovare una nota tecnica della neonata legge Controesodo, attraverso la quale potrete rientrare con notevoli benefici fiscali. Tornate, se potete. E aiutateci a rendere l’Italia un Paese “normale”. Sarebbe il miglior modo per festeggiare assieme i 150 anni di Unità.

Buon 2011!

L’Identikit del Nuovo Emigrante italiano

In Fuga dei giovani on 2 gennaio 2011 at 09:00

COMUNICATO DELLA TRASMISSIONE “GIOVANI TALENTI” – RADIO 24

FUGA DEI CERVELLI. GIOVANE, LAUREATO, DEL CENTRO-NORD. E’ L’IDENTIKIT DEL NUOVO EMIGRANTE ITALIANO. LO RIVELA “GIOVANI TALENTI”.

La “fuga dei cervelli” ha cambiato pelle, a partire dalla seconda metà degli anni 2000: lo rivela -sulla base di dati Istat- la trasmissione “Giovani Talenti” (Radio 24), che ogni sabato alle 13.30 (CET) indaga sull’emigrazione dei giovani professionisti.

Ad espatriare sono sempre più i giovani, laureati, del Centro-Nord: le statistiche Istat in proposito, relativi a studi sui bilanci demografici e sui trasferimenti di residenza, saranno illustrate nel corso della puntata di sabato 1 gennaio della trasmissione.

Nel 2009, l’anno più recente per disponibilità dei dati, 48.327 cittadini italiani si sono trasferiti all’estero, in calo dai 53.924 del 2008. Un dato che mostra comunque una certa costanza, a partire dal 2003: in media 50mila italiani -ogni anno- cambiano residenza ufficialmente, per andare all’estero. A loro si affiancano le migliaia di connazionali che -non censiti- lasciano il Paese, mantenendo nella Penisola la residenza.

A mutare radicalmente sono il numero complessivo e la quota dei laureati, passati dai 3835 del 2002 agli 8936 del 2008: la loro percentuale è salita dal 9,7% al 16,6%, sul totale degli espatriati. Nell’arco degli anni 2000 è dunque quasi raddoppiata. Calano i diplomati (passati in sette anni dal 30,1% al 22,3%). Stabile la categoria “Altro titolo di studio” (61,1% nel 2008).

In fortissima crescita appare l’emigrazione dal Centro-Nord: gli espatriati dal Nordovest sono passati dai 9932 del 2004 ai 15.209 del 2008 (+53,1%); gli emigranti dal Nordest sono cresciuti -nello stesso periodo- del 63,5% (da 7165 a 11.712). In forte aumento anche la nuova emigrazione dal Centro: +58,4% nel periodo 2004-2008 (da 5921 a 9378), mentre appare in calo sia quella dal Sud (-37,3%), con 10.804 espatri nel 2008, a fronte dei 17.244 del 2004, sia quella dalle isole (-35,5%). L’anno di svolta appare il 2007, quando l’emigrazione dal Nord ha continuato a crescere, mentre quella dal Sud è calata.

Ancora più sorprendenti le rilevazioni su titoli di studio e provenienza geografica. Prendendo come riferimento il periodo 2004-2008, i laureati emigrati dal Nordovest sono cresciuti del 90,9%, dal Nordest del 93,8%, dal Centro addirittura del 153%. Più contenuta la crescita dei laureati emigrati dal Sud (+28,1%) e dalle isole (+55,6%).

Infine l’età: nel 2008 il 54,1% degli emigrati dall’Italia aveva un’età compresa tra i 25 e i 44 anni. Un dato in crescita, rispetto al 48,8% del 2004. Che mostra come -ad emigrare- siano le classi di età più produttive. Nel Centronord la percentuale di 25-44enni sul totale degli emigrati ammontava -nel 2008- al 57,3% del totale, contro il 47,6% del Mezzogiorno.

Tra le mete di espatrio, si confermano prevalenti le destinazioni europee e nordamericane: Germania, Gran Bretagna, Svizzera, Francia, Spagna e Stati Uniti. Se consideriamo solo i laureati, il loro flusso si concentra -nell’ordine- su: Gran Bretagna, Germania e Svizzera. Percentualmente, la quota maggiore di laureati italiani emigranti si registra per il Lussemburgo, seguito da Emirati Arabi Uniti e dalla Cina.

Nota per i Capiredattori: “Giovani Talenti” è la prima trasmissione radiofonica a raccontare settimanalmente la nuova emigrazione professionale qualificata, di giovani “under 40”. E’ in onda il sabato, dalle 13.30 alle 13.55. La conduce Sergio Nava, 35 anni, giornalista di Radio 24.

+++ Buon 2011!!! +++

In Storie di Talenti on 1 gennaio 2011 at 09:00

BUON ANNO DA “LA FUGA DEI TALENTI” E DA “GIOVANI TALENTI”!

La programmazione della trasmissione di Radio 24 “Giovani Talenti” per le festività:

SABATO 1 GENNAIO La cinquantesima puntata – “Giovani Veneti Emigranti”

Puntata speciale di Capodanno per “Giovani Talenti”: oggi vi proponiamo la registrazione del dibattito organizzato da Radio 24, a margine della prima edizione dello “Young Venetian Excellence Award”, riconoscimento lanciato dall’Associazione Padovani nel Mondo per premiare i giovani professionisti veneti di talento emigrati.

Con noi ci sono due dei vincitori: Paolo Privitera, co-fondatore della start-up Dochoo a San Francisco, e Simona Paravani, manager per la banca globale Hsbc. Le loro storie e le loro considerazioni, circa le opportunità offerte in Italia e all’estero ai giovani professionisti, caratterizzano la prima puntata dell’anno.

Nella rubrica “Spazio Emigranti” proseguiamo la nostra inchiesta sui programmi regionali dedicati ai giovani di talento. Dopo Veneto e Puglia, ci spostiamo in Sardegna. Stefano Tunis, Direttore Generale dell’Agenzia Regionale per il Lavoro, ci presenta l’iniziativa “Master & Back”.

SABATO 8 GENNAIO La cinquantunesima puntata – “Professionisti italiani a Londra”

Puntata speciale di “Giovani Talenti”, che ha riunito a Londra -una delle “capitali” della nuova emigrazione professionale italiana- ben quattro giovani al lavoro sulle rive del Tamigi.

Al dibattito partecipano: Gianluca Minella, analista finanziario del settore pubblico; Linda Raggi, analista del settore obbligazionario; Enrica Corzani, grafica, e Nadia Di Martino, giornalista. Con loro analizziamo le opportunità che la Gran Bretagna offre a giovani di talento. E cerchiamo di approfondire i “segreti” della tanto celebrata “meritocrazia anglosassone”. Cosa manca all’Italia, in questo senso?

Nella rubrica “Spazio Emigranti” ospitiamo Luca Zollino, fondatore del sito Italianiamadrid, un blog ricco di informazioni per i connazionali intenzionati ad andare a vivere nella capitale spagnola.

Ascolta le puntate collegandoti alla pagina di “Giovani Talenti” sul sito di Radio 24: CLICCA QUI

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La discussione delle Feste: Cosa deve portare il 2011 ai giovani talenti italiani? Qual è il vostro augurio, affinché l’Italia possa divenire -a tutti gli effetti- un Paese per giovani di talento, meritevoli e -soprattutto- allergici alle raccomandazioni? Giovani che non hanno bisogno di cercare all’estero la propria fortuna?

Scrivi la tua a: giovanitalenti@radio24.it

SEI UN GIOVANE “UNDER 40″ ESPATRIATO ALL’ESTERO? VUOI RACCONTARCI LA TUA STORIA? Per contattare la trasmissione: giovanitalenti@radio24.it

Alla prossima puntata: sabato 15 gennaio, dalle 15 alle 15.30 (CET), su Radio 24. Vi aspetto!