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Sportivo da Esportazione

In Storie di Talenti on 14 giugno 2010 at 09:00

Volare a Pechino e a Vancouver per portare la squadra olimpica britannica a vincere ori, argenti e bronzi nelle principali discipline sportive. A soli 37 anni Marco Cardinale è Direttore della Scienza dello Sport e della Ricerca presso la British Olympic Association (Boa), il comitato olimpico di sua Maestà, dove si occupa delle strategie di preparazione del team sportivo in vista delle Olimpiadi.

A Londra Marco è arrivato -come molti giovani professionisti espatriati, raccontati in questi mesi da “Giovani Talenti”- al termine di un lungo percorso professionale, cominciato col diploma Isef a Roma (110 e lode), un master in scienza dello sport negli Stati Uniti e un PhD in fisiologia e biomeccanica all’Università di Budapest. Due “emigrazioni” -queste ultime- compiute già da studente, per potersi perfezionare nei settori più avanzati della scienza sportiva: emigrazioni di fatto “obbligate”, considerata la mancanza quasi totale di percorsi formativi di pari livello in Italia. Marco rientra nel Belpaese e prova a sfondare nel settore accademico, ma senza successo: il suo rifiuto di fare il “portaborse” per il barone di turno gli preclude infatti percorsi di carriera interessanti.

Alla fine del 2001 approda così in Scozia, per la precisione ad Aberdeen, dove accetta una cattedra in fisiologia dell’esercizio e scienza dello sport. Lo assumono “sulla fiducia”, scommettendo sulle sue capacità e sulla sua bravura, nonostante non avesse ancora concluso il dottorato. In Scozia Marco ottiene diversi finanziamenti per la ricerca, e porta a termine numerosi lavori scientifici. Da lì decide -a metà decade- di spostarsi verso Londra, dove approda prima in qualità di Research Manager all’Olympic Medal Institute, poi al Comitato Olimpico, dove ricopre il delicato incarico di Direttore della Scienza dello Sport e della Ricerca. Marco non esclude di tornare un giorno in Italia, soprattutto quando riceverà -nonostante la sua giovane età- una proposta economica seria, una posizione migliore o uguale a quella attualmente ricoperta, risorse adeguate per svolgere bene il suo lavoro, ma soprattutto la libertà di creare un proprio team, selezionando le persone migliori, indipendentemente da tutto.

L’Italia e’ un paese incredibile, dove e’ bello venire in vacanza. Nel mio settore come in altri non solo e’ impossibile far carriera, e’ proprio impossibile iniziarla! Non e’ infatti chiaro dove accedere ad informazioni sulle posizioni di lavoro disponibili, oltre ad avere trasparenza sulle modalita’ di accesso a queste posizioni. Il mondo dello sport e’ semplicemente una delle tante “caste” all’Italiana, dove il merito conta poco e la trasparenza non esiste“: così Marco descrive la condizione dello sport nel Belpaese.

Ospite della puntata è Marcello Faina, Direttore del Dipartimento di Scienza dello Sport presso il Coni. Di fatto, Marcello Faina è l'”alter ego” italiano di Marco Cardinale.

Due importanti novità completano la puntata odierna: l’intervista al Ministro degli Esteri Franco Frattini, sulle azioni che il suo Dicastero sta intraprendendo per studiare e contrastare l’esodo dei giovani professionisti di talento verso l’estero (intervista che occupa lo spazio del notiziario), e il “botta e risposta” tra l’associazione “Nova” (dei giovani Mba italiani negli Usa) e gli ideatori del ddl Controesodo, relativo a una norma interpretativa della legge attualmente in fase di approvazione in Parlamento – norma che riguarda da vicino l’inclusione proprio degli Mba nella platea dei beneficiari del ddl.

Nella rubrica “Spazio Emigranti” ospitiamo Mauro degli Esposti, professore universitario a Manchester, tra i fondatori dell’accademia virtuale “Via Academy“.

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E’ ancora aperto il dibattito intorno all’ultima discussione lanciata in trasmissione: Il mondo del lavoro italiano è, secondo voi, pronto e reattivo nell’accogliere giovani dal background formativo e lavorativo internazionale? Giovani che hanno accumulato anni di esperienza all’estero, e che sono ora portatori di una forte carica innovativa? Oppure… li considera come corpi estranei – o peggio ancora, delle minacce, obbligandoli a restare dove sono, in un perenne “esilio”?

Scrivi la tua a: giovanitalenti@radio24.it

SEI UN GIOVANE “UNDER 40″ ESPATRIATO ALL’ESTERO? VUOI RACCONTARCI LA TUA STORIA? Per contattare la trasmissione: giovanitalenti@radio24.it

Alla prossima puntata: sabato 19 giugno, dalle 15 alle 15.30 (CET), su Radio 24. Vi aspetto!