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+++ Flash: Ddl Controesodo approvato alla Camera +++

In Fuga dei giovani on 25 maggio 2010 at 19:15

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AGENZIA ANSA – 25 MAGGIO

Si’ pressoche’ unanime dell’Aula della Camera alla proposta di legge bipartisan che prevede incentivi fiscali per il rientro in Italia dei lavoratori, contrastando la cosiddetta fuga dei cervelli.    Il testo, presentato da deputati di maggioranza e di opposizione, e’ stato approvato con 485 si’, e cinque astenuti e ora passa al Senato.

Destinatari degli incentivi, sostanzialmente delle agevolazioni fiscali fino al 31 dicembre 2013, sono i cittadini dell’Unione europea che hanno maturato esperienze all’estero che rientrano in Italia per svolgere attivita’ di lavoro dipendente, di lavoro autonomo o d’impresa. Oltre alle misure fiscali, il provvedimento introduce anche alcune semplificazioni di natura procedurale e burocratica al fine di agevolare il rientro dei lavoratori.   CHI PUO’ GIOVARSENE: Possono ottenere i crediti fiscali i cittadini dell’Unione europea nati dopo il 1969 che siano laureati, abbiano risieduto in via continuativa per almeno 24 mesi in Italia e che abbiano avuto continuativamente negli ultimi 24 mesi un contratto di lavoro dipendente in un Paese diverso dall’Italia. I benefici spettano anche ai cittadini che abbiano risieduto in via continuativa per almeno due anni in Italia e abbiano svolto continuativamente negli due anni un’attivita’ di studio in un Paese straniero conseguendo una laurea o un master. Il beneficio viene assegnato a condizione che i questi lavoratori vengano assunti o decidano di esercitare un’attivita’ d’impresa o di lavoro autonomo in Italia e trasferiscano il proprio domicilio, confermando la residenza, in Italia entro tre mesi dall’assunzione o dall’avvio dell’attivita’.   IL BENEFICIO: Il beneficio considera’ in una detassazione parziale del reddito imponibile. La base imponibile per la determinazione delle imposte sui redditi e’ ridotta al 20 o al 30 per cento della base imponibile stessa. In particolare, la detassazione e’ fissata in misura pari al 70%, ed e’ elevata all’80% con riferimento alle lavoratrici impiegate nel territorio nazionale. Sono esclusi i lavoratori dipendenti delle pubbliche amministrazioni e delle imprese italiane che svolgono l’attivita’ all’estero.   LA DECADENZA: Il lavoratore decade dal diritto a fruire del credito d’imposta qualora, entro 5 anni dalla prima fruizione del beneficio, trasferisca la residenza o il domicilio fuori dall’Italia. La decadenza sara’ retroattiva: le agevolazioni verranno recuperate dal fisco con l’aggiunta di sanzioni ed interessi.

IL COMUNICATO STAMPA DE “LA FUGA DEI TALENTI”

Milano, 25 maggio 2010

APPROVAZIONE DDL CONTROESODO:

“UN PRIMO PASSO VERSO LA SPROVINCIALIZZAZIONE DELL’ITALIA”

Un bel segnale, ma deve essere solo l’inizio di una vera e propria rivoluzione culturale, “importata” attraverso i giovani professionisti che decideranno di fare rientro in Italia”: così Sergio Nava, autore de “La Fuga dei Talenti” (edizioni San Paolo, 2009), ha commentato l’approvazione alla Camera dei Deputati del ddl “Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia”, meglio conosciuto come progetto “Controesodo”.

L’Italia è un Paese da cui i migliori fuggono, che non offre alcuna possibilità di reale “circolazione dei talenti”. Si esce, ma non si entra. Né si rientra. L’approvazione di Controesodo alla Camera lancia il primo segnale -ai nostri giovani professionisti espatriati- che qualcosa sta realmente cambiando. Sta a loro cogliere questa possibilità, una volta che il ddl diverrà legge, come starà alle forze migliori di questo Paese offrire ai nostri “talenti di rientro” delle reali opportunità di impiego: salari competitivi, ruoli di responsabilità benché under 40, selezione e percorsi di carriera trasparenti. Se Controesodo fungerà da ponte per il rientro dei migliori, di coloro che hanno saputo affermarsi all’estero solo sulla base del proprio merito, scansando i meccanismi feudali della raccomandazione e della cooptazione (tipicamente italiane), qualcosa potrà cambiare. Saranno loro stessi a modificare le regole del gioco in questo Paese, una volta rientrati. Aprendolo al merito, alla concorrenza e all’Europa”.

Certo, le resistenze esistono, come dimostra il parere negativo della Commissione Esteri della Camera, la scorsa settimana. E’ chiara a tutti la minaccia rappresentata da questi giovani, che pretenderanno regole nuove e meccanismi di selezione diversi, una volta tornati. Ma chi fa resistenza ricorda solo l’ultimo giapponese, impegnato a difendere un fortino che non esiste più: l’Italia del futuro è un’Italia giovane, fatta di leader giovani, aperta e globalizzata, svecchiata da gerontocrazia e cooptazioni. Un’Italia dove chi comanda ha un background internazionale: parla le lingue e si è formato all’estero. Soprattutto, non si riempie la bocca di belle parole sul merito. Al contrario: lo pratica tutti i giorni”, ha concluso Sergio Nava, prima di sollecitare una rapida approvazione del ddl anche in Senato.