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Pensiero del Weekend 20

In Fuga dei giovani on 27 giugno 2009 at 09:00

Luglio, col bene che ti voglio… a pochi giorni dall’arrivo dell’estate, con il blog che andrà per un po’ in vacanza (con aggiornamenti più sporadici), vi lasciamo qualche recensione del libro “La Fuga dei Talenti”, “gemello” di carta del blog, uscito in tutte le principali librerie a fine marzo. Potete approfondire, se volete, nella sezione Downloads del blog, dove troverete molte altre recensioni uscite in questi mesi sulla stampa nazionale e internazionale. E vi invitiamo a continuare a votare per il sondaggio online, sulla capacità dell’Italia di valorizzare i suoi giovani di maggior talento. Stiamo viaggiando verso quota 1000 voti… ancora un piccolo sforzo! Buon fine settimana a tutti! 

“La Fuga dei Talenti è una raccolta di storie di ordinaria follia. All’ultima pagina del denso racconto di Sergio Nava il lettore viene colto da un senso di frustrazione: davvero tutto ciò sta accadendo nella Repubblica che i nostri padri costituenti vollero fondata sul lavoro?” – Giuseppe Ceretti (IlSole24Ore.com)

“L’Italia anti-giovani. Questo libro vi spiega come il Bel Paese sta cacciando via il proprio futuro” – titolo di copertina di Oggi 7 (magazine domenicale di America Oggi)

“Una fotografia spietata dei professionisti che l’Italia si è lasciata (e si lascia tuttora) scappare” – Giulia Fossà, “Nudo e Crudo” (Radio 1)

“La fuga dei talenti, un viaggio-denuncia nell’emigrazione dei giovani capaci, che spiega dove finiscono i nostri migliori cervelli” – Agenzia Ansa

“Un quadro impietoso del Belpaese, attraverso il ritratto di giovani professionisti che l’Italia si è lasciata scappare” – Roberto Bonzio (Agenzia Reuters)

“Un libro che ha il rigore di un saggio e la forza polemica di un pamphlet” – Rosanna Biffi (Famiglia Cristiana)

“Talenti accomunati dall’umiltà e dalla ricerca di una meritocrazia che purtroppo pare ancora merce rara nel nostro Paese” – Francesca Amé (Il Giornale)

“Un libro sui professionisti che -stanchi del nostro “familismo amorale”- sono andati a cercare fortuna all’estero” – Antonio Calabrò (Il Mondo)

“Gli emigrati italiani del terzo millennio. Alla valigia di cartone dei loro antenati hanno sostituito lauree altisonanti, riconoscimenti internazionali, curriculum preziosi: troppo per un Paese avverso al merito” – Chiara Munafò (Business People)