sergionava

Archive for 22 maggio 2009|Daily archive page

Il Tarlo

In Fuga dei giovani on 22 maggio 2009 at 11:10

Il commento migliore alla presentazione de “La Fuga dei Talenti” ieri a Trieste, all’interno dell’iniziativa “Controesodo” (iniziativa parlamentare bipartisan per il rientro in Italia dei giovani professionisti, grazie a uno scudo fiscale) l’ha fatto -alla fine dell’incontro- uno dei partecipanti. Che ha commentato: “Mentre parlavi mi sono chiesto se anch’io, nella mia vita professionale, ho sempre anteposto il parametro della meritocrazia nelle scelte che ho intrapreso”. Da lì ho capito che “il tarlo del dubbio” potrebbe divenire lo strumento vincente per cambiare realmente le cose e favorire il rientro in Italia di chi la meritocrazia la sperimenta -tutti i giorni della sua vita- all’estero. E potrebbe quindi -gradatamente- trovare un milieu favorevole anche a queste latitudini. Aggiungo solo che la persona che ha fatto questo commento mi è parsa qualcuno che probabilmente quella domanda non aveva alcun bisogno di porsela (la risposta sarebbe stata comunque -con ogni probabilità- un “sì”), ma questa affermazione mi ha dato lo spunto per iniziare questo “post”, interamente dedicato all’iniziativa di ieri a Trieste. Città che -io personalmente non lo sapevo- costituisce il terzo polo di attrazione nazionale per i ricercatori stranieri. Nel capoluogo giuliano l’8,3% degli iscritti in università non è italiano, contro una media nazionale fema al 2%. Davanti ci sono solo il Politecnico di Torino e l’Università Bocconi di Milano. Alla luce dei dati da poco pubblicati dalla Fondazione Debenedetti (con l’Italia che fa peggio persino della Turchia nella capacità di attrazione di “cervelli”) quella triestina è una realtà da tenere in assoluta considerazione. Introdotto da Luca Visentini, responsabile dell’associazione “Società Futura” (che ha spiegato come questa associazione sia nata proprio per promuovere un nuovo tipo di società, fondata sulla valorizzazione del merito, e per combattere l’attuale “ammorbamento” della voglia di fare delle giovani generazioni), l’incontro è proseguito con la presentazione del libro “La Fuga dei Talenti” e -successivamente- con l’intervento di Guglielmo Vaccaro, deputato del Pd e ideatore di Controesodo, che ha annunciato come ci si stia avviando verso l’iter di approvazione del primo disegno di legge, relativo allo scudo fiscale per il rientro dei talenti. Per quanto riguarda le altre quattro proposte di legge, Vaccaro ha aggiunto che la prospettiva è di farle arrivare in porto nel giro di due anni. “Il nostro vantaggio è quello di aver avviato il progetto a inizio legislatura, il che ci può consentire di farlo arrivare in porto entro i cinque anni canonici”, ha spiegato Vaccaro. Francesco Russo, giovane (per gli standard italiani) professore universitario e vicepresidente di “Area Science” (uno dei principali parchi scientifici in Italia), ha aggiunto due osservazioni molto interessanti: citando uno studio di Bankitalia ha rivelato come nel nostro Paese la migliore garanzia per la futura iscrizione all’università non sia tanto il censo, quanto il titolo di studio della madre (!); sulla realtà giuliana invece ha osservato -non senza un pizzico di amarezza- come l’importanto bacino di “cervelli” provenienti dai Balcani (area di riferimento per Trieste) non sia minimamente “sfruttato” dall’Italia: su 80mila giovani ricercatori o dottorandi che lasciano ogni anno quell’area, solo 1500 (!) approdano in Italia. Un Paese che, con le sue leggi migratorie assolutamente incapaci di distinguere un futuro Einstein da un ladro di merendine, rende la vita semi-impossibile a chiunque coltivi un minimo desiderio di studiare e fare ricerca nel Belpaese. E’ anche per questo che, quando mi viene obiettato come parlare di “fuga” dei talenti sia sbagliato, io obietto sempre due cose: la prima è che occorre innanzitutto chiedersi quanto sia realmente “libera” la scelta di lasciare l’Italia da parte dei nostri giovani (e quanto non incida piuttosto l’insofferenza verso questo nostro microcosmo mafioso); la seconda è che se avessimo un saldo positivo in entrata di “cervelli” o professionisti di livello dall’estero, allora potremmo anche dormire sonni tranquilli. Ma così, come decine di ricerche mostrano, purtroppo non è. Mi piacerebbe che anche di questo si parli, a Palazzo Chigi… oltre che di processi, veline e quant’altro ancora.

Oggi vi lascio con l’intervista audio che “La Fuga dei Talenti” ha realizzato a Trieste con il deputato Guglielmo Vaccaro, che di Controesodo (iniziativa bipartisan Pdl-Pd) è l’ideatore: clicca qui per ascoltare.