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La questione “Meritocrazia” al Quirinale

In Meritocrazia on 13 maggio 2009 at 09:00

Un “bravi” ai giovani di Erasmus Student Network Italia. Che sabato, davanti al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (in occasione della Festa dell’Europa), hanno tirato fuori le unghie. Con due domande che hanno fatto notizia. Eccole di seguito, accompagnate dalle risposte riportate dal sito “La Repubblica.it”.

-Presidente, secondo l’ultimo Rapporto Italiani nel Mondo sono 547mila i 25-35enni italiani all’estero. Diverse decine di migliaia emigrati di recente. Tutti o quasi qualificati, con laurea e master: è la nuova “emigrazione d’élite”. Uno su cinque sceglie la Gran Bretagna, il 12,6% la Francia, l’11,4% la Spagna, il 10% gli Stati Uniti. Percentualmente emigrano di più i dottori in  area scientifica e tecnologica. Oltre la metà di loro non intende tornare, anche perché si sentono “dimenticati”: lamentano un Paese dove si viene assunti solo per conoscenze, che sottopaga e precarizza i suoi giovani, che fa far loro carriera solo per invecchiamento progressivo e non per merito, che discrimina i già pochi laureati. Possiamo parlare di emergenza sociale?

Il presidente Napolitano ha definito “un po’ forte” l’espressione “emergenza sociale”, usata dai ragazzi per definire la situazione dell’occupazione in Italia. “Dipingete la situazione con tinte un po’ troppo fosche – ha replicato – è vero che tanti giovani italiani vanno fuori per trovare lavoro, ma non è più come una volta. Il mondo, anche grazie all’Europa, offre più opportunità. E si va anche all’estero a trovare lavoro. Ma non bisogna esser costretti a farlo”.

-Presidente, Barack Obama -appena eletto- ha aperto un reclutamento sulla base di curricula, via internet, per i funzionari della sua futura amministrazione. Si inviava un cv per andare a lavorare alla Casa Bianca. La meritocrazia non dovrebbe partire dalla politica, anche in Italia?

In Italia “tutti devono essere messi alla pari e fuori dal ciclo infernale delle raccomandazioni, delle clientele, delle implorazioni, di cui ci dobbiamo liberare”. Una risposta, questa, alle domande di alcuni studenti che gli hanno chiesto come si fa a far valere in Italia la meritocrazia, come ha fatto Barack Obama che, per comporre il suo staff, ha chiesto ai giovani di inviare il proprio curriculum via internet. Mentre in Italia, hanno detto i ragazzi, è difficile far valere il merito a fronte di una situazione in cui spesso bisogna conoscere qualcuno.

Viene da dire, parafrasando una recente dichiarazione dell’economista Jeremy Rifkin (“I giovani sono l’unica speranza per la risoluzione della crisi”), che i giovani italiani sono l’unica speranza per uscire dall’inevitabile percorso di declino che ha intrapreso questo Paese.

Allego i link di alcuni siti di informazione che hanno ripreso le dichiarazioni del Presidente Giorgio Napolitano:

La Repubblica.it

Ansa

Il Messaggero

Wall Street Italia

L’Unità

Libero