sergionava

I giovani dell’Abruzzo

In Declino Italia on 28 aprile 2009 at 10:08

Vorrei tornare, a mente fredda, su un episodio drammatico quale quello del terremoto de L’Aquila. Al di là di tutto quanto è stato scritto e detto, l’episodio ha rappresentato pure un’amara summa di come la mediocrità imperante in Italia abbia potuto contribuire a provocare una simile tragedia. Sfoglio velocemente pagine di giornali, che parlano di una Casa dello Studente venuta giù manco fosse un castello di sabbia (e in effetti di sabbia di mare ce n’era parecchia, in certi piloni…); di altre Case dello Studente nuove, antisismiche e mai messe in funzione; di un sindaco che chiese aiuto -inascoltato- al Governo, pochi giorni prima del sisma definitivo; di un altro allarme, questa volta della Protezione Civile e datato 2005, che individuava già una serie di edifici a rischio crollo; di un vertice (31 marzo) della Commissione Grandi Rischi, che si concludeva con un invito alla popolazione a restare tranquilla (!); di norme antisismiche che improvvisamente appaiono nel piano casa (finora sempre rinviate, ma perché???); di 22mila edifici irregolari (!); di un ospedale (ospedale!) nuovo e già dichiarato inagibile in quanto abusivo. Quando parlo degli effetti perversi della immeritocrazia all’italiana, che predilige l’utilizzo di mediocri al servizio del diffuso clientelismo imperante in questo Paese mafioso, anziché di giovani meritevoli… beh, intendo proprio questo. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Lo sfascio, il disastro. E’ successo a L’Aquila, ma poteva succedere in centinaia di altri posti, ne sono certo. C’è stato un solo politico che ha chiesto scusa? No. Una lettrice di “Fuga dei Talenti” mi scrive: Ho vari colleghi ingegneri, e sai cosa mi dicono? Se sei troppo preciso non lavori più, un direttore lavori non ce la fa a stare in cantiere perché ha molti altri incarichi, se fai una parcella un po’ più alta della media c’è subito un altro che è pronto a chiedere un po’ meno di te, ma se chiedi poco, non puoi lavorare molto per quell’incarico. Nei cantieri a volte sono i muratori che decidono da soli di mettere più acqua nel cemento, perché così è meno faticoso da lavorare…” Il segretario del Pd Dario Franceschini ieri ha lanciato una proposta per 100mila giovani del Sud: 450 milioni di euro da investire in formazione e bonus alle aziende che assumono diplomati e neolaureati. Interessante: perché non cominciare -rilancio io- dai giovani dell’Abruzzo? Allargando la prospettiva, però: affidiamo i progetti di ricostruzione ai giovani architetti e ingegneri della regione, selezionati sulla base di idee e parametri meritocratici veri. Puntiamo sulle forze fresche, innovative e non compromesse con l’incuria del passato, per rilanciare una regione ora in ginocchio. Senza cooptazioni e raccomandazioni: semplicemente valorizzando (e finanziando) chi è più bravo e ha delle idee per avviare la ricostruzione.

Scrivi insieme a noi il “Manifesto dei Giovani Italiani”: manifestodeigiovani@gmail.com

Raccontaci la tua storia: storietalenti@gmail.com

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