sergionava

“Cervelli” in entrata? Magari…

In Declino Italia on 21 aprile 2009 at 09:21

Il “Corriere della Sera” domenica ha anticipato i risultati di una ricerca all’apparenza clamorosa: nel bienno 2004-2006 il numero di studenti stranieri in entrata nelle nostre università ha superato quello degli studenti italiani in uscita. Il titolo, “Università, l’Italia importa cervelli”, era di sicuro impatto. Ma va preso, ancora una volta, con le molle. Diro di più: alla fine della lettura completa dell’articolo, il mio tasso di ottimismo iniziale si è ridotto al lumicino. Vediamo perché, partendo dal dato grezzo emerso dalla ricerca: nel 2006 il saldo “studenti stranieri in entrata – studenti italiani in uscita” ha registrato un saldo attivo a nostro favore pari a 8501 unità. Università di Bologna e La Sapienza di Roma in cima (per numero di arrivi) alla classifica delle mete preferite dagli stranieri. Fin qui le buone notizie, ora passiamo a quelle meno buone: tra i Paesi occidentali e industrializzati, siamo ancora lontani anni luce dal gigante statunitense (saldo attivo: +535mila), come pure da UK (+305mila), Germania (+183mila), Francia (+181mila), Belgio (+35mila) e persino Spagna (+24mila). I nostri ottomila sono ben poca cosa, alla fin fine. In secondo luogo, da dove arrivano, questi studenti stranieri? Da Paesi strategicamente importanti per le nostre relazioni politiche e commerciali? Potranno quindi aiutare a costruire un “ponte” con queste nazioni, una volta rientrati in patria? La risposta in molti casi è no, purtroppo. La maggior parte di loro arriva dal bacino del Mediterraneo: 8500 di loro sono albanesi, rispetto agli 850 francesi e ai 400 spagnoli. In questo momento storico, per dirla tutta, avremmo più bisogno di allacciare interscambi culturali con le future elites americane, dell’Europa continentale, di India e Cina. Non è razzismo, è pura “strategia”… Infine, la stessa indagine di riferimento, ristretta al solo Politecnico di Torino, ha mostrato come burocrazia all’italiana e normativa sugli immigrati rendano la vita difficile a questi “cervelli di importazione”: di cui avremmo enorme bisogno, insieme a quelli nostrani “di ritorno”. Considerazione finale, questa volta su scala storica: mentre i nostri diretti competitor, sul fronte dell’attrazione dei cervelli stranieri, si trovano già in piena era moderna o contemporanea, l’Italia appare finalmente uscire dalla preistoria. Per approdare… all’Impero Romano!

Scrivi insieme a noi il “Manifesto dei Giovani Italiani”: manifestodeigiovani@gmail.com

Raccontaci la tua storia: storietalenti@gmail.com

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: