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“Vivo Altrove” – il Documentario

InFuga dei giovani su 16 maggio 2013 a 09:00

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E’ con grande soddisfazione che vi annunciamo l’uscita del documentario “Vivo Altrove“, realizzato da Claudia Cucchiarato, collega giornalista con cui da tre anni condividiamo la comune battaglia per far emergere il sottobosco della nuova emigrazione professionale dall’Italia.

Claudia, già autrice del libro “Vivo Altrove” (Bruno Mondadori, 2010), ha letteralmente fatto i salti mortali, negli ultimi due anni, per trasformare questo libro in documentario.

Qui sotto potete vedere in anteprima il trailer del documentario, che Claudia -residente a Barcellona- ha presentato all’ultimo Festival del Giornalismo di Perugia. Prossimamente vi diremo dove e come poter visionare l’intero film, che -come il libro- racconta storie di giovani italiani emigrati ai quattro angoli dell’Europa.

Buona visione!

+++Boom di Italiani Emigrati in Germania+++

InFuga dei giovani su 7 maggio 2013 a 16:02

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FONTE: TMNEWS La Germania diventa, ogni anno di più, Paese d’immigrazione: nel 2012 sono entrati nel Paese oltre un milione di persone, come non succedeva dal 1995, quasi due decenni fa. A cercare fortuna in Germania lo scorso anno sono stati soprattutto cittadini provenienti dal sud  Europa, spagnoli, portoghesi, greci e italiani in testa.

Due terzi degli immigrati provengono da paesi dell’Unione europea: quelli che hanno registrato un incremento maggiore sono gli spagnoli con il 45% (9.238 in più per un totale di 29.910), seguiti da greci e portoghesi con un +43%, poi gli italiani con il 40% in più (12.000, per un totale 42.167).

Fuori TG – Giovani in Fuga (Rai 3)

InFuga dei giovani su 5 maggio 2013 a 09:00

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Oggi vi proponiamo l’intervento di Sergio Nava a Fuori TG, rubrica quotidiana del TG3, che lo scorso Primo Maggio ha dedicato una puntata monografica a giovani, lavoro e fuga all’estero. Ospite anche la sociologa Chiara Saraceno.

CLICCA QUI PER COLLEGARTI AL SITO DI “FUORI TG” – POI CLICCA SULLA PUNTATA DEL PRIMO MAGGIO, ALL’INTERNO DELLA LISTA DELLE TRASMISSIONI

Buona domenica!

Festa del Lavoro… in Germania

InFuga dei giovani su 1 maggio 2013 a 09:00

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Neolaureato, da sette mesi lavoro in Germania con la mia ragazza“: inizia così la lettera che Antonino ha inviato alcuni giorni fa al quotidiano “La Repubblica“.

Lettera che da sola vale un “post” per il Primo Maggio. Lettera che -in poche righe- condensa il dramma di molti giovani qualificati, costretti ad emigrare. Ad Antonino lasciamo la scena oggi, per ricordare che il Primo Maggio non è solo una “Festa del Lavoro”… è anche la “Festa del Lavoro all’Estero”, di chi oltreconfine ha trovato un Paese delle opportunità… abbandonando un Paese vecchio e avvitato su sé stesso.

La lettera di Antonino sia da monito a tutti coloro che avranno la responsabilità di governare l’Italia. Si spera lo faranno nel modo migliore, più intelligente e innovativo possibile. Si spera…

Ora sono nella mia città da cinque giorni, per un breve periodo di ferie, e mi si è spezzato il cuore, nel vedere come in sette mesi il Paese sia stato dilaniato dalla disoccupazione, dalla incertezza politica, o -ancor peggio- dall’immobilismo politico, troppo indaffarato a difendere gli interessi particolari di gruppi di potere.

In Germania, per la prima volta, vedo un futuro nella mia vita, in un Paese di cui non conosco perfettamente la lingua, ma che ci ha accettati per quello che siamo, per quello che facciamo, che ci ha dato gli stessi diritti e le stesse opportunità che darebbero al loro miglior cittadino.

Tutto questo in Italia è al momento pura utopia. Ed è per questo che io in Italia, nonostante il sole, il caffè e il calore dei miei connazionali, non ci voglio e non ci posso tornare“.

ANTONINO

+Il premier incaricato E. Letta: “risposte per i giovani che lasciano l’Italia”+

InFuga dei giovani su 24 aprile 2013 a 13:43

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FONTE: AGENZIA ANSA. ”Mi metto in questo impegno, perche’ penso che il Paese ha bisogno di risposte, specie quella parte del Paese che soffre, che ha bisogno di lavoro che non c’e', le imprese che chiudono, i giovani che vanno via dal Paese”. Lo dice il Presidente del Consiglio incaricato Enrico Letta.

Nota a margine: Enrico Letta è primo firmatario della Legge Controesodo per il ritorno degli espatriati under 40 in Italia.

The End – Titoli di Coda

InDeclino Italia su 23 aprile 2013 a 09:00

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La voglia di trasformare questo blog, con un’ultima -drammatica- svolta, in una sorta di “scialuppa di salvataggio” per chi intende lasciare definitivamente l’Italia sta cominciando -lo ammetto- a farsi sempre più strada.

Il progetto “La Fuga dei Talenti” è nato nel 2009 con tre scopi precisi: in primis, denunciare il crescente esodo dall’Italia di un esercito di giovani professionisti altamente qualificati. Parallelamente, mettere il dito nella piaga dei giganteschi problemi strutturali che questo Paese, allergico ad ogni tentativo di seria riforma, si trascina da oltre 20 anni.

Ritengo che entrambi gli obiettivi, soprattutto il primo, siano stati sostanzialmente raggiunti. Esisteva in realtà anche un terzo obiettivo, nei fatti implicito: quello di indicare una strada da seguire, affinché il Paese tornasse a valorizzare tre componenti fondamentali per avviare un proprio “progetto di futuro”. I giovani, il talento (o il merito), l’innovazione.

Per fare ciò, era e resta necessario farsi indicare la strada da quell’immenso patrimonio di intelligenze vive che risiedono all’estero. Persone libere, persone intellettualmente oneste, persone giovani, la cui scelta di vita ha rappresentato, spesso e volentieri, un atto di coraggio e di denuncia implicita verso i mali strutturali che affliggono l’Italia. Espatrio come atto di protesta verso un sistema che -nel complesso- non funziona.

Le ultime vicende politiche hanno spazzato via ogni residuo di speranza. Questo, mi spiace dirlo, è un Paese finito. Senza futuro. Senza prospettiva.

Vedere un’intera classe dirigente che va a riprendere per i capelli un rispettabile uomo politico di 87 anni, supplicandolo di togliere ancora una volta le castagne dal fuoco, è stato semplicemente umiliante.

Anziché puntare su uomini nuovi, per avviare un percorso di profondo e radicale cambiamento, si è preferito investire di un ruolo di “salvatore della patria” il Presidente della Repubblica in carica, il cui unico orizzonte sarà -per l’appunto- quello di salvare il salvabile. La sua età, il peso di troppi anni passati a vederne di tutti i colori, la voglia di ritirarsi a vita privata, non gli consentiranno probabilmente di andare oltre. Non per sua colpa, siamo anzi certi che farà l’impossibile, ma semplicemente per le circostanze in cui tutto questo è avvenuto.

Quest’Italia gattopardesca, a suo agio nel più totale immobilismo, ben riflessa nel quadro che il giornalista Sergio Rizzo traccia dei cosiddetti 58 “grandi elettori regionali” del Presidente della Repubblica (uomini nel 91% dei casi, notabili, tendenzialmente vecchi) trascinerà l’intero Paese alla deriva.

La verità è che questa classe dirigente italiana, ormai in pieno default, ha deciso autodistruggersi, insieme al Paese. Preferendo ancora una volta il tirare a campare, rispetto a una cesura vera e propria col passato. E a una ripartenza verso il futuro. Con leader nuovi, giovani, innovativi, non legati al cosiddetto “status quo”. Il mondo è cambiato, la storia è cambiata, tutto evolve a velocità inimmaginabili solo 50 anni fa. Loro no, restano sempre uguali a sè stessi. Convinti, come Tolomeo, che il Sole (il resto del mondo) giri intorno alla Terra (l’Italia). Sveglia: casomai è il contrario.

Non avevamo tempo da perdere. Lo diciamo da almeno un paio d’anni. Siamo riusciti a darci un colpo di reni, almeno nei primi mesi del Governo tecnico, sorprendendo tutti. Poi anche quella spinta è venuta meno, lasciando tanta austerità e poche vere riforme strutturali.

Le elezioni, che dovevano segnare una ripartenza, hanno riconsegnato un Paese completamente ingovernabile. Non si è avuto il coraggio di scelte nuove neppure sul Presidente della Repubblica, aggrappandosi così a quello attuale. Scegliere di non scegliere: l’eterno ritornello italiano.

Domani lanciamo quella che potrebbe essere l’ultima iniziativa “costruttiva” di questo blog: l’abbiamo decisa giovedì scorso, in vista di un appuntamento programmato il 9 maggio. Proprio perché potrebbe essere l’ultima, vi chiediamo di fornire un contributo di idee forte.

Poi valuteremo cosa accadrà, di qui all’estate. Se non interverranno segnali nuovi, “La Fuga dei Talenti” modificherà la propria rotta di navigazione, trasformandosi in un blog utile a raggiungere le scialuppe di salvataggio, in fuga dalla “Nave Italia” in affondamento.

Mentre l’orchestra continuava a ballare e i passeggeri in prima classe festeggiavano a champagne, abbiamo segnalato che la nave aveva urtato l’iceberg, a causa della totale incompetenza dell’equipaggio. In pochi ci hanno creduto. Poi abbiamo avvisato che l’acqua entrava -copiosa- dalle falle aperte. Un po’ di scetticismo. Contemporaneamente, abbiamo urlato che i passeggeri più giovani, più attenti degli altri, intuendo il pericolo, stavano abbandonando l’imbarcazione. Qualche momento di smarrimento. Ora però, anziché riparare la nave, tappare le falle strutturalmente e migliorarla, innovando, si è deciso di proseguire la rotta – con qualche provvisorio rabberciamento. Sperando di scamparla anche stavolta.

Se così sarà, anzichè indicare come riparare gli squarci nella carena, ci dedicheremo a fornire tutte le informazioni utili per raggiungere le scialuppe di salvataggio. Scialuppe che già si stanno muovendo, sempre più numerose, verso altre navi, più solide, moderne… decisamente meglio attrezzate per solcare oceani sempre più agitati.

…e l’ultimo spenga la luce.

+++Approfondimento: i dati esclusivi sul boom di emigrati nel 2012+++

InFuga dei giovani su 10 aprile 2013 a 09:00

A freddo, torniamo a qualche giorno di distanza sulla notizia che ha segnato lo scorso weekend: i dati della trasmismissione “Giovani Talenti” sul boom di espatri dall’Italia. Qui sotto pubblichiamo le cifre integrali, per chi volesse approfondire ulteriormente.

Aggiungiamo solo due cose: un “bonus” per i lettori del blog “La Fuga dei Talenti”, e una veloce riflessione:

-IL BONUS: CLICCANDO SU QUESTO LINK potrete aprire una tabella in formato Excel, con delle interessanti comparazioni sui flussi di italiani all’estero, relative al 2011 e al 2012. I dati più interessanti li potete trovare nella seconda parte della tabella, i “Flussi degli espatriati e/o residenti all’estero”. Questi sono i dati reali degli italiani che nel 2011 e 2012 hanno preso la valigia e spostato la residenza oltre i nostri confini: li trovate nelle colonne “nell’anno 2011″ e “nell’anno 2012″. Le prime due colonne, “al 31/12/2011″ e “al 31/12/2012″ sono pure interessanti, perchè indicano il numero degli italiani che -a partire dall’1/7/1990- hanno spostato la propria residenza all’estero. E vi sono rimasti: oltre due milioni. BUONA LETTURA!

-LA RIFLESSIONE: i dati sul boom di emigrati sono usciti sabato a ora di pranzo. Sono stati ripresi da tutte le agenzie di stampa e dai siti online nel corso della stessa giornata, citati nei telegiornali e pubblicati su quasi tutti i quotidiani del giorno dopo. Ebbene, tra sabato e domenica non c’è stato un solo politico italiano, uno solo (!), di qualsiasi schieramento, che ha preso a cuore il problema, indicando cosa il suo partito intenda fare per affrontare la questione. Il vuoto assoluto. Se questa è la nostra classe politica, possiamo ben comprendere perché l’emigrazione dal Paese sia ormai ai massimi. Davvero un quadro desolante. In qualsiasi altro Paese civile ed europeo, questo problema sarebbe diventato immediatamente un tema di dibattito politico, sarebbe entrato nell’”agenda”. “Roma discute, Sagunto brucia“. Anzi, è già bruciata. Quando si sveglieranno dal torpore, scopriranno un Paese finito, da cui scappano tutti. Complimenti.

Di seguito, tutti i dati esclusivi di “Giovani Talenti”:

RADIO 24 – ‘GIOVANI TALENTI’: LA CRISI FA ESPLODERE LA FUGA DALL’ITALIA

ESPATRI IN CRESCITA DEL 30% NEL 2012

DAL 1990 OLTRE DUE MILIONI DI ITALIANI EMIGRATI

Boom dell’emigrazione dall’Italia nel 2012: secondo i più recenti dati dell’Anagrafe della popolazione Italiana Residente all’Estero (Aire), lo scorso anno l’emigrazione dalla Penisola ha fatto registrare un +30,1%, passando dai 60.635 emigranti del 2011 ai 78.941 del 2012. In maggioranza si tratta di uomini: 56%, contro il 44% di donne. Lo rivela la trasmissione “Giovani Talenti” di Radio 24, condotta da Sergio Nava.

Sostanzialmente in linea con i dati generali la fascia dei più giovani (20-40 anni), cresciuta in un solo anno del +28,3%. I 20-40enni italiani emigrati sono passati dai 27.616 espatri del 2011 ai 35.435 del 2012, alimentando quella che viene ormai definita “la fuga dei talenti” dalla Penisola (che ha costituito lo scorso anno il 44,8% del flusso totale di espatrio). Anche in questo caso prevalgono gli uomini (57%), sulle donne (43%), come pure prevale la fascia 30-40enni (20.650 espatri) su quella 20-30enni (14.785). I trentenni si confermano quindi la fascia d’età più propensa all’espatrio.

DATI GENERALI – SI EMIGRA DALLA LOMBARDIA, SI ARRIVA IN GERMANIA. A livello generale, la Lombardia si rivela la regione che maggiormente alimenta l’emigrazione dall’Italia: ben 13.156 lombardi hanno trasferito la propria residenza all’estero nel 2012, davanti ai veneti (7456), ai siciliani (7003), ai piemontesi (6134), ai laziali (5952), ai campani (5240), agli emiliano-romagnoli (5030), ai calabresi (4813), ai pugliesi (3978) e ai toscani (3887).

Il 62,4% degli emigrati nel 2012 ha scelto l’Europa come Continente di destinazione (per un totale di 49.307), seguita dall’America Meridionale (14.083), dall’America Settentrionale e Centrale (7977) e da Asia-Africa-Oceania (7574). Per Paesi, la Germania è la prima méta di destinazione (10.520 italiani l’hanno scelta), seguita da Svizzera (8906), Gran Bretagna (7520), Francia (7024), Argentina (6404), USA (5210), Brasile (4506), Spagna (3748), Belgio (2317) e Australia (1683).

FASCIA 20-40ENNI. La regione primatista nell’espatrio dei 20-40enni si conferma la Lombardia, con 6111 emigrati, seguita dal Veneto (3277) e dalla Sicilia (3110). Quarto il Piemonte (2718), quinto il Lazio (2542), sesta la Campania (2421), settima l’Emilia-Romagna (2195), ottava la Puglia (2036), nona la Toscana (1711), decima la Calabria (1693).

Il Continente preferito dai 20-40enni italiani quale destinazione di approdo resta l’Europa, che nel 2012 ha assorbito ben il 69,2% del flusso di espatri degli under 40 (24.530 emigrati). A seguire l’America Meridionale (4837), l’America Settentrionale e Centrale (3110), e Asia-Africa-Oceania (2958). Nello specifico dei Paesi, la Germania si conferma la nazione più attrattiva nei confronti dei giovani italiani tra i 20 e i 40 anni: nel 2012 si sono trasferiti in terra tedesca 5137 di loro. Al secondo posto la Gran Bretagna (4688), seguita dalla Svizzera (4103). Quarta la Francia (2946), sesti gli USA (2192), settima la Spagna (2081), ottava l’Argentina (2058), nono il Brasile (1768), decimo il Belgio (1012).

ITALIANI ESPATRIATI DAL 1990. Sono 2.320.645 gli italiani complessivamente espatriati dal Paese a partire dall’1/7/1990, 595.586 dei quali appartenenti alla fascia 20-40 anni. Il dato non ha mai smesso di crescere a partire dal 2006, quando il loro numero superava di poco i due milioni.

L’incremento degli espatri nel 2012 (+30,1%) rappresenta un vero e proprio boom, mai verificatosi nei precedenti sei anni: la crescita più forte si era infatti registrata nel 2008 (76.088 espatri, +10% sull’anno precedente).

Neppure nella fascia 20-40 anni, la più giovane e produttiva, si era mai registrato un incremento così spettacolare: anche qui il record era riconducibile al 2008, con un +12% rispetto al 2007.

ITALIANI NEL MONDO. Gli italiani complessivamente residenti all’estero al 31 dicembre 2012 ammontavano a 4.341.156, in crescita di 132.179 unità rispetto all’anno precedente.

+Boom di Emigrati nel 2012: i dati di “Giovani Talenti” sulla stampa nazionale+

InFuga dei giovani su 7 aprile 2013 a 10:00

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Il boom dell’emigrazione dall’Italia nel 2012, con un +30% di espatri (quasi la metà 20-40enni), ha catturato tra ieri oggi titoli e prime pagine dei giornali italiani e dei siti online, oltre che di alcuni telegiornali.

I dati sono il risultato di un lavoro di inchiesta della trasmissione “Giovani Talenti” di Radio 24, che ha scavato tra le statistiche fornite dall’Aire, l’Anagrafe Italiani Residenti Estero, per poi diffonderli in esclusiva ieri nella puntata delle 13.30.

Sono dati che testimoniano e certificano il fallimento di un’intera classe dirigente. Decine di migliaia di connazionali hanno votato il loro “no” a un certo tipo di Italia, semplicemente emigrando. E quel che è peggio, se teniamo conto che all’Aire mediamente di iscrive un espatriato su due, è che -più probabilmente- il flusso in uscita nel 2012 ammontava a circa 150mila connazionali. Il doppio delle statistiche ufficiali. E’ come se l’intera città di Cagliari si fosse trasferita all’estero“, ha commentato Sergio Nava, autore del libro e del blog “La Fuga dei Talenti”.

Di seguito una rapida rassegna stampa online – oggi troverete molti articoli anche sui giornali: per mercoledì vi promettiamo tutti i dati su questo blog, insieme a qualche dettaglio in più:

ANSA: clicca qui per leggere

REPUBBLICA: clicca qui per leggere

AGI: clicca qui per leggere

ADNKRONOS: clicca qui per leggere

IL MESSAGGERO: clicca qui per leggere

IL FATTO QUOTIDIANO: clicca qui per leggere

IL CORRIERE DELLA SERA: clicca qui per leggere

IL GIORNALE: clicca qui per leggere

“La Fuga dei Talenti” tra Veneto e Friuli – Oggi e Domani

InFuga dei giovani su 7 marzo 2013 a 09:00

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Weekend tra Veneto e Friuli, per “La Fuga dei Talenti”:

-cominciamo stasera, a Castelfranco Veneto, con un due ore di discussione sul Brain Drain dall’Italia, alla presenza di giovani e professionisti della città.

-domani mattina ci spostiamo al Campus dei Talenti di Vittorio Veneto, per un incontro con 40 giovani appositamente selezionati, sul tema Le regole del gioco: quali prospettive per i giovani talenti in Italia e all’estero?

-infine, domani pomeriggio a Udine concludiamo alla Summer School dei dottorandi dell’Università di Udine, con una tavola rotonda sul valore della ricerca in Italia, e le possibili connessioni con il mondo delle imprese della Penisola. Presenti saranno esponenti del mondo dell’università, del tessuto imprenditoriale e dei parchi scientifici del Nord Est.

Vi aspetto!

France 2 sulla fuga dei talenti

InFuga dei giovani su 5 marzo 2013 a 14:00

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Interessante servizio del principale telegiornale francese, su France 2, la scorsa settimana, sulla fuga dei talenti dall’Italia. Ancor più significativamente, il servizio è stato trasmesso la sera in cui tutta l’Europa si chiedeva che cosa ne sarebbe stato della situazione politica in Italia, il giorno dopo i risultati elettorali.

A chiusura della cronaca politica è arrivato il momento del servizio televisivo, realizzato dal corrispondente di France 2 a Roma, che ha presentato il caso di un giovane laureato in partenza per l’Irlanda, ha intervistato l’ideatore del progetto “Goodbye Mamma” Giulio Sovran, e -per chiudere- è venuto a raccontare la trasmissione radio “Giovani Talenti“.

Qui sotto potete ascoltare l’audio del servizio andato in onda su France 2: il video sarà online ancora per poche ore nell’archivio del tg, per cui linkarlo avrebbe avuto poco senso. Buon ascolto!

CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’AUDIO DEL SERVIZIO SUI “GIOVANI ITALIANI E LA SCELTA DELL’ESILIO”, ANDATO IN ONDA SU FRANCE 2 (in francese)

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