Il settimanale Famiglia Cristiana ha dedicato un intero articolo, nell’ultima edizione in edicola, al libro “La Fuga dei Talenti“. Di seguito potete leggerlo interamente:
Leggi la prima parte dell’articolo di Famiglia Cristiana (in. pdf)
Leggi la seconda parte dell’Articolo di Famiglia Cristiana
Oggi, col blog sospeso per qualche giorno di vacanza pasquale, pubblichiamo i migliori commenti pervenuti su due siti che hanno ripreso l’iniziativa editoriale “La Fuga dei Talenti”.
Il primo arriva dal blog “Meritocrazia”, di Roger Abravanel, in risposta a questo mio articolo (clicca per leggere):
Cannedcat: Lo spirito impreditoriale senza denari non serve a niente e, siccome in Italia non esiste nessuna forma seria o almneo consistente di Venture Capital, è ovvio che i giovani di talento se ne vadano all’estero, sia che vogliano fare gli imprenditori sia che vogliano lavorare in aziende innovative, cioè non autoreferenziali e che non soffrano del virus NIH (Not Invented Here e quindi fa schifo).
Il paese non vuole e non può cambiare e perciò, illudere i giovani di talento che ancora indugiano sullo scappare ASAP dove possono veder realizzati i loro sogni o offrire carotine avvelenate a quelli già emigrati per farli tornare, per essere poi sommersi da oceani di delusione, è un vero delitto contro il talento.
Gli altri arrivano dal sito Controesodo.it. come commento a una mia intervista (clicca per leggere):
Paolo: Posso capire quanto sia vero il fatto che all’estero si siano trovate realtà convenienti e che tutto sommato non convenga tornare qui. Personalmente credo dipenda dal carattere di una persona. Io vivo all’estero da 6 anni, ho un mio ambiente, un bel lavoro, soddisfazioni personali importanti anche, però non mi dispiacerebbe tornare in Italia. Anzi! Spero davvero che una proposta del genere diventi al più presto concreta, perché credo possa costituire una buonissima possibilità per uno che come me vuole tornare. Ma a determinate condizioni.
Goffredo: Molto calzante questa intervista. Coglie appieno la realtà che i giovani italiani vivono quotidianamente. Unica cosa che non approvo è la scelta di tornare. Io non tornerò, sto bene a Madrid!
Franco: La realtá e´ che i soldi non sono il vero problema per cui si lascia ed a maggior ragione non possono essere l unico motivo per cui si ritorna… tanto meno un risparmio sulle tasse a tempo determinato. Come ho più volte scritto su questo muro… é un problema culturale, sociale e oserei dire anche ETICO.