sergionava

Storie di Talenti/5 & 6

In Storie di Talenti on 12 Novembre 2009 at 09:00

“La Fuga dei Talenti” prosegue nella sua iniziativa per dar voce alle migliaia di giovani italiani espatriati: raccontaci la tua storia, spiegaci perché te ne sei andato, perché hai lasciato l’Italia e come vivi oggi. Soprattutto, come vedi e percepisci l’Italia dall’estero? Quali sono le maggiori differenze -in termini lavorativi e di qualità della vita- tra il Paese dove risiedi e il nostro?

+++Invia la tua storia (20-30 righe) a storietalenti@gmail.com: sarà pubblicata su questo blog+++

OGGI OSPITIAMO LA STORIA DI GIACOMO, EMIGRATO IN SPAGNA

“Nato a Roma nel 1970, a 25 anni mi laureo in Medicina e a 30 ottengo la
Specializzazione in Oculistica sempre a Roma, massimo dei voti.
Nel 2001 riesco ad entrare con un contratto a termine all’Ospedale di Latina
grazie all’aiuto del Primario neo-assunto, che avevo conosciuto frequentando il San Camillo dal 1998, dopo la chiusura delle sale operatorie, dovuta alle 4 endoftalmiti (evento rarissimo, la media in generale è dello 0.02-0.07%, ma non al Policlinico Umberto I, evidentemente…).

Rimango a Latina per 7 anni con contratti rinnovati a singhiozzo (2 anni-8
mesi-6 mesi-8 mesi, ecc.), vinco anche un Avviso Pubblico sempre lí nel 2006, ma di concorso non se ne parla, anzi mi rinnovano due volte l’Avviso, cosa ridicola dal punto di vista del Diritto, poiché l’Avviso per legge precede un concorso….

Nel 2005 arrivo anche SECONDO ad un concorso per un posto di dirigente medico oculista al S. Andrea di Roma: non serve a nulla, la graduatoria non
scorre… Nel frattempo, i colleghi piú inetti di me -ma strutturati- accedono a dirigere le Strutture Semplici per anzianitá, mentre io e altri 3 precari non possiamo neanche partecipare alle assemblee con la Direzione, vista la nostra condizione di
paria… loro sono ancora lí, nelle stesse condizioni.

Nel 2008, stanco e straziato della vita del pendolare, mi metto sull’Eures,
il portale della mobilitá della Commissione europea: mando un CV in Spagna, ad un’impresa ospedaliera convenzionata, che mi chiama per un colloquio, mi offre un contratto a tempo determinato con stipendio fisso (il doppio dell’Italia), piú 40% variabile a seconda della mia produttivitá, strutture all’avanguardia, informatizzazione totale e organizzazione flessibile.

Da metá 2008 sono qui a San Sebastián, e mi godo la vita e la famiglia: ho piú tempo libero, sgravi fiscali e aiuto per la scuola dei figli, insomma vivo e torno in Italia in vacanza!”

+++ULTIM’ORA: Vi segnaliamo anche la bella storia di Elisa, che proprio ieri ha “postato” un illuminante commento-racconto su questo blog: “Io ho lasciato l’Italia a gennaio di quest’anno. Dopo sei anni di lavoro presso la stessa amministrazione pubblica e due concorsi vinti per modo di dire, perché ero solo idonea e troppo bassa in graduatoria, mi sono ritrovata con una contratto ridicolo e penoso e nessuna prospettiva. Espatriata in Danimarca, ora ho un contratto di 5 anni con malattia, ferie, pensione, scatti in relazione al costo della vita e all’anzianita’… insomma: “fantascienza”. Abituata com’ ero ad avere contratti “co co co” o “co co pro” senza ferie, senza malattia o quasi, senza pensione o quasi, senza scatti di anzianità o indicizzazione al costo della vita, con un “netto” che non ha mai superato i 1200 euro al mese… e l’affitto di casa che mi costava 475 €. Sono queste le soddisfazioni che ti dà l’ Italia, e che ti fanno partire senza rimpianti, se non per il clima… brrrr che in Danimarca non e’ il massimo. Sì, sono scappata: e non mi dispiace per nulla!” Elisa +++

“La Fuga dei Talenti” sui Media Nazionali

In Fuga dei giovani on 11 Novembre 2009 at 09:00

La notizia de “La Fuga dei Talenti” sul costo della fuga dei neolaureati italiani all’estero ha ottenuto una importante eco sui principali media nazionali:

Agenzia di Stampa “Ansa”, 9/11/2009, ore 14.15: “(ANSA) – ROMA, 9 NOV – Costa 1 miliardo 761 milioni 37mila e 200 dollari l’espatrio dei giovani professionisti italiani all’ estero. Lo rivela il blog ”La Fuga dei Talenti”. L’ammontare delle risorse si riferisce all’investimento operato dal sistema -Italia nella formazione di questa consistente fetta di neolaureati, che poi sceglie di emigrare all’estero. Il dato – si spiega – e’ stato ricavato incrociando gli ultimi dati Ocse (riferiti al 2006) sulla spesa per l’istruzione in Italia e il ‘Rapporto sulla situazione sociale nel Paese 2007 del Censis (anch’esso riferito al 2006). Il blog ”La Fuga dei Talenti” ha calcolato che, se moltiplichiamo la spesa complessiva stimata dall’Ocse per ciascun giovane italiano dalla scuola primaria fino all’ universita’ (150mila e 516 dollari), per il numero dei giovani espatriati (almeno 11.700), otteniamo un totale di oltre un miliardo e 700 milioni di dollari. Questa cifra – si sostiene nel blog – evidenzia l’enorme spreco di risorse (i soldi spesi per la formazione di giovani professionisti, poi ‘regalati’ a Paesi stranieri), dovuto soprattutto all’assenza di meritocrazia e alla poca partecipazione attiva degli under 40 nei processi decisionali in Italia. Ai quasi due miliardi di dollari sprecati in un anno dal nostro Paese (cifra per difetto), fa da contraltare lo scarso afflusso di ”cervelli” stranieri in Italia: come ha documentato la recente ricerca della Fondazione Rodolfo De Benedetti, in Italia per ogni cento laureati nazionali ce ne sono 2,3 stranieri, contro una media Ocse di 10,45. (ANSA). CLL/CLL”

Quotidiano free-press “City“: La notizia de “La Fuga dei Talenti” ha aperto l’edizione quotidiana del 10 novembre. Clicca qui per scaricare una copia. Oppure consulta la notizia sul sito web di City: http://city.corriere.it

Quotidiano online “L’Occidentale”: “Università. Fuga laureati manda in fumo 2 mld dollari l’anno”

“La Fuga dei Talenti” alla Rassegna della Microeditoria

In Giovani Italians on 10 Novembre 2009 at 08:00

“La Fuga dei Talenti” sbarca domenica 15 novembre alla Rassegna della Microeditoria di Chiari (Brescia).

Alle 17, nella Sala Morcelli, si terrà il dibattito:

“AAA DIRITTO AL FUTURO CERCASI – la strada accidentata dei giovani italiani tra frustrazione, fuga e riscossa. Con Sergio Nava – giornalista di Radio 24 (autore de “La fuga dei talenti”), Alessandro Rosina – professore di Demografia all’Università Cattolica di Milano (autore di “Non è un paese per giovani”), Eleonora Voltolina – giornalista e fondatrice di Repubblicadeglistagisti.it

Coordina Massimiliano Magli – giornalista di Bresciaoggi e del giornale di Chiari

Maggiori informazioni al sito: http://www.rassegnamicroeditoria.it/rme/

Vi aspetto ;)

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